Un decreto contro l’integrazione

«Considerata la straordinaria necessità e urgenza di introdurre norme per rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica». Fa sorridere che in un paese che ha vissuto l’emergenza del terrorismo, le bombe, le stragi di mafia, e che secondo le statistiche è ogni anno progressivamente più sicuro, si debba ricorrere al decreto legge per legiferare sul diritto alla protezione umanitaria e la concessione della cittadinanza. Tanto da far dubitare seriamente che in questo caso esistano i presupposti per la decretazione d’urgenza. Se non fosse per la durezza dei suoi contenuti, si potrebbe sorridere anche per la conferenza stampa di presentazione del decreto: da una parte il poliziotto, burbero ma buono, che elenca i diritti […]

È ora di uscire dal fantabosco grillo-leghista

I primi cento giorni sono considerati convenzionalmente il tempo necessario per valutare un governo. Nel caso del governo Conte c’è molto poco, ma si è diffusa la sensazione che l’esecutivo grillo-leghista sia in uno stato di grazia, in corrispondenza emotiva con la maggioranza degli italiani. E non importa se è uno stato di grazia al contrario, fosco e asfissiante, che lo porta a rivendicare come successi diplomatici accordi con la parte più reazionaria e illiberale d’Europa, Visegrad (solo il nome dovrebbe spaventarci anche senza avere letto il Signore degli Anelli). Ci sentiamo investiti da una sensazione di impotenza, come se tutto l’armamentario che avevamo imparato a conoscere e con cui giudicavamo la politica fosse improvvisamente diventato […]

Dove porta l’auto-dialogo del Pd con il M5S

Con il ritorno dalle vacanze è tornato anche, inevitabilmente, il dibattito nel Partito democratico sulla necessità di avviare un dialogo – che non vuol dire un’intesa, che non significa resa e che non è un’alleanza, ma una danza – con il Movimento 5 Stelle. In cosa dovrebbe tradursi concretamente questa mossa, al momento, non è molto chiaro. In termini figurati sembrerebbe qualcosa di simile all’esigenza, da parte del gruppo dirigente del Partito democratico, di fare molto intensamente l’occhiolino a Roberto Fico. Il principale argomento portato a sostegno di questa tesi dice più o meno così: siccome, a differenza della Lega, il Movimento 5 Stelle non è né di destra né di sinistra, non bisogna […]

Lo spettro del dispotismo digitale

In un’intervista alla Verità, Davide Casaleggio, fondatore dell’associazione Rousseau e tra i leader di fatto del Movimento 5 Stelle, ha affermato: “Oggi grazie alla Rete e alle tecnologie esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa è inevitabile”. E ha aggiunto che “il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti”, ma “tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma”. Proviamo a prendere sul serio il ragionamento di Casaleggio analizzandone la sequenza […]

Attacco allo Stato di diritto

Il presidente della Repubblica ha incontrato ieri Matteo Salvini per discutere temi di politica interna. Sembra non siano state oggetto del colloquio valutazioni su decisioni della magistratura. Si è quindi trattato di un surrogato dell’incontro chiesto veementemente da Salvini qualche giorno fa in relazione alla sentenza della Corte di Cassazione sul sequestro ai danni della Lega per la truffa in materia di rimborsi elettorali. Salvini ha in proposito dichiarato che si tratterebbe di una sentenza politica, di un attacco alla democrazia del nostro paese. Proviamo a tradurre in termini istituzionali: un alto rappresentante del potere esecutivo, ministro degli Interni e vicepresidente del Consiglio, contesta in sé, perché contraria a un partito di governo, la pronuncia […]

Non sono tempi da opposizione omeopatica

Da tempo si usa ripetere, come verità universalmente accettate eppure profondissime, che la sinistra ha perso la capacità di offrire una diversa idea di società e che troppo a lungo ha colpevolmente ignorato i problemi reali sollevati dai populisti. È dunque venuto il momento di mettere in chiaro una cosa: l’una o l’altra affermazione potrà anche essere vera, ma di sicuro non possono essere vere entrambe. Tocca decidersi: o si chiede alla sinistra di imporre un diverso modo di guardare ai problemi dell’Italia e del mondo, o le si chiede di misurarsi con l’insieme di problemi e la scala di priorità dettati dai suoi avversari. È un’alternativa secca, che dovrebbe essere al centro della […]

La certezza della galera

In un’intervista al Corriere della Sera, spiegando perché bloccherà la riforma dell’ordinamento penitenziario, Alfonso Bonafede ha detto due cose che mi hanno colpito. Dice il ministro della Giustizia che, premesso che per lui il principio del reinserimento del condannato è la stella polare, la riforma mina alla base il principio della certezza della pena, perché permette ad alcuni di non scontare nemmeno un giorno di carcere. Il ministro evidentemente non sa che, mentre la rieducazione del condannato è prevista dall’articolo 27 della Costituzione, la certezza della pena come la intende lui non è un principio giuridico, e nemmeno etico. La pena, infatti, è sempre certa nel nostro ordinamento, e viene sempre scontata, nelle forme disciplinate […]

Guerra alle Ong, un passo verso Visegrad

Considerare le organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo alla stregua di trafficanti di esseri umani è una follia. Pensare che, eliminando le navi delle Ong, i viaggi verso l’Europa si fermeranno è un’illusione. Nonostante la loro evidente infondatezza, queste posizioni sono percolate dagli angoli remoti delle teorie complottiste, dove si straparla di piano Kalergi e sostituzione etnica, alle trasmissioni di prima serata e, ancora peggio, al governo del paese. Nella settimana in cui le navi delle Ong non hanno effettuato salvataggi in mare, a causa dell’incidente della Aquarius e della politica adottata dal nostro governo, sono state recuperate circa duemila persone provenienti dal Nord Africa da parte di navi militari, mezzi della Guardia […]

Palla lunga e pedalare

L’attuale governo nasce dall’incontro fra una cosa antica, la Vandea della Nazione, e un fenomeno recente ancora da decifrare, i cinquestelle. Una sua Vandea non c’è Paese che non l’abbia. Quella italiana nel dopoguerra è stata contenuta dalla forza della chiesa cattolica e dai vincoli internazionali, sicché se ne stava immersa e ammansita nella Dc. Con l’affievolirsi dell’egemonia cattolica, a partire dagli anni sessanta, e lo sgretolamento, negli anni ottanta, del Muro di Berlino, quella Vandea ha riconquistato bandiera e proscenio co-fondando il centrodestra di Silvio Berlusconi e, con Salvini, arrivando a dominarlo. Una Vandea dalle lunghe radici, fondata (pensiamo al Veneto) sugli avi contadini che sgobbavano sui campi e ne difendevano il frutto […]

Una mobilitazione contro la flat tax

Nella presentazione del suo governo al Senato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha formalmente ribadito l’impegno, già contenuto nel «contratto di governo» tra Movimento 5 Stelle e Lega, a introdurre la flat tax con «aliquote fisse» e «un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta». A nostro avviso si tratta di un grande imbroglio. È sufficiente, infatti, visualizzare su una carta geografica i paesi che adottano un sistema fiscale di tipo progressivo e quelli dove è in vigore la flat tax, per comprendere come le due formule siano antitetiche e che l’adozione in Italia della flat tax renderebbe il nostro paese più ingiusto e più povero, allontanandolo dalla cerchia di nazioni […]