Martelli

Per capire quale uragano sia passato in Italia all’inizio degli anni novanta, capace di mutarne tanto radicalmente il paesaggio, bastava sintonizzarsi sabato su Italiauno. Prima che l’uragano arrivasse, tra il ’92 e il ’93, chi avrebbe mai immaginato di ritrovare un giorno Claudio Martelli e Silvio Berlusconi in tv, con Berlusconi sulla poltrona del leader politico e Martelli in qualità di intervistatore, con Berlusconi ospite del programma di Martelli e Martelli ospite della tv di Berlusconi? Ma soprattutto, chi avrebbe mai immaginato di vedere Martelli perdere ogni remora nel tentativo di guadagnarsi la benevolenza di Berlusconi (e non viceversa), rispondendo in sua vece alle domande dei giornalisti quando queste gli parevano troppo insidiose – lo ha fatto almeno quattro o cinque volte, senza esitazione alcuna – forse più per antica deformazione professionale che per autentica piaggeria? Fatto sta che L’incudine è sembrata farsi assai molle al cospetto del presidente del Consiglio, per non parlare di Martelli. Quasi a suggerire che in fondo quel terribile uragano di cui tanto si parla, ripensandoci, non è che abbia poi cambiato granché.

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