Come uscire dalla Rete del populismo

Nessuno può dire con certezza se la crisi della democrazia liberale cominciata nel 2016 con Brexit e la vittoria di Donald Trump si rivelerà un malessere passeggero, destinato a essere più o meno rapidamente riassorbito, o una svolta fondamentale nella storia dell’occidente. Ogni analisi e ogni presa di posizione sulle cause prime e seconde dell’attuale situazione si trova così come in equilibrio su un filo, sempre esposta al rischio di cadere da una parte o dall’altra: dal lato dell’allarmismo ingiustificato, e sempre un po’ ridicolo, o da quello dell’irresponsabile sottovalutazione, che risulta sempre moralmente sospetta. Christian Rocca ha raccolto in un libro, provocatoriamente intitolato Chiudete Internet (Marsilio), una buona parte delle ragioni per cui […]

Cosa dovrebbe dire la sinistra a Torre Maura

Molti di quelli che in queste ore hanno commentato i fatti di Torre Maura lo hanno fatto indulgendo pigramente in chiavi di lettura semplicistiche e inadeguate. E anche il dibattito politico è stato viziato dalle consuete strumentalizzazioni. Io credo servano invece sincerità e onestà intellettuale. Soprattutto per rispetto a quelle periferie e alle moltissime persone che le abitano affrontando ogni giorno enormi difficoltà. La rivolta, le minacce, la violenza che in quelle strade hanno fatto seguito alla decisione di trasferire in un centro alcune famiglie rom, proteste in cui si sono mescolati movimenti di estrema destra pronti a tutto e residenti esasperati da anni di abbandono, non consentono risposte facili. Certo, l’amministrazione Raggi ha […]

L’esempio di Medellín

Sarà anche un modello storiografico ottocentesco, ma in questa fase politica è difficile abbandonare l’idea che la storia d’Italia sia la storia delle sue città. La complessità e le differenze del paese si leggono meglio guardando ai tanti modi diversi di vivere le responsabilità, i diritti e i doveri della vita civile. Modi che hanno radici lontane, nella storia particolare di ogni nostra città. L’intensità della passione partecipativa alle questioni urbane, alle politiche più che alla politica, è però un tratto che le accumuna. Saskia Sassen dice che «la città è uno dei pochi posti in cui chi non ha il potere può fare la storia». Perché le città sono lo spazio dei molti, […]

L’Inquisizione torna di moda, e non solo in tv

In Italia tira aria di Inquisizione. Negli stessi giorni in cui Raiuno manda in onda Il nome della Rosa, il governo si accinge a presentare un progetto di riforma del processo penale. Le bozze del progetto di legge prevedono tra l’altro misure per espandere il giudizio immediato, restrizioni al giudizio di appello, la reintroduzione dell’appello incidentale del pubblico ministero, in uno scambio scoperto tra garanzie dell’imputato ed efficienza processuale. Se le riforme sono figlie dello spirito del tempo, c’è da augurarsi che non nascano dal sentimento giustizialista che si respira dappertutto, dalla maggioranza di governo agli ambienti che un tempo, evidentemente, fingevano di essere liberali e garantisti. Oggi sembra naturale invocare una giustizia rapida […]

È ora di stracciare gli accordi con la Libia

Giovedì sera, durante Piazza Pulita, la trasmissione condotta da Corrado Formigli, è andato in onda un reportage sui campi di detenzioni libici. Resoconti e immagini terribili, che testimoniano la situazione di continua e brutale violazione dei diritti umani. Non è certo una sorpresa: in questi mesi diverse organizzazioni, a cominciare dall’Onu, hanno messo nero su bianco denunce pesantissime, puntualmente ignorate nel nostro paese anche dai principali organi di informazione (con qualche eccezione, a cominciare dal lavoro straordinario fatto da Avvenire). Oggi nessuno può più sostenere di non sapere cosa stia accadendo ogni giorno in Libia: torture e stermini di massa. E spesso a consentire – se non addirittura a compiere – le violenze sono […]

L’altra strada di Zingaretti

Tra i duecentocinquantamila che sabato hanno sfilato a Milano per gridare «prima le persone» e il milione e seicentomila che domenica si sono messi in fila in tutta Italia per votare alle primarie del Pd, possiamo dire che per il governo gialloverde è stato senza dubbio un pessimo fine settimana. A esattamente un anno dalle elezioni del 4 marzo, per due volte in appena 48 ore, un fiume di persone in carne e ossa ha smentito trecentosessantacinque giorni di analisi, sondaggi e profezie di sventura sulla nuova Italia populista, su un paese in cui il pensiero democratico non aveva più cittadinanza, e in cui qualsiasi forma di dissenso, qualunque narrazione alternativa, qualunque argomento contrario […]

Il Codice penale on demand

L’idea di introdurre in Costituzione il referendum propositivo anche in materia penale è rassicurante quanto un’invasione di vampiri. Se fosse letteratura sarebbe Salem’s Lot di Stephen King. La cittadina del Maine che viene cancellata da un’epidemia mortale: lentamente, casa dopo casa, gli abitanti si trasformano in vampiri. Per sopravvivere al contagio non resta che barricarsi dentro con un paletto di frassino, stando bene attenti a non guardarli negli occhi. Nel pieno della regressione verso gli anni trenta in cui l’occidente sembra scivolare, affidare al plebiscito referendario persino il disegno dei reati e delle relative pene, l’ultima e la più essenziale difesa dei diritti dell’individuo, equivale a scardinare porte e finestre, dopo averli invitati a […]

Giuseppe Conte, specchio degli italiani

È giusto discutere senza pregiudizi delle linee di politica interna e internazionale illustrate dal nostro presidente del Consiglio, nel video di Piazza Pulita che ce lo mostra mentre incalza a testa alta la cancelliera Merkel, con un maschio «Angela, non ti preoccupare, sono molto determinato», scandito a chiare lettere davanti a un succo di frutta. È giusto e perfino ragionevole discutere, alla luce di questo intervento, se sia da condividere il parere di tanti autorevoli osservatori, i quali negli ultimi mesi hanno ravvisato in Giuseppe Conte un altro e più sicuro piglio, un’accresciuta consapevolezza dei propri mezzi, peraltro non disgiunta da una sensibile crescita di standing, nazionale e internazionale. Ed è pertanto ragionevolissimo che […]

L’emergenza immaginaria del caso Sea Watch

Dopo tredici giorni in mare ieri sono sbarcate le 47 persone salvate dalla nave della ong tedesca Sea Watch. La vicenda è stata l’ennesima pagina nera per il nostro paese. Sono stata l’altro giorno a Siracusa con la staffetta del Pd e la sensazione più forte è stata quella della vergogna. Vergogna perché il governo gialloverde ha come prima priorità quella di impedire alle ong di poter pattugliare il Mediterraneo per salvare delle vite. Vergogna perché non esistevano motivazioni chiare per impedire a quelle persone di sbarcare. Vergogna perché i racconti che arrivavano dalla nave su quanto avviene nei lager libici non possono far sentire nessuno assolto. Vergogna perché alla fine chi teneva quelle […]

Che c’entra il giustizialismo col caso Diciotti?

La decisione del Tribunale dei ministri di Catania di chiedere l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno, accusato di sequestro di persona nei confronti dei 177 migranti costretti a bordo della nave Diciotti, non sarà priva di conseguenze politiche, e molto dipenderà da come voterà il parlamento. Ma comunque vada a finire, una cosa è sicura: non è in atto uno scontro tra magistratura e politica. E se anche ve ne fosse il pericolo, si è attivato un meccanismo costituzionale che serve proprio a scongiurarlo. Tanto per cominciare, la polemica su garantismo e giustizialismo qui c’entra poco: il garantismo è anche la soggezione al diritto di qualunque potere, che deve essere vincolato e controllato per […]