L’esempio di Argan

La Roma degli anni settanta era, forse più di quanto riusciamo a ricordare oggi, una città profondamente ferita: dalla criminalità organizzata (erano gli anni della banda della Magliana), dal terrorismo (tra il 1976 e il 1985 Roma contò 48 morti, un’infinità di feriti, attentati, manifestazioni e scontri tra dimostranti e forze dell’ordine), ma anche dal predominio assoluto dell’abusivismo edilizio. Roma era infatti la «metropoli spontanea», cresciuta attorno al suo nucleo storico in gran parte proprio grazie a (o a causa di) un’edilizia abusiva che si sviluppava al di fuori di ogni logica o programmazione urbanistica. Era la cosiddetta edilizia fai-da-te fatta di baraccopoli o di autocostruzione abusiva ai margini delle strade consolari e lungo […]

Ipocritopoli

C’è una significativa differenza tra la tendenza della stampa americana ad applicare la desinenza «gate» a qualunque scandalo catturi la sua attenzione e la passione con cui il giornalismo italiano si dedica a edificare sempre nuove Calciopoli, Concorsopoli, Sanitopoli e persino Vallettopoli. È una differenza genetica quella che corre tra l’abitudine americana di stigmatizzare qualunque scandalo con il suffisso del caso Nixon, per associazione con un banale dettaglio di cronaca (Watergate era infatti il nome del complesso residenziale in cui furono effettuate le famose intercettazioni), e l’uso italiano della desinenza “opoli”, a partire da Tangentopoli, per associazione con Topolino. Negli Stati Uniti, infatti, il più grande scandalo politico-giudiziario della recente storia americana viene usato […]

Il nemico in cantina

In principio fu la città. Da sempre la vita dell’uomo è stata regolata in questa istituzione, principio del vivere associato e base stessa dell’essere in comune. La nostra cultura trae origine dalla città fino a identificarsi con essa. La città comprende l’uomo, la città è l’uomo – come ci ha insegnato una volta per tutte Aristotele. Certo, poi non sempre all’uomo è dato riconoscersi nella città. Anzi. Nel tempo questa ha cambiato volto. La modernità ne ha trasformato la topografia, ridisegnato le forme, ribaltato gli ordini che la governavano. Eppure è sempre rimasta e rimane la casa dell’uomo. Proprio perché è uno dei volti dell’uomo, della sua storia, del modo in cui è e […]

La città invisibile

Anticipiamo l’editoriale che aprirà il nuovo numero di Left Wing, «Città». Tutto sommato non è passato molto tempo da quando autorevoli pensatori profetizzavano la fine delle città. Grazie alla rivoluzione digitale, con la globalizzazione che accorciava le distanze e connetteva tutti, ci spiegavano, ognuno avrebbe potuto vivere, lavorare, socializzare, senza muoversi dalla sua tenda nel deserto o dal suo sperduto eremo in montagna. E forse non avremmo più nemmeno sentito il bisogno di viaggiare, frequentando quotidianamente, attraverso internet, le persone e i luoghi più lontani, con il semplice ausilio di una webcam e di un microfono. La storia è andata in un’altra direzione. E non solo perché un cittadino romano e un aborigeno australiano, […]