• Il silenzio non è una linea politica

    Tra qualche giorno alla Camera si voterà il taglio dei parlamentari. Una riforma sbagliata, voluta dal M5s e alla quale il Pd ha votato contro nelle prime tre letture. Questa volta invece ci si chiede di votare sì, nel rispetto del patto politico che ha portato alla nascita del governo. Ma quel patto prevedeva che, contestualmente al taglio dei parlamentari, fossero inseriti contrappesi istituzionali e soprattutto una nuova legge elettorale utile a bilanciare l’eccessiva torsione maggioritaria prodotta dalla riduzione della rappresentanza. Ad oggi, quando mancano pochi giorni all’arrivo in aula della riforma, di legge elettorale ancora non si parla. E in questo caso la responsabilità non può essere scaricata sul nostro (numericamente) principale alleato di […]

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Cosa dicevamo il
12 Dicembre 2005
cosa dicevamo

Perché i Ds offrono il collo al nemico

In queste settimane mi dolgo di non essere iscritto ai Ds. Perché sull’assalto mediatico portato a Giovanni Consorte e a Unipol vorrei capire meglio – cosa che si può fare solo dal “di dentro” – che cosa diavolo spinga mezzo partito o giù di lì a offrire il collo agli avversari. Avversari che stanno nella stessa coalizione e che hanno loro uomini alla testa di banche italiane senza che nessuno meni scandalo (sto chiaramente parlando della Margherita). E che sono poi sulla poltrona di comando di grandi e grandissimi giornali che si pretendono anch’essi “di sinistra”. L’avversione per D’Alema non può davvero giustificare una così cieca e talora persino complice acquiescenza a uno scempio […]