Save the cheerleader

Save the cheerleader, save the world” è il tormentone che ha fatto la fortuna di Heroes, una delle novità dell’ultima stagione televisiva degli Stati Uniti. Per intere puntate i protagonisti vanno avanti ripetendo questa frase senza avere la più pallida idea di quale sia il suo significato. E per tutto il tempo cercano di “salvare il mondo” da una misteriosa catastrofe di cui non sanno praticamente nulla. Tutto questo potrebbe apparire insensato, se non fosse fondamentalmente una storia di supereroi a fumetti: i protagonisti infatti scoprono improvvisamente di avere dei superpoteri, e di conseguenza di avere un (non ben precisato) destino da compiere. Ora, prima di tutto andrebbe detto che ci sono poche questioni […]

La sindrome di Twin Peaks

Fra i grandi interrogativi irrisolti che affliggono la nostra vita, ce n’è uno che ultimamente torna sempre più spesso. Può una serie sopravvivere a se stessa? La domanda è più semplice di quel che sembra e la potremmo riformulare usando un classico del genere: ha senso continuare a seguire Twin Peaks una volta scoperto “chi ha ucciso Laura Palmer”? Si può continuare a costruire una storia credibile – e per credibile non intendiamo realistica, sia chiaro – quando il presupposto su cui si basa tutto il telefilm è passato, svanito, risolto? L’interrogativo, badate bene, non è da poco. Si può applicare praticamente a tutti i campi dello scibile umano. E anche, visto come stiamo […]

Da Versailles a Bracciano

Nelle ore in cui Katie Holmes – sposando Tom Cruise – coronava quel sogno da principessa che dai sei agli ottant’anni prima o poi passa per la testa di ogni ragazzina, noi andavamo a seguire i destini, ben più celebri e solo un tantino meno tragici, di un’altra principessa triste, “Marie Antoinette” di Sofia Coppola. Se non fosse che del matrimonio dell’anno si è visto finora ben poco, mentre del film della Coppola si ha a disposizione l’intera pellicola, potremmo quasi dire che le due eroine (quella di Bracciano e quella, assai più moderna, di Versailles) condividono in queste ore la stessa sorte: se ne è parlato talmente tanto che quando il treno è […]

Il Big Love di un paese ammattito

Siamo un paese impazzito. Lo siamo decisamente se di fronte alle parole del premier l’unica cosa che ci è venuta in mente è il protagonista di Big Love, un mormone poligamo alle prese con tre mogli, sette figli e due supermercati da mandare avanti. L’idea non è del tutto azzardata, anche se necessita di parecchia fantasia, perché la serie (che andrà in onda da lunedì su FoxLife) prende spesso pieghe inaspettate. Naturalmente è il tema della poligamia a colpire come prima cosa. Tanto più se si pensa che Bill (Bill Paxton) si divide tra tre diverse donne con il loro totale consenso e appoggio. Ma non è sui risvolti più lussuriosi della faccenda – […]

The departed

L’ unica cosa che avevo sentito raccontare su “The departed” era la questione del labile confine tra il Bene e il Male, ma era sbagliata. Presumibilmente per colpa di Jack Nicholson, inequivocabile nella parte del Male. È al centro di ogni scena, si vede che lo fa solo per passione e funziona da unità di misura morale per tutti quelli che passano di là. Che sono dei gran bugiardi, in generale, ma si impara presto che alcuni hanno ragioni più nobili di altri. Il Bene si definisce per contrasto. Poi ho assecondato la mia indole giudiziosa e ho guardato anche “Infernal Affairs”, il film di Andy Lau al quale Martin Scorsese si è ispirato. […]

Noi e Napoleone

E’ Napoleone che sceglie il popolo o è il popolo che sceglie Napoleone? E’ lo stesso Napoleone, interpretato da Daniel Auteuil, a chiederselo provocatoriamente in “N (Io e Napoleone)”, il nuovo film di Paolo Virzì. Uno strano mix di generi: una commedia all’italiana, ambientata però nel 1814. Si è speso molto tempo, dopo la conferenza stampa di presentazione, a discutere se fosse un altro film contro Berlusconi, e quanto il Napoleone di Virzì lo ricordasse. In realtà Napoleone che arriva all’Elba e che dagli elbani viene accolto con grande entusiasmo, è una perfetta metafora del nostro tempo, se non soprattutto della nostra televisione. Deve essere stato perché uno dei protagonisti era Ceccherini, che nell’altra […]

Scoop

Credo che Woody Allen sia a caccia dell’opera postuma, ma temo abbia fatto un po’ tardi. Se fosse una rockstar sarebbe più facile, ammettiamolo. Scegliere i pezzi nel reportorio di una vita, infilarli uno dopo l’altro, sorridere mentre il mondo acclama il “Best of” definitivo e poi ritirarsi compiaciuto dalle scene. Invece fa il regista, perciò gli serve maggior impegno. Certo non aiutano le passioncelle recenti: Scarlett Johansson non vale (un bottone del gilet di) Diane Keaton e Londra, attraverso i suoi occhi, non può diventare New York – Hugh Jackman, invece, è rubacuori proprio come si deve. Insomma, “Scoop” è una prova tecnica di antologia. Prende i migliori successi – le ambizioni giovanili, […]

Ugly Betty, una di noi

Non ci voleva molto a capire che “Ugly Betty”, nuova serie appena partita sulla Abc, era fatta apposta per noi. Soprattutto perché, se si stabilisce che una donna è brutta fin dal titolo, è chiaro che la poverina avrà bisogno di tutto il nostro appoggio. Insomma, che Betty fosse una di noi era un fatto incontrovertibile, ben prima che sapessimo quanto profondo fosse l’abisso della sua inadeguatezza. Va detto, poi, che la serie partiva già parecchio avvantaggiata, essendo anche il remake di una popolare telenovela colombiana (“Yo soy Betty, la fea”) che ha avuto grandissimo successo in Sud America, ma anche negli Stati Uniti, tanto che Salma Hayek ne ha comprato i diritti per […]

The Queen

Le principesse sospirano, capelli biondi e occhi celesti sempre un po’ umidi. Le principesse girano il mondo come divorziate debuttanti e sfilano ai funerali altrui. Le principesse accarezzano i bambini molto poveri e poi muoiono, meglio se in circostanze di tragica mondanità. Nel frattempo è alle regine rimaste a casa che tocca di regnare. Ed essere “The Queen” (da cui il titolo del film di Stephen Frears) è un lavoro piuttosto duro, e senza ferie garantite. Soprattutto se Diana – sospirosa rosa d’Inghilterra – muore d’agosto, i nervi di tutta la nazione si accartocciano intorno a quel pilone parigino e il Primo Ministro, eletto di fresco, decide di inventarsi paladino della principessa e del […]

La vittoria mutilata del Dottor House

Molte sono le qualità del dottor House, ma due sono quelle che risaltano subito: la snervante abilità nell’evidenziare il cuore di un problema (che sia di salute o meno, non fa differenza) e l’innato talento nel diventare in breve tempo insopportabile a chiunque gli stia attorno. Possiamo dire che a questo punto se ne sono accorti proprio tutti, anche quelli che non hanno mai visto nemmeno una puntata del telefilm. Perché questa settimana il dottor House ha fatto al palinsesto televisivo quello che di solito fa ai suoi pazienti. Domenica scorsa, infatti, “Dr. House – Medical division” è stato il programma più visto in prima serata, battendo “Fattore C” (di Bonolis) e “Wild West” […]