L’illusione delle privatizzazioni

Ogni tanto capita di leggere che il problema del debito pubblico italiano potrebbe avere soluzione alienando una parte del patrimonio dello stato e degli enti locali. Il tema era stato studiato con serietà, valutando pro e contro, tipi di beni e di regimi giuridici, da una commissione presieduta da Stefano Rodotà[1]. Nel contesto europeo, peraltro, nonostante due decenni di politiche favorevoli alle privatizzazioni, le imprese pubbliche o partecipate (elettricità, gas, telecomunicazioni, poste, ferrovie) sono protagonisti importanti, spesso con buoni risultati per gli utenti[2]. Ma a volte un argomento importante viene talmente semplificato da diventare una ricetta miracolosa. Con un editoriale del 5 novembre 2013 sul Corriere della Sera, “Forza, vendete (e giù le tasse)”, […]

L’ideale romantico del centrosinistra

“Allora, questa macchina del tempo, come funziona? C’è bisogno che io sia nuda per farla funzionare?”. “Eh sì, è un vero problema, i vestiti non viaggiano nel continuum spazio-temporale”. Non è l’approccio di due ventenni al primo appuntamento. Avrebbe potuto esserlo, se solo fossimo in un altro decennio. È la scena con cui si conclude Prima di mezzanotte, l’ultimo capitolo della trilogia di Richard Linklater. È il momento in cui i due protagonisti cercano di tenere assieme un rapporto che in diciotto anni ha vissuto varie fasi, ma che ora sta palesemente perdendo i pezzi. È l’estremo, faticoso tentativo di far andare avanti le cose, l’amore, la vita, facendo finta che negli ultimi vent’anni […]

Le vetrine di Detroit

Cara Left Wing,  se hai qualche minuto libero ho una piccola storia da raccontarti. Piccola, anche se divisa in due parti. La storia inizia a Chicago. Ero lì per lavoro, partecipavo a una “conference and exhibition”: siccome mi guadagno da vivere facendo (e vendendo servizi di) marketing puoi immaginare che ciò di cui si parlava nei corridoi tra gli stand e ciò che veniva insegnato nei vari seminari che si succedevano al ritmo di uno ogni ora era un’unica, lunghissima e non sempre eccitante variazione sul tema “cosa vendere, come, a chi, a quale prezzo”. La parola più usata, detta e scritta zilioni di volte al giorno, era “market”: e però, alla fine del […]

Fuori mercato

All’indomani della caduta del muro di Berlino, in tutti i paesi occidentali il dibattito pubblico fu dominato dalle celebrazioni per il definitivo trionfo della democrazia liberale e dell’economia di mercato. Nell’entusiasmo del momento, la seconda finì forse per sovrastare la prima, se non per prenderne il posto, e infatti nei decenni successivi a globalizzarsi fu il mercato, più che la democrazia. Ma non si può avere tutto. Nulla di paragonabile, in ogni caso, è accaduto all’indomani del crollo di Wall Street e della spaventosa crisi economico-finanziaria che dal 2008 ha messo in ginocchio metà del pianeta: negli anni novanta, trovare intellettuali disposti a difendere non diciamo il comunismo, ma anche soltanto lo sfortunato tentativo […]

La maledizione degli anni novanta

Anticipiamo l’editoriale che aprirà il nuovo numero di Left Wing, dedicato al mercato, che sarà in libreria nei prossimi giorni. Denunciare il fallimento delle politiche di austerità adottate in Europa è diventato oggi persino banale. Ancora meno originale sarebbe osservare, seguendo la mappa pubblicata recentemente da Le Monde, che laddove il conflitto politico destra-sinistra è stato sospeso in nome del risanamento dei conti pubblici – e specialmente dove questa sospensione è avvenuta o è stata percepita come una imposizione esterna – il risentimento diffuso nella società ha preso la strada del populismo. In Grecia, la terapia dell’austerità somministrata dai tecnocrati al governo ha portato nelle piazze prima e in parlamento poi i neonazisti di […]