Reazionari

Se solo il presidente del Senato fosse stato invitato! Sarebbe stato divertente, in quella trasmissione sul referendum di pochi giorni fa, osservare il suo volto mentre un irato monsignore spiegava come l’origine di tutti i mali fosse nel relativismo propagandato da Karl Popper. Chissà cosa avrebbe replicato Marcello Pera, prima padre nobile della nuova destra liberale – a lui si deve infatti la riscoperta di Popper in Italia – ora alfiere della nuova destra teo-con e coautore con l’allora cardinale Ratzinger del libro-dialogo Senza radici, vero e proprio manifesto contro il relativismo. In una simile parabola politica il centrodestra ha accolto tanto l’ansia di rievangelizzazione cristiana quanto i libelli di Oriana Fallaci, che poco o nulla hanno di cristiano, evangelico e caritatevole. La verità è che ci troviamo dinanzi a un curioso paradosso: il centrodestra berlusconiano che avrebbe dovuto sdoganare la Lega e assimilarla alla sua cultura liberale e di governo, ne è stato invece completamente assimilato. Ma al centrosinistra si apre così una prateria sconfinata. A partire dal referendum del 12 e 13 giugno. Comunque vada, la bandiera della libertà e dei diritti individuali è proprio lì, a portata di mano. E non sarà certo difficile conquistarla, finché a difenderla saranno le parole dell’onorevole Borghezio e i libelli di Oriana Fallaci.

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