Ma non è l’omicidio

Dicendo che il conservatore non può intendere completamente che gli embrioni umani sono esseri umani, io dico che nessun conservatore sano di mente aborre coloro che richiedono o praticano l’aborto più di quanto aborrirebbe o dovrebbe aborrire Erode e i soldati di Erode. – Almeno quanto egli farebbe nei confronti di un Erode che facesse discriminazioni, un Erode che facesse strage soltanto di quei bambini che non voleva o che trovava scomodi. Erode deve essere fermato a tutti i costi. Io non dico nemmeno che tutto quello che prova un conservatore è semplice disapprovazione o ripugnanza, come nei confronti di qualcosa di brutto e spregevole, e che egli desidera semplicemente trasformare in legge le sue preferenze morali. (Sebbene io non lo escluda neanche). Ho già affermato che all’aborrire spetta uno spazio. E’ come la repulsione che si proverebbe verso una popolazione che non desse sepoltura ai morti, o abbandonandoli dove si trovano o gettandoli insieme ai rifiuti. È una pessima cosa, abbrutente, e dovrebbero esistere leggi contro cose simili; ma non è l’omicidio.
(Stanley Cavell, La riscoperta dell’ordinario)

a cura di Massimo Adinolfi

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