• Sulla Libia sono i realisti a doverci spiegazioni

    Il silenzio imbarazzato dietro cui si nascondeva il governo italiano in attesa del 2 novembre, termine perentorio oltre il quale era previsto il rinnovo tacito delle quattro pagine e otto articoli del «Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel campo dello sviluppo, del contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, al contrabbando e sul rafforzamento della sicurezza delle frontiere» tra Italia e Libia è stato rotto dal ministro degli Esteri il 30 ottobre, dichiarando che gli accordi con la Libia andavano rinnovati, ma potevano essere migliorati. In attesa di migliorarli, nel frattempo, li abbiamo rinnovati. Che il memorandum sia indifendibile non dovrebbe essere in discussione: in questi tre anni in Libia è riesplosa la guerra […]

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Cosa dicevamo il
4 Luglio 2005
cosa dicevamo

Angelina e Brad, Jennifer e noi

Non è che Jennifer Aniston sia mai stata Miss Popolarità, da queste parti. Sembrava l’incarnazione di un incubo da quarta ginnasio: la compagna di banco che all’improvviso indovina il taglio di capelli e si ritrova col mondo ai piedi. Perfino la sua Rachel, dopo averla fagocitata, diventava una gemella cattiva sfuggita al controllo. Ogni anno di questi tempi ricominciava il balletto: il contratto di Friends da rinnovare, i sei protagonisti il più possibile compatti e la diceria dietro le quinte che si sarebbe stati a un passo dall’accordo, se solo. Se solo la Aniston non avesse fatto tutti quei capricci. Se solo Brad Pitt fosse stato meno presente. Meno ossessivo. Meno dichiaratamente pronto a […]