Cinquestelle e Lega sono la stessa cosa: l’opposto della sinistra

Rivoluzione

Negli ultimi tempi un largo fronte di intellettuali, giornalisti e opinionisti della stampa e della tv ha teorizzato con foga che il Partito democratico non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione di appoggiare un governo del Movimento 5 Stelle. A sostegno della tesi sono state portate varie, e anche opposte, motivazioni, come diverse sono le premesse ideologiche dei numerosi promotori di simili appelli: da quelli che pensano che un’alleanza M5S-Pd potrebbe realizzare una sorta di socialismo dal volto umano, a quelli che pensano, al contrario, che il Pd dovrebbe appoggiare un governo cinquestelle proprio per garantire continuità rispetto a rigore nei conti pubblici, vincoli europei e collocazione internazionale del paese. Lascio da parte chi propone motivazioni di […]

Perché il Pd deve dire no a destra e M5S

Pd.

Mettere in fila le cose, penso sia necessario per trovare il bandolo della matassa. E ripartire. Dunque: centrodestra e cinquestelle hanno vinto le elezioni. Il Pd le ha perse, molto male. I motivi della sconfitta sono tanti, ma penso soprattutto: aver rinunciato a costruire radicamento sociale, partecipazione, condivisione nei luoghi e tra le persone dove è più forte l’insicurezza sociale, e dove maggiore è la richiesta di protezione e la voglia di emancipazione. Per essere credibili nel pronunciare parole come «riscatto» ed «emancipazione» in quartieri dove manca il lavoro, manca la possibilità di studiare, manca la legalità, serve un discorso politico forte e potente. Noi non l’abbiamo avuto, se non per un periodo troppo […]

Le finte della storia

Linea Maginot.

Cara Left Wing, non so se segui il basket. Se la risposta è sì, allora sai che dall’altra parte dell’Atlantico stanno per iniziare i playoff Nba. È il momento in cui le sedici migliori squadre (su trenta che fanno parte della lega: una selezione talmente lasca da far pensare a un cedimento proporzionalista) si preparano alla parte più difficile della stagione, sfruttando gli ultimi possibili giorni di riposo e affinando gli schemi. A proposito di questi ultimi, ce n’è uno affascinante anche per i profani: si chiama backdoor e sostanzialmente consiste nella finta che il giocatore che dovrebbe ricevere la palla fa rispetto al difensore che lo ha anticipato bloccandogli il primo passaggio, per […]

Soluzione elvetica per la crisi italica

Svizzera.

Cara Left Wing, è passato molto dall’ultima volta che ti ho scritto e a quanto pare abbiamo votato e stiamo cercando di fare un governo, tra molte difficoltà e veti incrociati. I veti incrociati, diciamolo, è un’espressione bellissima, con quel nome a metà tra robot giapponese e idraulica casalinga, ma torniamo all’assillante problema del governo: esiste un modo di far governare partiti che non vogliono stare insieme manco morti? Nel mondo questo problema è mai stato risolto in qualche modo? Forse abbiamo la soluzione vicino casa. La Svizzera, il nostro vicino noto per avere inventato l’orologio a cucù e la serie Frontaliers, è anche il paese dei governi a cui partecipano pressoché tutti i partiti, […]

Ieri, oggi e domani

post-factum

Al pil e all’occupazione italiana manca da decenni la quota generata dalla spesa pubblica perché il debito non lascia margini per farvi ricorso. Il debito esplode negli anni 70 e 80, per spegnere la guerra civile ereditata in forma latente dalla malcerta unificazione nazionale ed esacerbata dalle ristrutturazioni indotte dalla crisi degli accordi monetari di Bretton Woods e dalla immediatamente successiva esplosione dei prezzi del petrolio. La scelta, al servizio dell’urgenza d’allora, fu di soddisfare ricorrendo al debito la domanda di consumo di tutti. Ma, penalizzando in tal modo l’uso del debito per investire, lo sviluppo successivo fu condannato a rallentare rispetto agli altri stati europei, sicché ormai abbiamo imparato che l’Italia «cresce meno degli […]

L’elaborazione del lutto nel Pd

Sulla riva del fiume.

Le fasi di elaborazione del lutto formulate nel suo celebre modello dalla psichiatra svizzera Elisabeth Kübler sono lo shock e la negazione, la rabbia, la fase della contrattazione (in cui ci si rimette in piedi e si cerca di capire cosa siamo in grado di fare), la depressione e infine l’accettazione. Da lì è tutta discesa, e si entra nella fase della speranza. Possiamo applicare questo modello anche alla peggiore sconfitta della sinistra dal 1948 a oggi, per dire che siamo in piena fase di negazione e rabbia. L’elaborazione del lutto dipende dalle sue dimensioni, e in questo caso parliamo di una sconfitta epocale per l’area progressista: un cambio di paradigma, la fine di una […]

Se il sentiero è stretto bisogna allargarlo

Sentiero stretto.

Il «sentiero stretto» è stato il modo in cui negli ultimi sette anni, nel mezzo della peggiore crisi economica dalla seconda guerra mondiale, si è definita la missione di un riformismo italiano chiamato alla sfida di governo sull’onda di continue emergenze. Il sentiero stretto, così definito da quelle élite liberali che si fanno interpreti dei vincoli derivanti dall’Europa e dal mercato finanziario internazionale, imponeva al governo di impostare un’agenda riformista nel solco di strettissime compatibilità: deroghe alla regola del pareggio di bilancio consentite solo da congiunture recessive, bussola fissa sulla riduzione del debito pubblico, flessibilità del lavoro, sgravi fiscali solo alle imprese e contenimento dei salari, esternalizzazione di manodopera con forte compressione dei costi, riduzione della […]

Su Macerata un dibattito alla rovescia

Alla rovescia.

Si è diffusa l’idea che la tentata strage di Macerata sia stata una forma di giustizia personale. Una vendetta. Di qui si è sviluppato un dibattito completamente distorto e il centro del discorso è diventato lo stesso falso argomento che nella mente dell’attentatore giustificava la strage: l’immigrazione fuori controllo. I partiti che hanno alimentato un clima d’odio, fomentando le pulsioni xenofobe, ieri accusavano la sinistra di essere responsabile di quanto accaduto a Macerata. Sono passate meno di quarantotto ore da uno dei più gravi attentati neofascisti dopo gli anni di piombo, e il mondo sembra andare alla rovescia. Un uomo che si mette a sparare per strada contro chiunque abbia la pelle nera e che […]

La giustizia secondo i cinquestelle

In galera.

La legge è uguale per tutti, la giustizia è amministrata in nome del popolo; ma quando il popolo si appresta a votare, è nelle proposte sulla giustizia che i partiti rivelano molto della loro identità. E questo vale a maggior ragione per il Movimento 5 Stelle: se la tua promessa è quella di smantellare un sistema interamente corrotto, l’apriscatole non basta, e ti devi attrezzare con un sistema repressivo che funzioni. La mente ha bisogno di un braccio efficiente. Così sono andato a leggere il Programma Giustizia del Movimento 5 Stelle («una parte» del programma, viene precisato), elaborato con il solito metodo dei consigli degli esperti e della consultazione collettiva attraverso la piattaforma Rousseau. Le […]

Cosa sta succedendo al Corriere della sera

Prima pagina.

Il Corriere della Sera ha cambiato profondamente identità e funzione nel panorama giornalistico nazionale. Tale mutamento ha a che fare con la crisi dei giornali assai meno di quanto possa apparire. I conti del quotidiano sono stati mantenuti entro una soglia di sicurezza, mentre la crisi ha riguardato la casa editrice di libri e periodici. Cos’è accaduto quindi? Alcuni gravi errori nella gestione dell’azienda, in un quadro di mercato repentinamente mutato, hanno trascinato Rcs in un sostanziale fallimento, da cui si è usciti con la scelta, da parte dei soci, di un editore che predilige, nella sostanza, una linea politico-editoriale del Corriere che scommette sull’elettorato del movimento cinquestelle, o comunque ritiene quel ribellismo e quelle pulsioni propizie alle […]