La conduzione flessibile

Striscia la notizia è passata dalla doppia conduzione al turn over perpetuo dei conduttori. Hanno cominciato prendendo in prestito per una settimana la De Filippi, che poi a causa degli spostamenti del palinsesto dovuti alla morte del papa si è ridotta a quattro sole puntate (ma questo probabilmente è stato più una fortuna). E già quell’idea ci era sembrata un atto di disperazione, poi però sono passati alla rotazione giornaliera, ogni giorno una coppia diversa, una sorta di menù settimanale. A quel punto abbiamo capito quanto fosse profonda quella disperazione. Forse volevano combattere la costante perdita di ascolti e l’altrettanto costante monotonia spiazzando il telespettatore e in un certo senso ci sono riusciti, ma probabilmente non nel modo in cui speravano loro. La maggior parte dei presentatori, infatti, risulta fuori posto e poco affiatata, anche se in un primo momento riesce pure a fare simpatia (per non dire tenerezza). Hanno iniziato Pieraccioni e Ceccherini, che poi hanno passato la palla a Iacchetti e Covatta, gli unici che hanno retto abbastanza bene il confronto con le conduzioni “storiche”. Meglio sorvolare, invece, sulla puntata di Scotti e Mike Bongiorno. Quanto alle coppie scelte per questa settimana, non ispirano particolare ottimismo: Gigi D’Alessio, Dj Francesco, Nino Frassica e Nino D’Angelo sono alcuni dei nomi già annunciati. Ma il dato sconfortante è che malgrado questa idea rivoluzionaria, gli ascolti non migliorano e Affari tuoi (il programma con i pacchi di Bonolis) continua a batterli ogni sera. Ci chiediamo quando Ricci e compagni si rassegneranno ad aspettare serenamente la fine. La fine di Affari tuoi, si capisce.

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