• Disagio.

    Un disagio spettacolare

    Cara Left Wing, spero che tu abbia letto la Teoria della classe disagiata del nostro comune amico Raffaele Alberto Ventura. È uno dei non frequenti casi nei quali l’hype creatosi nella bolla di gente come noi si rivela piuttosto all’altezza del contenuto che lo ha generato, e insomma sono una dozzina di euro ben spesi (spero che entrambi apprezzerete la mia fedeltà di scuderia). Ventura ieri sera si è presentato di fronte a una sala di aspiranti architetti, qui a Milano. Gente come lui, acculturata e iperqualificata; per essere più precisi, gente quasi come lui (la prima, visibile e sostanziale differenza è che i componenti del pubblico non sono ancora stati in grado di scrivere […]

  • Il Male.

    Il Male nel Talk Show

    Ieri sera tra gli ospiti di Piazzapulita è stato invitato un membro della famiglia Spada, Domenico, per parlare di Ostia e per confrontarsi con una giornalista – Federica Angeli – che da alcuni membri di quella famiglia ha subito intimidazioni e minacce, e da quattro anni vive sotto scorta a causa delle sue denunce. È stato surreale e inquietante. Da una parte l’ospite che, come prevedibile, ha difeso la sua famiglia dalle accuse, e ha interpretato il ruolo che gli veniva assegnato. E così ha spiegato che il cugino – Roberto Spada, ora in carcere per l’aggressione alla troupe di Nemo – a Ostia fa solo del bene, che ha fatto una sciocchezza ma […]

  • Sbarre.

    Sulla Libia non possiamo far finta di niente

    Nelle ultime settimane sono emerse notizie orribili e gravi che riguardano il trattamento delle persone nei campi di detenzione in Libia, nonché il comportamento della guardia costiera libica nei confronti dei migranti in mare e delle ong che operano nel Mediterraneo per salvarli. Per esempio: il 7 agosto la guardia costiera libica ha sparato raffiche di mitra in acque internazionali per intimorire l’organizzazione spagnola Proactiva open arms, una di quelle che hanno sottoscritto il codice di condotta con il Viminale. Ricordiamo che la guardia costiera libica viene finanziata e addestrata dall’Italia e dall’Unione europea nell’ambito degli accordi intercorsi tra il nostro paese e il governo di Tripoli. Vi è poi un rapporto di inizio giugno commissionato […]

  • post-factum

    Non è l’Arena, per fortuna

    Mai titolo fu, per fortuna, più azzeccato di «Non è l’Arena». Il Gilletti dell’Arena ci pareva un clone riccioluto del Paragone della Gabbia. Entrambi detestabili ai nostri ferventi occhi antipopulisti, con gli ospiti egotici e indignati e il pubblico di plauditori in sala. Mentre Non è l’Arena, che abbiamo cominciato a seguire con diffidenza e nell’attesa di doverci incazzare, ce lo siamo visto fin oltre la mezzanotte, cioè ben al di là della tv, serie e maratone Mentana a parte, che normalmente sopportiamo. Il fatto è che la durata ha consentito un programma “diverso” e non un semplice trasloco (operazione sempre perdente) rivelando in Giletti un conduttore/narratore al servizio di un linguaggio da talk show […]

  • post-factum

    Renzi contro tutti

    La nostra opinione è che la parabola discendente del  favore per il “Renzi rinnovatore”, quello del 40% alle europee, sia dovuta non ai problemi di carattere, al raggio troppo corto del cerchio dei collaboratori e, tanto meno, al fatto che Maria Elena Boschi abbia il padre incastrato nel fallimento Etruria. La discesa nel favore popolare è iniziata invece, e ci sembra chiarissimo, quando si è passati al Jobs Act e alla Buona Scuola, e cioè alle leggi sul lavoro dipendente e alla organizzazione della pubblica istruzione che incidevano sulla dimensione di massa del problema italiano (fino al 2012 la tripletta era completata dal sistema pensionistico, ma la riforma Fornero, checché se ne pensi per […]

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Cosa dicevamo il
7 aprile 2011
cosa dicevamo

La crisi di Lampedusa del IV secolo

I manuali di storia antica fissano generalmente la fine dell’Impero romano al 476 dopo Cristo, quando il re dei Goti Odoacre depose l’imperatore Romolo Augustolo. Ma l’impero aveva iniziato a cadere ben prima. Iniziò tutto in Tracia, alla periferia dell’impero, tra il 376 e il 378. Un afflusso imprevisto di profughi, una catastrofe umanitaria, uno scontro violento dall’esito impensabile. Siamo in pieno IV secolo. L’impero è saldo. Si è ripreso dalla crisi istituzionale ed economica del secolo precedente. L’economia tira, il mondo appare tranquillo. Certo, ci sono i barbari alle frontiere, ma quelli non sono un problema. Ci sono sempre stati e l’impero ha ormai imparato a gestirli. Premono per entrare, di tanto in […]