Callaghan’s Hardcore

Friends like you I don’t need / friends like you I’d rather watch bleed / the pain you’ve caused the wrong you’ve done / one thing I know is that your time will come”. Sal Lococo impugna un microfono e non stringe gli occhi mentre canta. Non è un agente di polizia, è l’aggressivo e caustico frontman degli Sworn Enemy, formazione hardcore-metal sfornata dalla fucina del Queens, New York. Il che non impedisce di avvertire nei testi del gruppo un’eco di quello stile “bravado”, tra individualismo esasperato, estremismo comportamentale e incarnazione della giustizia, che ha fatto la fortuna del personaggio di “Dirty Harry” Callaghan, l’alter ego discusso e vagamente inquietante di Clint Eastwood.
Coincidenze a opposte latitudini; anche se la spavalderia, il “fatevi sotto” (equivalente dell’ormai leggendario “C’mon, make my day” del cinico agente di polizia) sono elementi e tematiche ricorrenti dell’hardcore e non solo. Gli Sworn Enemy sono devoti discepoli di quella corrente tipicamente urbana che mescola HC e metal cercando di imprimere nella musica e nei testi la medesima dose di brutalità; operazione nella quale la band dà il meglio sul versante musicale, rimanendo i testi troppo legati allo schema di base.
La formazione risale al 1997 e include in origine, oltre al motore Lococo, i chitarristi Lorenzo Antonucci e Mike Raffello, e il batterista Paul Antignani (tutti assonanti il giusto da inchiodare il gruppo all’immaginario cine-televisivo della Grande Mela). Quattro anni di gavetta a forza di concerti, conquistando via via il consenso e l’interesse della scena underground, fino a essere notati dal poliedrico Jamey Jasta degli Hatebreed, già titolare della Stillborn Records: il debutto degli Sworn è un ep dal sintomatico titolo: “Negative Outlook”. L’incisione sancisce l’ingresso nel gotha dell’hardcore targato New York, degnamente celebrato con un tour esaustivo al fianco di altri “nomi” come God Forbid, Hatebreed, Unearth, D.R.I., American Nightmare. In questa circostanza si aggiunge alla formazione il bassista Mike Couls, proveniente dai Cold As Life.
Nel 2003, la Elektra Records si offre di produrre il gruppo in collaborazione con la Stillborn: l’accordo apre la strada al primo full-lenght, deciso e abrasivo come il titolo, “As Real As It Gets”; nonostante l’esito appaia positivo, in alcune interviste Lococo lascia trasparire una certa insoddisfazione per la breve durata delle registrazioni; gli Sworn lasciano la Elektra e provvedono a due cambi in formazione: Ed Kilpatrick subentra a Mike Couls (destinazione: Agents Of Man) e Jamin Hunt al posto di Mike Raffello. All’inizio del 2006, ritornano con un nuovo contratto (Abacus Records) e il secondo cd, “The Beginning Of The End”, decisi a mantenere fama e status di durezza. L’obiettivo è raggiunto, anche se – dopo nove anni dagli inizi – il differente grado di maturità conduce di pari passo a un differente grado di strutturazione delle canzoni; dall’iniziale “Forgotten”, subitaneo assalto alla gola, sino alla conclusiva “Weight Of The World”, il lavoro mantiene un buon livello compositivo evidenziando la rodata tecnica della band e il convinto, adrenalinico coinvolgimento di tutti. Lococo ha corde vocali d’acciaio, ma invariato rimane, in gran parte, lo standard dei testi: oltre ai consueti temi personali, s’affacciano qui tematiche religiose o politiche, comunque più istintuali che altro. Un cambiamento s’impone: nemmeno Callaghan è rimasto uguale.

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