Solidali

Viva Asor, viva Flores, viva Pancho! Non credevamo avremmo mai sentito il bisogno di gridare cose simili, finché non abbiamo letto i loffi calembour di Umberto Eco, sulla prima pagina dell’Unità di sabato. E’ stata la sua personale letterina di solidarietà a Furio che ci ha spinto a farlo. Le sue spiritosaggini sulla vittima del regime collaborazionista guidato da Piero Fassino (ma Eco non l’ha messa in questi termini, si capisce, perché è uomo che sa stare a tavola). Noi non siamo tra quanti hanno scritto al direttore dell’Unità uscente Furio Colombo per manifestargli solidarietà. Non siamo tra quanti hanno parlato di epurazione, di cedimento alle pressioni berlusconiane, fassiniane, capitaliste o borghesi. Non siamo tra quanti si sono detti certi che il direttore entrante Antonio Padellaro (suo fedele condirettore) sarà altrettanto saldo e fermo nella lotta contro il regime, ma anche più solo e più debole. Non abbiamo detto niente di tutto questo perché niente di tutto questo abbiamo mai pensato. Vorremmo però qui concedere almeno l’onore delle armi ai tanti che lo hanno fatto a viso aperto, come lo hanno fatto quegli esponenti della sinistra che a noi piace di meno (a volte anche meno della destra). Polemizzando apertamente ed esponendosi in prima persona, senza ridursi a fare l’eco lontana e tardiva delle grida altrui.

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