• Post Factum: la Repubblica delle donne

    Prospettive di Midterm

    Nel secolo breve, in realtà i due secoli da metà settecento a metà novecento, la classe operaia, generata dalla fabbrica, è stata il punto di riferimento sociale della politica. L’altro riferimento, istituzionale, erano gli Stati “padroni a casa propria”, delineati dalla Pace di Vestfalia del 1648. Punti non più fermi perché, dalla metà del novecento, non solo la fabbrica e la classe cominciavano a essere dissolte dall’automazione e dalla delocalizzazione, ma il capitale diveniva apolide perché assurgendo a pura finanza dimenticava ogni patria e confine. Di conseguenza la sovranità degli Stati decadeva da piena a residuale sicché non ne esistono più che possano definirsi davvero “sovrani” (e questa è la ragione per cui i […]

  • la politica della paranoia

    La politica della paranoia

    L’Italia è un paese in cui i reati continuano a diminuire, ma le persone si sentono sempre meno sicure, in cui gli immigrati calano, ma si parla continuamente di invasione, in cui il 25% della popolazione è in pensione, ma sembra non ci vada nessuno, e in cui i centri storici sono sempre più disabitati, ma sembra che il loro problema sia che ci sono troppi locali. Siamo un paese stanco, impaurito e arrabbiato e lo dimostra anzitutto il nostro dibattito politico: da destra a sinistra, dal centro alle periferie. Lo vediamo, per esempio, nelle amministrazioni comunali, che da nord a sud sembrano partecipare a una particolarissima gara a chi fa l’ordinanza anti-movida più […]

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Cosa dicevamo il
9 giugno 2010
cosa dicevamo

Il Granducato di Germania

In questi giorni sta finalmente venendo alla luce lo scontro sotterraneo in corso tra Francia e Germania sulla strategia che l’Unione europea dovrà seguire per affrontare la nuova fase della crisi, dopo che gli interventi per il salvataggio del sistema bancario privato hanno finito per gravare pesantemente sui bilanci pubblici dei singoli stati. L’annullamento del vertice franco-tedesco di ieri, rinviato alla prossima settimana senza fornire giustificazioni di alcun tipo, lascia trasparire la crescente irritazione francese per le scelte politiche della cancelliera Merkel e del suo governo, ancora una volta incapace di assumere un’iniziativa di respiro europeo che possa ridare slancio all’intero continente. I fatti sono noti: l’attacco speculativo di cui è stata recentemente vittima […]