Venticinque partite in seconda fila

Sono iniziati i mondiali di calcio e nessuno se ne è accorto. Non stiamo esagerando, chiunque abbia vissuto in questo paese almeno un campionato del mondo – ma anche un semplice europeo – sa benissimo che questo è solo un surrogato per bambini. Un mondiale in formato giocattolo. Talmente in tono minore da far tenerezza. Certo, la crisi del calcio italiano ha influito sullo stato d’animo del tifoso, ma nessuno si era illuso, sapevamo tutti che sarebbero bastati un paio di gol per dimenticare Moggi e soci. Perché il campionato del mondo serve proprio a questo. E’ lo stesso sport (ventidue uomini che corrono dietro a una palla), ma non è lo stesso gioco. […]

Anatomia di un telefilm

A volte anche i telefilm diventano adulti. Ci sono quelli che nascono predestinati, maturi, vincenti eppure dopo una stagione siamo ancora qui a chiederci se non siano un bluff, come ci è accaduto per Lost. Poi ci sono quelli che partono in sordina e si conquistano sul campo la serie A. Come è successo a Grey’s Anatomy. Non che improvvisamente abbia perso i suoi insopportabili vezzi, come la voce narrante di Meredith, la tendenza a voler essere trasgressivo senza abbandonare la morale dei buoni sentimenti, il vizio dell’happy ending. Li ha solo dosati meglio. Li ha inseriti in storie più forti e ha finalmente deciso che cosa far fare da grandi ai suoi personaggi. […]

Romance and cigarettes

Per fare un film indimenticabile basta Kate Winslet. Il resto della locandina, nel caso di Romance and cigarettes, è tanto inutile quanto programmatico, sia detto con grande affetto. È che quando leggi di un musical di John Turturro prodotto dai fratelli Coen con James Gandolfini, Steve Buscemi e Susan Sarandon, hai già un’idea precisa di cosa ti aspetta. E qui il margine di errore è minimo. Ci vogliono pochi minuti ad accomodarsi negli ambienti familiari di personaggi bizzarri ma belli, tipicamente Coen. A capire che si tratta di una storia d’amore e di periferia, di tradimento ed espiazione. Affari di famiglia, battute salaci, deliziosi siparietti musicali di contorno. Niente di sostanziale. Perché ci vuole […]

Lost and lonely

Tutto è iniziato con 24. Poi è arrivato Lost e infine Prison Break. Dal giorno in cui Jack Bauer ha deciso di salvare il mondo in sole 24 ore, non si è fatto altro che correre contro il tempo, combattere contro il tragico e malevolo destino, sventare complotti internazionali e pure – perché no – soprannaturali. Non c’è più pace per chi vuole rilassarsi qualche minuto, siamo spiacenti, i nuovi dettami del telefilm di successo non lo prevedono. Per prendere fiato toccherà aspettare la prima pausa pubblicitaria. Non che prima di 24 il mondo delle serie tv fosse un’isola felice. Eravamo in pieni anni Novanta e già andavano di moda i protagonisti dal destino […]

Rosario Rannisi, primato della politica

E’ la fine del reality show come lo conosciamo. O, se vogliamo, la rivincita del reality come lo conoscevamo. Sta di fatto che la Fattoria è stata vinta da Rosario Rannisi. E se questo nome non vi dice niente non è per una vostra imperdonabile mancanza, ma per un bizzarro scherzo del destino, aiutato dal popolo con il televoto. Rosario Rannisi è uno sconosciuto. Lo era, almeno, prima di entrare nella Fattoria. Lo era nonostante avesse già partecipato a un reality show. E nemmeno a uno qualunque, ma al Grande Fratello, dove era passato talmente inosservato che per sottolineare la sua presenza incolore la Gialappa’s ne faceva un’imitazione in bianco e nero. Era entrato […]

H2Odio

Alex Infascelli è un giovane e promettente regista italiano. Con la sua opera prima, “Almost Blue”, ha portato sullo schermo un romanzo di Carlo Lucarelli ambientandolo in una Bologna lisergica. Con “Il siero della vanità” si è cimentato in un cinico e graffiante ritratto del mondo della televisione. Non certo il Muccino di “Ricordati di me”, visto che Infascelli sembra fare di tutto per non accattivarsi il pubblico. Ama le immagini sporche, i suoni stridenti e le inquadrature fuori fuoco. Per questo, forse, molti spettatori hanno disertato le sale all’uscita de “Il siero della vanità”. Lasciando i soli critici a incensare il lavoro del regista, stilisticamente sempre più vicino al “reietto” Salvatores di “Denti”. […]

La spaccatura del “paese reale”

E’ un paese spaccato a metà. Non si stancano più di ripeterlo. Ma a noi viene da chiederci dove sia la novità. Bastava guardare l’ultima puntata del Grande Fratello per capire che in fondo è sempre stato così. Da quando iniziarono a contrapporsi la bagnina di Iseo, ragazza insopportabile ma vittima di un oltraggioso tradimento, al guerriero Taricone, colpevole di averla sedotta e abbandonata, l’Italia non ha mai smesso di pronunciarsi su questioni fondamentali come queste, ritrovandosi immancabilmente divisa in due. Due filosofie a confronto, due diverse concezioni della vita e del modo in cui va interpretata. In confronto i contrasti tra centrosinistra e centrodestra sono impercettibili. Quest’anno poi la finale del Grande Fratello […]

Le élite dei reality

Chi ha detto che i reality show non rappresentano la realtà? Saranno pure universi costruiti ad arte da un manipolo di sceneggiatori che aggiungono e tolgono pedine a loro piacimento, ma finiscono immancabilmente per riprodurre dinamiche che andrebbero studiate nelle facoltà di sociologia. Prendi un gruppo di persone, chiudilo in una casa, una fattoria o una beauty farm, aspetta un paio di giorni e ne avrai la prova. La bagnina sedotta e abbandonata del Grande Fratello 1 è stato solo il primo e il più banale dei molti stereotipi che da allora abbiamo visto passare sotto i nostri occhi. Ma certo non avremmo mai pensato di arrivare a rivedere nelle parole di una ex […]

La musa ispiratrice di Aaron Sorkin

Per una buona sceneggiatura occorre un’approfondita documentazione, a volte un’esperienza sul campo. Dalle notizie che arrivano in questi giorni dal New York Post, sembra lo sapesse bene anche Aaron Sorkin, che con le sue geniali sceneggiature ha fatto la fortuna di West Wing. La nostra non è solo una stupida fissazione, ma una questione che riguarda da vicino tutti i fedelissimi della serie. Dimitra Ekmektsis, ex squillo di alto bordo, ha rivelato nel suo libro, “Confessions of a High-Priced Call Girl” (qui il sito del libro), come tra il 1990 e il 1992 Sorkin sia stato un suo affezionatissimo cliente. E non si è fermata qui (altrimenti a cosa servirebbero i libri di confessioni?). […]

Il destino dell’elettore democratico

Abbiamo un nuovo presidente. Dopo una lunga campagna elettorale, densa di momenti difficili, perfino drammatici, conosciamo finalmente il nome del vincitore. A lasciare è un presidente dal forte carisma e dalle grandissime doti di comunicatore. Un uomo decisamente fuori dagli schemi, che difficilmente dimenticheremo. Un presidente che era senza dubbio anche il nostro presidente. Nelle stesse ore in cui in Italia si decidevano i destini del nuovo governo, infatti, in America si concludeva – non senza un po’ di malinconia – l’indimenticabile presidenza Bartlet. Stiamo parlando di West Wing, naturalmente. Ed è inutile aggiungere che la faccenda ci ha commosso molto più dei tristi risultati italiani al fotofinish, benché lunedì notte ci saremmo commossi […]