• Post Factum: la Repubblica delle donne

    Prospettive di Midterm

    Nel secolo breve, in realtà i due secoli da metà settecento a metà novecento, la classe operaia, generata dalla fabbrica, è stata il punto di riferimento sociale della politica. L’altro riferimento, istituzionale, erano gli Stati “padroni a casa propria”, delineati dalla Pace di Vestfalia del 1648. Punti non più fermi perché, dalla metà del novecento, non solo la fabbrica e la classe cominciavano a essere dissolte dall’automazione e dalla delocalizzazione, ma il capitale diveniva apolide perché assurgendo a pura finanza dimenticava ogni patria e confine. Di conseguenza la sovranità degli Stati decadeva da piena a residuale sicché non ne esistono più che possano definirsi davvero “sovrani” (e questa è la ragione per cui i […]

  • la politica della paranoia

    La politica della paranoia

    L’Italia è un paese in cui i reati continuano a diminuire, ma le persone si sentono sempre meno sicure, in cui gli immigrati calano, ma si parla continuamente di invasione, in cui il 25% della popolazione è in pensione, ma sembra non ci vada nessuno, e in cui i centri storici sono sempre più disabitati, ma sembra che il loro problema sia che ci sono troppi locali. Siamo un paese stanco, impaurito e arrabbiato e lo dimostra anzitutto il nostro dibattito politico: da destra a sinistra, dal centro alle periferie. Lo vediamo, per esempio, nelle amministrazioni comunali, che da nord a sud sembrano partecipare a una particolarissima gara a chi fa l’ordinanza anti-movida più […]

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Cosa dicevamo il
26 marzo 2007
cosa dicevamo

Il talento di Mr. Woodcock

In questo paese nessuno fa mai il proprio lavoro. I settimanali non pubblicano le foto di cui sono in possesso. I fotografi non fanno (veri) scoop. I giornalisti si guardano bene dal prendere iniziative, tanto intercettazioni e indiscrezioni arrivano ogni mattina in redazione, gentilmente confezionati in pacchetto regalo. I produttori si fanno passare i nomi delle soubrette da piazzare nei loro programmi dai Lele Mora di turno, e soprattutto da Lele Mora in persona. I politici si preoccupano dell’uso improprio delle intercettazioni solo quando il problema li tocca da vicino (e anche allora diciamo che ci mettono un po’ a recepire, e diciamo pure che ci mettono il tempo necessario a farsi venire il […]