• Un sindacato anche per i militari

    Quando si parla di diritti non possono esserci zone franche, soprattutto per un grande partito di sinistra che fa di queste battaglie la propria ragion d’essere. Proprio per questo sono convinto che la questione della libertà di associazione sindacale dei militari vada affrontata con convinzione, e che la posizione del mio partito debba essere più coraggiosa. Soprattutto dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato il divieto per questi particolari “lavoratori” di iscriversi ai sindacati. La penso come la Corte: i sindacati nelle Forze Armate contribuiscono al buon andamento dell’Organizzazione. Ed è per questo che appare assurdo debbano essere autorizzati preventivamente dal Ministro della Difesa. Se è vero che i militari hanno una particolare […]

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Cosa dicevamo il
25 Ottobre 2010
cosa dicevamo

Leggi elettorali e modelli di capitalismo

La Seconda Repubblica può essere giudicata da diversi punti di vista, ma non c’è dubbio che il tentativo di innescare una dinamica competitiva attraverso l’introduzione di una legge elettorale maggioritaria rappresenti un elemento essenziale del progetto che ne sta alla base. Un progetto che ha trovato realizzazione prima nei referendum contro il proporzionale, quindi nella pratica dei principali soggetti politici, per culminare nell’interpretazione bipartitica della vocazione maggioritaria del 2008. Nelle intenzioni, la competizione tra due forze politiche ben identificabili avrebbe dovuto restituire potere di scelta ai cittadini, contendibilità delle posizioni politiche e quindi responsabilizzazione dei governi. Corollario più o meno dichiarato di questo progetto la marginalizzazione delle forze estreme a favore di una convergenza al […]