• Contro la sacralizzazione dei beni culturali

    Nel film The Social Network di David Fincher c’è una scena in cui due studenti di Harvard sono seduti nell’anticamera dell’ufficio del rettore, in attesa di essere ricevuti. In un clima molto formale, l’assistente del rettore li informa che sono in un edificio assai prestigioso, di cento anni più antico del Paese in cui si trova, e che quindi facessero molta, molta attenzione. I due, increduli, rispondono: «Siamo seduti su delle sedie». La scena mi è tornata in mente leggendo dell’ordinanza della sindaca di Roma Virginia Raggi che vieta di sedersi sui gradini della scalinata di Trinità dei Monti che domina Piazza di Spagna. Ieri pomeriggio una pattuglia di vigili urbani è intervenuta, ha […]

  • Se neanche il Pd difende l’habeas corpus

    La visita di Ivan Scalfarotto ai due cittadini americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cercello Rega ha scatenato un’ondata di polemiche, prevedibili dall’area di governo, forse un po’ meno dal Partito democratico. La visita di un parlamentare a dei detenuti non è mai un gesto di solidarietà, ma l’esercizio di una prerogativa che non può essere giudicata a seconda della propria sensibilità: è un atto ispettivo delle condizioni di detenzione, a tutela di quell’incolumità di chi è sottoposto al potere coercitivo dello Stato che è scritta in Costituzione. Le visite dei parlamentari in carcere sono frequenti, e raramente ne sentiamo parlare. Si va in carcere perché sono zone chiuse, accessibili a pochi, […]

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Radio Left Wing

Cosa dicevamo il
12 Dicembre 2005
cosa dicevamo

Perché i Ds offrono il collo al nemico

In queste settimane mi dolgo di non essere iscritto ai Ds. Perché sull’assalto mediatico portato a Giovanni Consorte e a Unipol vorrei capire meglio – cosa che si può fare solo dal “di dentro” – che cosa diavolo spinga mezzo partito o giù di lì a offrire il collo agli avversari. Avversari che stanno nella stessa coalizione e che hanno loro uomini alla testa di banche italiane senza che nessuno meni scandalo (sto chiaramente parlando della Margherita). E che sono poi sulla poltrona di comando di grandi e grandissimi giornali che si pretendono anch’essi “di sinistra”. L’avversione per D’Alema non può davvero giustificare una così cieca e talora persino complice acquiescenza a uno scempio […]