Nostalgici

Pochi giorni fa, su Liberazione, Bertinotti ha immaginato un futuro comune per tutto quello che sta a sinistra della lista unitaria. Un nuovo soggetto politico in cui ha già invitato quel che resta del correntone ds. Curiosamente, però, il primo a rispondere positivamente all’appello è stato Achille Occhetto, che pur con qualche distinguo si è detto interessatissimo al progetto. Nel frattempo, sul Manifesto, Asor Rosa ha proposto la costituente di tutto quello che sta a sinistra della lista unitaria, raccogliendo l’immediata disponibilità dei comunisti italiani. Non dubitiamo che entrambi i nuovi partiti della sinistra unita supereranno i personali dissapori e si riuniranno in un unico soggetto politico, tanto più potendosi giovare delle inesauribili energie intellettuali di Achille. L’uomo che ha sciolto il Pci, sopportando dolorose scissioni per allargare la sinistra italiana e darle un profilo di governo, dopo tanti anni di distanza riscopre il fascino degli scissionisti di allora, accarezzando l’idea di rifare insieme a loro un minuscolo Pci. L’ironia della storia è sempre infinitamente più raffinata e fantasiosa di quella degli uomini. In attesa di vedere Occhetto riabbracciare Cossutta a quindici anni dalla caduta del muro, non possiamo non apprezzarne la coerenza. In fondo, anche questo è un girotondo.

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