Un coetaneo di nome Karl Marx

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Nel film, il Giovane Karl Marx arriva fino alla pubblicazione del Manifesto del partito comunista, quando poteva ancora essere coetaneo di noi che incontrammo il suo testo nei primi anni sessanta (con Kennedy, Castro, Kruscev, Paolo VI e le prime stragi di Stato). Fu il coetaneo che ci spinse a sostituire il bandolo della Provvidenza con una qualche filosofia della Storia. Perché al fondo, come tutti, fuggivamo dal sospetto del Caos, e dunque scrutavamo nell’orda dei fatti per trovare il terreno solido dove poggiare le stesse “fisse” valoriali in materia di giustizia e verità (scritte, allora, senza virgolette) che con l’educazione cattolica tenevamo precariamente appese al Cielo. Insomma, cercavamo un punto di riferimento nella […]

Il tallone d’Achille dell’algoritmo

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Algoritmi di libertà (Donzelli), di Michele Mezza, è una miniera di idee sue e di stimoli a farsene di proprie, a partire dal titolo. Che è un ossimoro giacché l’algoritmo è previsione e prescrizione (se vai di qui fai così, se succede cosà vai colà, ad uso dell’automazione) mentre libertà – per come la vediamo – è la lotta dell’immaginazione per temperare la imprevedibilità delle cose entro la mappa precaria dei concetti. E dunque l’opposto del “prescrivibile”. Nel tiro alla fune di quell’ossimoro sta prevalendo da qualche decina d’anni l’algoritmo, perché ci fornisce cose utilissime (ricerca, consegne, socialità, funzioni distribuite come il telelavoro, la sanità a casa e senza medici, e via dematerializzando e disintermediando). Come […]

Il serial della politica

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Il serial della politica in tv ha smesso di annoiare, e gli ascolti di tutti (Agorà, Carta Bianca, Dimartedì, l’ottimo Piazza Pulita di ieri sera) ne guadagnano. Quelle macchine da chiacchiera oggi beneficiano della circostanza che gli snodi del talk-racconto appaiono tanto chiari quanto carichi di suspense dilemmatica. Di fatto, ognuna delle tre parti politiche in campo si trova a dover decidere con quale delle altre due eventualmente allearsi. Ne consegue la imprevedibilità degli sviluppi, insieme con la profonda differenza degli esiti conseguenti in termini di leggi, tasse, socialità. Certo, noi abbiamo le nostre idee e pensiamo che gli unici obbligati a mettersi insieme siano Lega e M5S perché entrambi rappresentano la radicalizzazione della […]

Stampelle ideologiche

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È sicuro che fra un anno tutta Italia rivoterà, quantomeno perché sono già fissate attorno ad aprile del 2019 le elezioni europee. E così è ovvio che mentre i mezzi vincitori cercano la quadra per governare, la sinistra, che le elezioni le ha perse per intero, paia come quella signora con doppie stampelle che giusto stamane, verso le 12.30, è stramazzata alla fermata Cipro della metro. Insieme con altri abbiamo rimesso in piedi la signora. Ma come aiutare a risollevarsi quelli stesi dal voto popolare? Siccome le sfide fortificano la volontà, appena a casa ci siamo tuffati in due collaudate fonti di pensiero: il Foglio e il Sole 24 ore. Hai visto mai che […]

Democrazia per sottoinsiemi

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A partire dall’allarme suscitato dal colpo elettorale trumpista della destra radicale, Facebook è nella tempesta (ieri ha perso il 7% a Wall Street) perché è divenuto evidente che il suo nocciolo, che sarebbe la “condivisione”, agevola la naturale propensione degli individui a rinchiudersi nelle nicchie e bolle di chi gli somiglia. Così ritraendosi dal confronto pubblico ed esponendosi a fini – commerciali e politici – che tirano al proprio mulino l’acqua delle passioni dei gruppi e, perfino, delle specifiche singole persone. Da qui il danno strutturale alla democrazia dell’agorà, cioè quella liberale, in cui gli individui – altro che amici – si confrontano e scontrano come singoli, come partiti, come sindacati… Peraltro il pericolo […]

Lo scambio televisivo

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Mentre gravi e grevi domande incombono sul post elezioni, noi – anche per distrarci un po’ – siamo andati a controllare quel che è accaduto fra le televisioni. E così abbiamo scoperto che nei giorni della “attenzione politica” (dalla domenica in cui si votava alla giornata di ieri, giovedì) solo La7 ha innalzato gli ascolti. Esattamente (se prendiamo l’andamento dell’intera giornata) di due punti percentuali, pari a 250.000 spettatori. E quel che ha guadagnato La7 è stato perduto secondo varie proporzioni da tutti gli altri. Per la Rai non è una buona notizia perché indica che la tv pubblica non è stata il luogo a cui volgersi, proprio quando te lo saresti più aspettato. Qual […]

L’identità sformata

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Ci siamo sorbiti ogni maratona elettorale, convincendoci di quanto segue. La destra si è radicalizzata. Ovvero, è sempre la stessa, in quanto somma di visioni tradizionaliste e conservatrici, stataliste e particolariste, ma il carico si è spostato verso la far right, l’estrema destra, come negli Stati Uniti hanno scoperto prima di noi. Riuscirà la destra a controllare le tensioni dovute al cambio di baricentro? Chi vivrà vedrà. Ma intanto quel versante politico e culturale ha manifestata la capacità di “ritrovarsi”. Insomma: la destra c’era e c’è. E i materiali culturali che contiene sono, al fondo, i medesimi di sempre, perché la destra consiste proprio nel tenerli al riparo dai movimenti della storia. L’altro versante […]

A ciascuno la sua bolla

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Viaggiavamo per caso sulla via Flaminia a poca distanza da Civitavecchia, quando ci siamo fermati per un caffè e lì chi ti abbiamo trovato? La sintesi vivente del voto cosiddetto populista. Noi che sorseggiamo e lui che scorre a sbafo il Messaggero trovato a sbafo sul bancone, noi che scuotiamo la testa per il solito titolone su Roma inguaiata. Lui coglie la mossa e da lì inizia lo scambio di chiacchiere (si fa per dire: lui parlando, noi annuendo, più o meno) da cui emerge che lui è sempre stato “sociale”, che ha 76 anni e quindi è da molto in pensione dopo una vita di lavoro come impiegato presso un ente pubblico, che ha […]

Venerdì con satira

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Il venerdì sera dalle 21.30 alle 22.50 vanno in onda l’uno contro l’altro Fratelli di Crozza sul Nove e Propaganda Live su La7, contendendosi il paio di milioni di spettatori (un dodicesimo del totale) propensi al programma di satira a sfondo essenzialmente politico. I linguaggi sono molto diversi: Crozza inscena un one man show, condito di ottime spalle; Bianchi fa l’anchor man degli interventi di vari protagonisti fissi, tratti direttamente dalla strada: il Notista Politico, il Barbuto Entusiasta, etc. Il primo è teatro portato in tv; il secondo è una chat in forma di talk show. Crozza è assai critico col “mondo che c’è”: ne canta i disfacimenti, a volte da poeta (come col Forrest […]

Cinquanta sfumature di Italia

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A casa tutti bene di Gabriele Muccino ha esordito con 4 vigorosi milioni di incassi nella settimana appena conclusa. Seicentomila gli spettatori in poltrona, fra cui noi, giusto ieri sera. Al partire dei titoli di coda i volti dei presenti irradiavano serenità, perché nel prisma di caratteri e situazioni appena passato sullo schermo ognuno aveva proiettato l’analogo del proprio ecosistema familiare. Così, grazie all’effetto “mal comune mezzo gaudio”, tutti facevano, temporaneamente, pace con se stessi, in quanto esistenzialmente presi da non dissimili problemi e parenti. Aggiungiamo che Muccino da sempre (pensando ai titoli di produzione italiana nei quali ha potuto più manifestarsi come autore) esplora i sentimenti in quanto relazioni, come frutto della dimensione sociale […]