• post-factum

    Sotto il peso del buon senso

    Un’idea ci insegue (peraltro già accettata in molta pubblicistica anglosassone) ed è che le generazioni cresciute con internet siano, rispetto ai loro genitori e nonni, meno interessate alla democrazia e più convergenti verso l’autoritarismo, a partire dal nesso fra “fatti” e “verificabilità” ovvero dal tema della “Verità”. Gli autoritari d’oggi, a differenza dei loro truci antecedenti, non pare abbiano una verità da imporre, avendola sostituita col “buon senso”, che adoperano come una tavola per fare il surf sulle “filter bubbles” generate dalle logiche stesse dei social network. E surfando incontrano i giovani millennials, quelli che crescono coi social, sicché mentre gli anziani di oggi “accomunavano” le individualità condividendo la medesima tv, essi costantemente si diversificano […]

  • ingresso-libero-social

    Ingresso Libero – La sesta festa di Left Wing

    INGRESSO LIBERO Roma, 13 – 16 settembre Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo – Testaccio GIOVEDÌ 13 SETTEMBRE Ore 15.00 ▶ Diritti contro la paura. Una nuova politica per l’immigrazione (Seminario) Con Roberto Ammatuna, Lorenzo Bagnoli, Marco Bertotto, Laura Boldrini, Enza Bruno Bossio, Valerio Calabrese, Mauro Calderoni, Claudio Cottatellucci, Vincenzo De Bernardo, Graziano Delrio, Roberto Deriu, Chiara Ferrari, Costanza Hermanin, Andrea Iacomini, Sibi Mani Kumaramangalam, Chiara Landi, Luigi Manconi, Pietro Giulio Mariani, Orazio Micalizzi, Gennaro Migliore, Marco Omizzolo, Matteo Orfini, Marco Pacciotti, Francesco Petrelli, Nadan Petrovic, Paolo Petrucci, Giuditta Pini, Fausto Raciti, Fernanda Torre, Sandra Zampa Ore 16.30 ▶ Idee per la Rai e il servizio pubblico della comunicazione Con Maria Pia Ammirati, […]

  • Fantabosco.

    È ora di uscire dal fantabosco grillo-leghista

    I primi cento giorni sono considerati convenzionalmente il tempo necessario per valutare un governo. Nel caso del governo Conte c’è molto poco, ma si è diffusa la sensazione che l’esecutivo grillo-leghista sia in uno stato di grazia, in corrispondenza emotiva con la maggioranza degli italiani. E non importa se è uno stato di grazia al contrario, fosco e asfissiante, che lo porta a rivendicare come successi diplomatici accordi con la parte più reazionaria e illiberale d’Europa, Visegrad (solo il nome dovrebbe spaventarci anche senza avere letto il Signore degli Anelli). Ci sentiamo investiti da una sensazione di impotenza, come se tutto l’armamentario che avevamo imparato a conoscere e con cui giudicavamo la politica fosse improvvisamente diventato […]

  • post-factum1

    Schieramenti televisivi

    Da quest’anno alle 20.30 La7 si rispecchia nella versione Rete4 di se stessa. In Onda e Stasera Italia hanno ottenuto nei primi giorni della settimana praticamente gli stessi risultati, attorno al 6%, oltre a spettatori parimenti fedeli che si sono visti in media la metà dell’intera durata dei programmi. La differenza tra le due platee non è né territoriale fra Nord, Centro e Sud, né generazionale, ma socioculturale. A trainare La 7 sono i laureati e i diplomati alle superiori, con percentuali triple rispetto ai titoli di studio inferiori, mentre per Rete 4 vale esattamente il rovescio. In soldoni, non ci sono state migrazioni rispetto alle caratteristiche da tempo conosciute di entrambi i pubblici. E […]

  • Percorso.

    Dove porta l’auto-dialogo del Pd con il M5S

    Con il ritorno dalle vacanze è tornato anche, inevitabilmente, il dibattito nel Partito democratico sulla necessità di avviare un dialogo – che non vuol dire un’intesa, che non significa resa e che non è un’alleanza, ma una danza – con il Movimento 5 Stelle. In cosa dovrebbe tradursi concretamente questa mossa, al momento, non è molto chiaro. In termini figurati sembrerebbe qualcosa di simile all’esigenza, da parte del gruppo dirigente del Partito democratico, di fare molto intensamente l’occhiolino a Roberto Fico. Il principale argomento portato a sostegno di questa tesi dice più o meno così: siccome, a differenza della Lega, il Movimento 5 Stelle non è né di destra né di sinistra, non bisogna […]

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Cosa dicevamo il
13 marzo 2006
cosa dicevamo

Endorsing Inzaghi

Filippo Inzaghi non è elegante, non è potente, non è un virtuoso. Non è nemmeno un generoso mangiachilometri alla Gattuso, idolo delle folle per l’impegno e la dedizione. Capita spesso, anzi, che passi un’intera frazione di gioco senza dare consistenti segni di vita. Quando poi si tratta di sgomitare in area di rigore il nostro è, gradasso e mentitor senza vergogna, un cascatore tra i più impenitenti e plateali in circolazione. Perfino il suo soprannome – Superpippo – fa pensare che in fin dei conti sia una presa in giro, e che lo sappia pure, di non essere un eroe vero. Nelle discussioni da bar sport capita spesso di sentirla, la parola definitiva, quella […]