Prolissi

I disobbedienti hanno sbagliato e sono cattivi. Ma lo sono anche i Ds che, a loro volta, sono colpevoli di aver aggredito (verbalmente) gli alleati. Che invece sono buoni davvero e allora tanto vale votare per loro – “Anche perché, altrimenti, saremmo noi a fornire un alibi a dirigenti che mentono, dimostrando che consideriamo insignificante, anziché rivoluzionaria, la verità. E non potremmo più lamentarci, allora, di questi dirigenti, perché lamentarcene, dopo averli ri-votati, non sarebbe più sacrosanta invettiva critica ma rituale geremiade da piagnonismo italico”.
Questo è il teorema di Paolo Flores d’Arcais. Non ci pare così convincente, ma non è questo il punto. Al di là del merito, Flores ha sfruttato l’occasione per sciogliere le riserve e fare finalmente la sua legittima dichiarazione di voto anti-lista Prodi. Solo non capiamo perché, per una cosa così semplice, gli ci siano volute quattordicimila battute.

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