Che c’entra il giustizialismo col caso Diciotti?

La decisione del Tribunale dei ministri di Catania di chiedere l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno, accusato di sequestro di persona nei confronti dei 177 migranti costretti a bordo della nave Diciotti, non sarà priva di conseguenze politiche, e molto dipenderà da come voterà il parlamento. Ma comunque vada a finire, una cosa è sicura: non è in atto uno scontro tra magistratura e politica. E se anche ve ne fosse il pericolo, si è attivato un meccanismo costituzionale che serve proprio a scongiurarlo. Tanto per cominciare, la polemica su garantismo e giustizialismo qui c’entra poco: il garantismo è anche la soggezione al diritto di qualunque potere, che deve essere vincolato e controllato per […]

Perché il distacco è l’essenza della giustizia

Tra l’esprimere soddisfazione istituzionale (moderata, piena, secondo tutte le possibili coloriture) per l’arresto di un latitante e l’augurarsi che marcisca in galera fino alla morte ci sono almeno trecento anni di civiltà, che non riguardano solo le persone di sinistra, ma dovrebbero riguardare tutti. La giustizia è un fatto umano, popolare e spietato: la piazza e la sua soddisfazione sono sempre state coinvolte nei giudizi e nelle esecuzioni. L’evoluzione della nostra idea di giustizia in una comunità civile ha avuto una certa linearità nel corso dei secoli, procedendo lentamente – a volte con qualche rimbalzo – verso la sua progressiva sottrazione dalle mani di chi la pretende agitando i forconi. La giustizia è un […]

La smania referendaria non è la cura, è il male

Un referendum per dire sì alla Tav, un referendum per dire no al reddito di cittadinanza, un referendum per dire addio al decreto sicurezza: la strada dell’opposizione al governo è lastricata di consultazioni referendarie. Una strada su cui sembrano tutti ansiosi e felicissimi di convergere: da Giuliano Ferrara, che ha lanciato l’idea del referendum sul reddito di cittadinanza, allo stesso Matteo Salvini, che sembra molto tentato dalla consultazione sulla Tav. Quanto al referendum sul disumano, insensato e controproducente decreto sicurezza, proposto da Maurizio Martina, chi mai, almeno tra coloro che si oppongono a questo governo, potrebbe essere contrario? Dispiace guastare una così bella atmosfera, ma temo che il riflesso condizionato che fa gridare «referendum!» […]

In attesa della Megacoalizione surinamese

Io su Left Wing sono arrivato da pochissimo, la prima volta ci ho scritto due anni fa, ma non nascondo che avevo sempre sognato di poter vedere un mio pezzo insieme a quelli sul ciclismo, l’archeologia, le modelle e le serie televisive che nemmeno guardavo. Quando il Direttore mi ha offerto la grande occasione l’ha fatto subito con una missione suicida, chiedendomi un pezzo a sostegno del Sì nel referendum costituzionale del dicembre 2016. Com’è andata con il referendum lo sapete ma nonostante la missione non sono morto e ho potuto finalmente far conoscere al mondo la Lega Musulmana Funzionale Pachistana (sì, esiste). Cose come le scissioni pachistane o la Megacoalizione del Suriname, su […]

Emergenza disumanitaria

Da due settimane 49 persone scampate a un naufragio sono tenute in ostaggio assieme ai loro soccorritori, in balia del mare, perché alle navi che le hanno raccolte e chiedono di attraccare il ministro degli Interni Matteo Salvini replica che i porti sono chiusi, perché il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli (che ne avrebbe la titolarità) al momento dev’essere concentrato su qualcos’altro, perché Luigi Di Maio ci spiega ora quanto sarebbe utile la politica europea delle quote, dopo che lui, il suo principale alleato e il loro governo hanno fatto di tutto per distruggerla. E perché in Italia, nel frattempo, sembra sia ormai passato il concetto che questo genere di posizioni saranno magari sbagliate, […]

Un parente acquisito

Ho iniziato a scrivere per Left Wing nel novembre del 2010, molto tempo dopo la sua nascita: come un parente acquisito. Se, dato il paese nel quale ci è stato dato in sorte vivere, l’affermazione non suonasse pericolosamente ambigua, potrei dire che mi venne dato uno spazio in qualità di amico degli amici; ma tant’è. Comunque: qualche giorno fa il Comitato Centrale, nella figura del Direttore, ha emanato una direttiva: scrivete qualcosa per i quindici anni della rivista; gli ho telefonato, gli ho detto «guarda, non saprei, davvero mi cogli impreparato» e lui mi ha risposto «stai tranquillo, qualcosa ti verrà in mente con tutto quello che è successo». E ovviamente in otto anni […]

Quindici anni di allegre preoccupazioni

E così sono quindici anni di questa strana rivista, nata come una specie di newsletter, qualcosa in meno di un giornale e qualcosa in più di un blog – qualche antipatico scrisse: una «fanzine» – un sito al tempo stesso avveniristico e anacronistico, specie all’inizio, persino nel linguaggio di programmazione (ma della delirante idea di un sito interamente in flash, nel 2003, parleremo un’altra volta). Una piccola pazzia che a un certo punto si è incarnata in qualcosa di più serio, o forse meno: una sorta di bimestrale che usciva, con una certa regolarità, un po’ quando ci pareva. Nel frattempo, accanto alla rivista cartacea e alla rivista online, è nata persino una radio. […]

La lezione garantista di Spataro

Nel comunicato stampa firmato ieri il procuratore della Repubblica di Torino non si limita a rimproverare al ministro dell’Interno di avere diffuso la notizia di un’operazione ancora in corso, mettendone a rischio l’esito. Armando Spataro dà al ministro anche una lezione di elementi minimi di stato di diritto. In un passaggio del comunicato di cui forse è sfuggita qualche sfumatura, il procuratore si rivolge al ministro come un professore si rivolgerebbe a uno studente di procedura penale all’oscuro di tutto: la polizia giudiziaria non ha fermato «15 mafiosi nigeriani», ma «sta eseguendo un’ordinanza cautelare emessa su richiesta della Dda di questo Ufficio, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torino». E non […]

La politica della paranoia

la politica della paranoia

L’Italia è un paese in cui i reati continuano a diminuire, ma le persone si sentono sempre meno sicure, in cui gli immigrati calano, ma si parla continuamente di invasione, in cui il 25% della popolazione è in pensione, ma sembra non ci vada nessuno, e in cui i centri storici sono sempre più disabitati, ma sembra che il loro problema sia che ci sono troppi locali. Siamo un paese stanco, impaurito e arrabbiato e lo dimostra anzitutto il nostro dibattito politico: da destra a sinistra, dal centro alle periferie. Lo vediamo, per esempio, nelle amministrazioni comunali, che da nord a sud sembrano partecipare a una particolarissima gara a chi fa l’ordinanza anti-movida più […]

Bolsonaro e la teologia della prosperità

Brasile

Com’è possibile che un estremista di destra fanatico e impresentabile come Jair Bolsonaro sia diventato presidente della repubblica del Brasile? Anzitutto, occorre sfatare un superficiale accostamento di buona parte della stampa, non solo italiana, che l’ha definito il «Trump dei Caraibi». Infatti, rispetto al neo-presidente brasiliano e alle sue intemerate contro le donne, i gay, i neri, gli indios e persino la democrazia, Trump sembra piuttosto un poeta del dolce stilnovo e un equilibrato statista. L’accostamento non funziona nemmeno sotto un altro aspetto: Trump ha conquistato parte dei consensi presso ceti popolari in rivolta contro le cosiddette élite, Bolsonaro invece ha raccolto i voti delle classi dominanti. Se si guarda poi alla distribuzione geografica […]