Il Kai-Zen di Isoradio

La cosa migliore che possa capitare tra le mani prima di un viaggio è la Carta dei servizi stradali e autostradali dell’Anas. Sono sedici paginette di informazioni su numeri utili, funzioni, tratte. Le carte dei servizi – ce ne sono per aeroporti, ospedali, ministeri, enti locali – sono un “patto” con il cittadino: io ente mi impegno a rispettare alcuni standard di qualità e tu cittadino hai il diritto di protestare, e in alcuni casi ad essere risarcito, se vengo meno ad alcuni indicatori di “erogazione di servizio”. Prendiamo la rete autostradale. L’Anas si impegna, tra le altre cose, a sfalciare l’erba di scarpate e banchine due volte l’anno e a far funzionare almeno l’80% delle colonnine sos. Lo sforzo di uscire allo scoperto e scommettere sul proprio grado di efficienza è apprezzabilissimo. Ma in questa ottica giapponese del Kai-Zen – il miglioramento continuo della Qualità Totale – non si potrebbe fare qualcosa per Isoradio? L’informazione è puntuale e utile, è vero: rallentamenti sulla Lainate-Como-Chiasso, se siete stanchi fate un pisolino, un saluto agli “amici autotrasportatori”, eccetera. Ma lo standard della musica trasmessa non è assolutamente accettabile. Va bene l’ecumenismo dei gusti però, mentre sei bloccato sotto il sole, non possono trasmettere “Su di noi”, dopo aver annunciato trionfanti: “Lui è il simpaticissimo Pupo”.

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