• post-factum

    Un nuovo che profuma d’antico

    Stamane, poco prima delle 9, caffè alla mano, si zappava di spola fra la politica di Skytg24 e quella di Omnibus La 7. Grazie alla prima, ove dominava la Catalogna, assaporavamo la reminiscenza di un momento di tv (forse in La nonna del Corsaro Nero) che allora ci parve paradossale e oggi si rivela profetico perché due sodali si affratellavano l’uno rivendicando «Cornovaglia libera» e l’altro corrispondendo con «libera Cornovaglia». Sicché, mentre a Barcellona si riempivano le piazze, noi riflettevamo su quel rovesciamento dall’indipendentismo di un tempo, che essendo fuori tempo voleva essere comico, a quello di oggi che, per la stessa ragione, ci pare decisamente tragico. A Omnibus dominava invece il problema del se […]

  • Bankitalia.

    I veri errori del caso Bankitalia

    Intorno agli aspetti puramente elettorali e di posizionamento politico del caso Bankitalia si possono fare varie considerazioni, che tralascio, perché molto opinabili e poco interessanti. Se invece stiamo al merito della questione, credo che il Partito democratico abbia ragione per almeno due motivi. Il primo è che non possiamo fare finta che la lunga catena di crisi bancarie italiane non ci sia stata. Nascondersi dietro la lettura di comodo data dalle associazioni di categoria e dalla stampa specializzata («le crisi bancarie sono solo colpa della crisi economica») si scontra con un’evidenza che dice ben altro. A differenza dei grillini io non credo che la Banca d’Italia abbia tollerato certi comportamenti per connivenza con i controllati. […]

  • Libertà.

    Agamben e la cittadinanza degli intellettuali

    I tornanti prima della fine della legislatura iniziano a essere pochi e la discesa che porta al traguardo sembra sempre più ripida. Per questo, di legge sulla cittadinanza e ius soli ormai da mesi si discute a singhiozzi: o nell’imminenza di un pertugio nel fittissimo calendario parlamentare in cui inserire il provvedimento, o sull’onda di strascichi polemici inveleniti dalle vicine scadenze elettorali. Così facendo, però, si lascia per strada una domanda di non poco conto, che gioverebbe pure a raddrizzare la competizione su un terreno meno isterico. Vale, infatti, per lo stato attuale della questione, ancora incerto, ma c’è da immaginare che, anche qualora la legge venisse approvata in extremis con un voto che compatti […]

  • post-factum

    La via della seta passa per viale Mazzini

    Può sembrare strano, ma ce lo chiediamo lo stesso: la via della seta (si veda l’articolo di Dario Di Vico sul Corriere della sera di oggi), ovvero la rotta strategica dello sviluppo cinese, riguarda strutturalmente l’informazione Rai a partire dal variopinto assetto di testate e testatine? Probabilmente sì, perché: 1) la via della seta, alla faccia di chi vedeva la Cina totalmente assorbita dal rapporto con gli Usa dirimpettai nel Pacifico, allude al suo sbarco nel bel mezzo del Mediterraneo, con tanto di riferimento al medio evo delle carovane che a staffetta dall’estremo oriente giungevano ad alimentare di merci i traffici delle repubbliche marinare italiane. Insomma, se la Cina sarà, come in molta parte già […]

  • far-away

    Lontano da dove

    Cara Left Wing, ieri è stata una giornata come molte altre per uno che fa il mio lavoro (in sostanza: vendere). Alle 8.30 sono partito da Milano. Alle 9.05 sono entrato in Svizzera. Alle 9.55, dopo aver sperimentato l’inatteso talento dei ticinesi di incasinare i numeri civici in un modo da far invidia ai cinesi, cercando di raggiungere gli uffici direzionali delle poste elvetiche sono finito prima in un solarium gestito da una signora apparentemente slava e poi dentro una chiesa di avventisti orientali (nel bel mezzo della loro funzione, ma questa è un’altra storia). Alle 13.40 ho fatto ingresso a Cinisello Balsamo, che ci tiene a far sapere di essere e considerarsi «città […]

Seguici su Telegram

Cosa dicevamo il
24 luglio 2006
cosa dicevamo

La crisi del secondo governo Taylor

I migliori analisti politici in circolazione sono gli sceneggiatori di Beautiful. Lavorando con gli stessi personaggi da oltre un decennio, gli spin doctor della soap opera riescono a disegnare casi di scuola di stupefacente interesse. Prendiamo il caso più recente che, per comodità, chiameremo “il secondo governo Taylor”. In realtà i ministeri Taylor – ovvero le volte in cui la psicologa aziendale della Forrester si è accoppiata con Ridge – sono molti di più. Un conteggio accurato metterebbe a dura prova la più assidua delle casalinghe, ma quello attuale è il primo dopo il ritorno del suo personaggio. Riassunto delle puntate precedenti: Ridge sembra essere saldamente accoppiato con Brooke, quando la precedente moglie, creduta […]