Doppio confessionale per vicepremier in crisi

Grande Fratello.

Scemo, bugiardo. Io con lui non parlo più. Siamo stati ottimisti, chi pensava che questa maggioranza avrebbe fatto del governo del paese un’assemblea d’istituto permanente si sbagliava: siamo diventati il cortile di una scuola elementare. La prima vera crisi politica del governo grillo-leghista è una regressione infantile, con i due vicepresidenti del Consiglio che si accusano vicendevolmente di essere bugiardi, fessi, incapaci. Il corto-circuito è nato sulla pace fiscale, quel punto vitale del programma della Lega che, finché è stato chiamato «pace fiscale» era difeso da tutti. Ma non appena lo hanno chiamato con il suo nome – condono – i topi hanno iniziato a fuggire dalla nave, negando di averlo mai conosciuto. L’annuncio di Di Maio […]

I sonnambuli

Sonnambuli.

Bisogna ammettere che la copertina dell’ultimo numero dell’Atlantic fa una certa impressione, con quel gigantesco titolo: «La democrazia sta morendo?», e una sfilza di articoli a descrivere i diversi stadi della sua lenta agonia, in America e in Europa. Curiosamente, tra tante analisi e approfondimenti sulle ragioni del possibile tramonto dell’Occidente liberaldemocratico, l’autorevole rivista non dedica una riga alle responsabilità di Renzi e del Pd. Una mancanza tanto più singolare se si pensa che in Italia, osservatorio privilegiato di questo fenomeno globale, non c’è autorevole scienziato della politica, costituzionalista, scrittore o regista che ancora oggi non metta al primissimo posto, tra le cause scatenanti, proprio il Partito democratico: la sua insipienza al governo prima […]

Su Riace non basta il principio di legalità

Giustizia.

L’arresto del sindaco di Riace, Domenico Lucano, ci pone di fronte a un caso di violazione di legge consapevole e disinteressata, sul piano personale. Lo scopo, non sempre esplicito sebbene chiaramente desumibile da comportamenti concludenti, appare quello di testimoniare la necessità e la possibilità di realizzare coerentemente i principi costituzionali dell’ordinamento, a partire da quelli a tutela dei diritti umani. Si tratta di un atto di coscienza di rilevanza pubblica che, come ha scritto John Rawls quando si è cimentato con la definizione di disobbedienza civile, si rivolge al “senso di giustizia della maggioranza della comunità”. Un atto politico, perché sebbene possa essere ispirato da convinzioni morali o religiose non fa appello a tali […]

La casa vuota della sinistra

Sedie vuote.

Cara Left Wing, sarà che quando si ha la sensazione di vivere tempi grami si cede più facilmente alla tentazione di saperne di più delle disgrazie altrui, sta di fatto che sono diventato un fan del genere letterario “instant book dalla Casa Bianca” – Michael Wolff prima e Bob Woodward poi – in attesa di qualcuno che attenda almeno il termine del primo (ma temo non ultimo) mandato di Trump per scrivere qualcosa che esca dal perimetro “rivista da sala di aspetto del dentista/libro di Travaglio scritto un po’ meglio di quanto farebbe Travaglio stesso”, magari inserendolo in un contesto storico più approfondito. Non voglio però darti l’idea che queste letture siano state tempo […]

Tutto va male, ma pure la grande narrazione populista inizia a stufare

Europa.

C’è in giro un bel po’ di pessimismo sulle sorti dell’Italia e dell’Europa, ma anche dell’Occidente e diciamo pure del Pianeta, ed è obiettivamente molto difficile opporre buoni argomenti ai lamenti dei catastrofisti. Negli Stati Uniti il capo della Casa Bianca, quello che la propaganda di un tempo amava definire «il leader del mondo libero», si dichiara letteralmente innamorato del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, vale a dire dell’ultimo e non meno sanguinario discendente di un’illustre dinastia di tiranni, a capo di uno dei regimi più oppressivi e spietati della storia. In mezza Europa, dall’Ungheria alla Polonia, si affermano e si consolidano partiti che alimentano campagne di odio contro gli stranieri e utilizzano parole d’ordine sempre […]

Un decreto contro l’integrazione

Sempre più in basso.

«Considerata la straordinaria necessità e urgenza di introdurre norme per rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica». Fa sorridere che in un paese che ha vissuto l’emergenza del terrorismo, le bombe, le stragi di mafia, e che secondo le statistiche è ogni anno progressivamente più sicuro, si debba ricorrere al decreto legge per legiferare sul diritto alla protezione umanitaria e la concessione della cittadinanza. Tanto da far dubitare seriamente che in questo caso esistano i presupposti per la decretazione d’urgenza. Se non fosse per la durezza dei suoi contenuti, si potrebbe sorridere anche per la conferenza stampa di presentazione del decreto: da una parte il poliziotto, burbero ma buono, che elenca i diritti […]

È ora di uscire dal fantabosco grillo-leghista

Fantabosco.

I primi cento giorni sono considerati convenzionalmente il tempo necessario per valutare un governo. Nel caso del governo Conte c’è molto poco, ma si è diffusa la sensazione che l’esecutivo grillo-leghista sia in uno stato di grazia, in corrispondenza emotiva con la maggioranza degli italiani. E non importa se è uno stato di grazia al contrario, fosco e asfissiante, che lo porta a rivendicare come successi diplomatici accordi con la parte più reazionaria e illiberale d’Europa, Visegrad (solo il nome dovrebbe spaventarci anche senza avere letto il Signore degli Anelli). Ci sentiamo investiti da una sensazione di impotenza, come se tutto l’armamentario che avevamo imparato a conoscere e con cui giudicavamo la politica fosse improvvisamente diventato […]

Dove porta l’auto-dialogo del Pd con il M5S

Percorso.

Con il ritorno dalle vacanze è tornato anche, inevitabilmente, il dibattito nel Partito democratico sulla necessità di avviare un dialogo – che non vuol dire un’intesa, che non significa resa e che non è un’alleanza, ma una danza – con il Movimento 5 Stelle. In cosa dovrebbe tradursi concretamente questa mossa, al momento, non è molto chiaro. In termini figurati sembrerebbe qualcosa di simile all’esigenza, da parte del gruppo dirigente del Partito democratico, di fare molto intensamente l’occhiolino a Roberto Fico. Il principale argomento portato a sostegno di questa tesi dice più o meno così: siccome, a differenza della Lega, il Movimento 5 Stelle non è né di destra né di sinistra, non bisogna […]

Lo spettro del dispotismo digitale

Sorridi.

In un’intervista alla Verità, Davide Casaleggio, fondatore dell’associazione Rousseau e tra i leader di fatto del Movimento 5 Stelle, ha affermato: “Oggi grazie alla Rete e alle tecnologie esistono strumenti di partecipazione decisamente più democratici ed efficaci in termini di rappresentatività popolare di qualunque modello di governo novecentesco. Il superamento della democrazia rappresentativa è inevitabile”. E ha aggiunto che “il Parlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti”, ma “tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma”. Proviamo a prendere sul serio il ragionamento di Casaleggio analizzandone la sequenza […]

Attacco allo Stato di diritto

Spirale.

Il presidente della Repubblica ha incontrato ieri Matteo Salvini per discutere temi di politica interna. Sembra non siano state oggetto del colloquio valutazioni su decisioni della magistratura. Si è quindi trattato di un surrogato dell’incontro chiesto veementemente da Salvini qualche giorno fa in relazione alla sentenza della Corte di Cassazione sul sequestro ai danni della Lega per la truffa in materia di rimborsi elettorali. Salvini ha in proposito dichiarato che si tratterebbe di una sentenza politica, di un attacco alla democrazia del nostro paese. Proviamo a tradurre in termini istituzionali: un alto rappresentante del potere esecutivo, ministro degli Interni e vicepresidente del Consiglio, contesta in sé, perché contraria a un partito di governo, la pronuncia […]