La giustizia secondo i cinquestelle

In galera.

La legge è uguale per tutti, la giustizia è amministrata in nome del popolo; ma quando il popolo si appresta a votare, è nelle proposte sulla giustizia che i partiti rivelano molto della loro identità. E questo vale a maggior ragione per il Movimento 5 Stelle: se la tua promessa è quella di smantellare un sistema interamente corrotto, l’apriscatole non basta, e ti devi attrezzare con un sistema repressivo che funzioni. La mente ha bisogno di un braccio efficiente. Così sono andato a leggere il Programma Giustizia del Movimento 5 Stelle («una parte» del programma, viene precisato), elaborato con il solito metodo dei consigli degli esperti e della consultazione collettiva attraverso la piattaforma Rousseau. Le […]

Cosa sta succedendo al Corriere della sera

Prima pagina.

Il Corriere della Sera ha cambiato profondamente identità e funzione nel panorama giornalistico nazionale. Tale mutamento ha a che fare con la crisi dei giornali assai meno di quanto possa apparire. I conti del quotidiano sono stati mantenuti entro una soglia di sicurezza, mentre la crisi ha riguardato la casa editrice di libri e periodici. Cos’è accaduto quindi? Alcuni gravi errori nella gestione dell’azienda, in un quadro di mercato repentinamente mutato, hanno trascinato Rcs in un sostanziale fallimento, da cui si è usciti con la scelta, da parte dei soci, di un editore che predilige, nella sostanza, una linea politico-editoriale del Corriere che scommette sull’elettorato del movimento cinquestelle, o comunque ritiene quel ribellismo e quelle pulsioni propizie alle […]

Il problema delle fake news non è una bufala

Fake.

In questi giorni impazza il dibattito sulle fake news, o bufale, per usare un termine Dop. Il dibattito però impazza all’italiana, quindi non su chi ci lavora, quale sia il suo obbiettivo, quali siano i finanziatori, ma se sia il caso o meno di parlare di notizie false messe in giro ad arte per creare un clima di odio e insofferenza, quando i problemi degli italiani sono ben altri. Questa impostazione, a mio parere, nasconde due enormi errori di valutazione: il primo, e ovvio, è che porre un problema non vuol dire rinunciare a tutto il resto; parlare di bufale non vuol dire non proporre soluzioni sul lavoro o non parlare della nostra visione del […]

La parità comincia dal salario

Stesso lavoro, stessa paga.

Sabato si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Un fenomeno estremamente diffuso che colpisce ogni anno migliaia di donne in Italia. Un problema gravissimo, di cui si discute sempre di più, per fortuna. Ma quando parliamo della condizione della donna in Italia non dobbiamo dimenticare altri problemi, di cui purtroppo si parla molto meno, a cominciare dal gender pay gap, che tradotto in italiano è il divario salariale tra uomini e donne. In parole povere in Italia, nel settore privato, le donne vengono pagate in media il 19,6% in meno degli uomini. In pratica, per guadagnare quanto il suo vicino di scrivania, facendo le stesse cose e con la stessa qualifica, […]

Il Male nel Talk Show

Il Male.

Ieri sera tra gli ospiti di Piazzapulita è stato invitato un membro della famiglia Spada, Domenico, per parlare di Ostia e per confrontarsi con una giornalista – Federica Angeli – che da alcuni membri di quella famiglia ha subito intimidazioni e minacce, e da quattro anni vive sotto scorta a causa delle sue denunce. È stato surreale e inquietante. Da una parte l’ospite che, come prevedibile, ha difeso la sua famiglia dalle accuse, e ha interpretato il ruolo che gli veniva assegnato. E così ha spiegato che il cugino – Roberto Spada, ora in carcere per l’aggressione alla troupe di Nemo – a Ostia fa solo del bene, che ha fatto una sciocchezza ma […]

Sulla Libia non possiamo far finta di niente

Sbarre.

Nelle ultime settimane sono emerse notizie orribili e gravi che riguardano il trattamento delle persone nei campi di detenzione in Libia, nonché il comportamento della guardia costiera libica nei confronti dei migranti in mare e delle ong che operano nel Mediterraneo per salvarli. Per esempio: il 7 agosto la guardia costiera libica ha sparato raffiche di mitra in acque internazionali per intimorire l’organizzazione spagnola Proactiva open arms, una di quelle che hanno sottoscritto il codice di condotta con il Viminale. Ricordiamo che la guardia costiera libica viene finanziata e addestrata dall’Italia e dall’Unione europea nell’ambito degli accordi intercorsi tra il nostro paese e il governo di Tripoli. Vi è poi un rapporto di inizio giugno commissionato […]

Le porte girevoli di Bankitalia

revolving-door

A leggere i giornali tutto sembrerebbe semplice e lineare: il Pd ha commesso un atto di teppismo parlamentare aggredendo una delle istituzioni più affidabili del paese, mettendone in discussione indipendenza e autonomia con l’unico obiettivo di guadagnare qualche voto o distogliere l’attenzione dalle proprie enormi ed evidenti responsabilità sulle crisi bancarie di questi anni. È infatti questa la narrazione fatta propria dal 99 per cento (in realtà avremmo scritto del 100 per cento, perché tesi contrapposte non ne abbiamo trovate, ma vogliamo credere che qualcosa ci sia sfuggito) dei commentatori del paese. Peccato sia falsa. Dopo sei anni il governatore di Bankitalia è al termine del suo mandato. Per sei anni il Pd – a […]

Agamben e la cittadinanza degli intellettuali

Libertà.

I tornanti prima della fine della legislatura iniziano a essere pochi e la discesa che porta al traguardo sembra sempre più ripida. Per questo, di legge sulla cittadinanza e ius soli ormai da mesi si discute a singhiozzi: o nell’imminenza di un pertugio nel fittissimo calendario parlamentare in cui inserire il provvedimento, o sull’onda di strascichi polemici inveleniti dalle vicine scadenze elettorali. Così facendo, però, si lascia per strada una domanda di non poco conto, che gioverebbe pure a raddrizzare la competizione su un terreno meno isterico. Vale, infatti, per lo stato attuale della questione, ancora incerto, ma c’è da immaginare che, anche qualora la legge venisse approvata in extremis con un voto che compatti […]

Quando l’immagine è più forte del diritto

Catalogna.

Sebbene paludato da forme apparentemente legali, quello che i secessionisti catalani stanno cercando di esercitare è un potere rivoluzionario, cioè il potere di costituire un nuovo ordinamento costituzionale, rompendo con il precedente (potere costituente lo definiscono i giuristi). Solo il raggiungimento dell’obiettivo trasformerebbe in legale ciò che al momento è illegale. Per questo contro di esso a nulla vale opporre argomenti giuridici, specie in tempi come questi di videocrazia, anzi di socialcrazia, dove il consenso creato con la forza delle immagini prevale sulla forza del diritto. Per questo era illusorio pensare di poter contrastare il referendum del primo ottobre ricordando le gravissime irregolarità, formali e sostanziali, commesse. Inutile ricordare che nelle ultime elezioni (settembre 2015) […]

La giustizia non è un ammortizzatore sociale

Sbarre.

Nei giorni scorsi Repubblica riportava le stime di un rapporto della Cgil secondo cui negli uffici giudiziari italiani mancherebbero almeno novemila lavoratori sui trentaduemila attualmente al lavoro tra cancellieri, collaboratori, ausiliari di giustizia. Le carenze di personale in questo momento vengono soddisfatte ricollocando lavoratori di altri settori e con l’utilizzo di volontari, finanzieri, carabinieri a riposo che permettono così al sistema di funzionare. Male. La crisi della giustizia in Italia è endemica, è un ventre molle, perennemente in arretrato e in cerca di carne umana che la alimenti e la faccia funzionare. Nonostante qualche progresso restiamo un paese in cui i processi sono lentissimi, i tribunali intasati, le carceri piene. In questi anni la giustizia […]