Calenda e la distopia del gigantismo museale

Ci sono temi che, quando riemergono dal loro percorso carsico, mi causano un po’ di fastidio e anche una certa preoccupazione. Mi riferisco, nel caso specifico, alla proposta del candidato sindaco di Roma Carlo Calenda di «accorpamento dei musei romani» apparsa in un’intervista sul Messaggero lo scorso 18 giugno. Va dato a Calenda il merito di essersi soffermato su temi che non sembrano essere proprio al centro del dibattito in questo lungo prologo di campagna elettorale. L’idea, in effetti, non è di accorpare tutti i musei di Roma ma “solo” di creare un unico grande – necessariamente grande – «… museo nazionale romano che metta insieme tutte le collezioni, come è stato fatto al […]