La trappola dell’immobilismo totale

Saracinesca grata chiusa

Le notizie incoraggianti sull’andamento del contagio da Covid-19 stanno gradualmente rimodulando il dibattito pubblico italiano. Ormai ci si comincia a domandare quando, e in che modo, avrà senso riprendere la produzione anche in settori non strettamente essenziali. Potremmo dire che per i decisori politici italiani si sta profilando un classico problema di massimizzazione multi-obiettivo. Se è vero che le misure di lockdown intraprese dal governo stanno avendo effetti positivi sulla diffusione del contagio, la riduzione senza precedenti dell’attività produttiva pone enormi problemi di carattere economico e sociale oltre che di sostenibilità nel medio periodo di tali misure. Virologi e epidemiologi concordano sul fatto che dovremo convivere con il virus fino a che non si […]

L’ideale romantico del centrosinistra

“Allora, questa macchina del tempo, come funziona? C’è bisogno che io sia nuda per farla funzionare?”. “Eh sì, è un vero problema, i vestiti non viaggiano nel continuum spazio-temporale”. Non è l’approccio di due ventenni al primo appuntamento. Avrebbe potuto esserlo, se solo fossimo in un altro decennio. È la scena con cui si conclude Prima di mezzanotte, l’ultimo capitolo della trilogia di Richard Linklater. È il momento in cui i due protagonisti cercano di tenere assieme un rapporto che in diciotto anni ha vissuto varie fasi, ma che ora sta palesemente perdendo i pezzi. È l’estremo, faticoso tentativo di far andare avanti le cose, l’amore, la vita, facendo finta che negli ultimi vent’anni […]

Fuori mercato

All’indomani della caduta del muro di Berlino, in tutti i paesi occidentali il dibattito pubblico fu dominato dalle celebrazioni per il definitivo trionfo della democrazia liberale e dell’economia di mercato. Nell’entusiasmo del momento, la seconda finì forse per sovrastare la prima, se non per prenderne il posto, e infatti nei decenni successivi a globalizzarsi fu il mercato, più che la democrazia. Ma non si può avere tutto. Nulla di paragonabile, in ogni caso, è accaduto all’indomani del crollo di Wall Street e della spaventosa crisi economico-finanziaria che dal 2008 ha messo in ginocchio metà del pianeta: negli anni novanta, trovare intellettuali disposti a difendere non diciamo il comunismo, ma anche soltanto lo sfortunato tentativo […]