• Alla salute.

    L’ottimismo è di sinistra (e pure marxista)

    Non sappiamo se siano già il frutto della nuova «fase zen» annunciata all’indomani della sconfitta referendaria, ma le considerazioni autocritiche pronunciate da Matteo Renzi nella sua intervista domenicale a Repubblica autorizzano qualche speranza per il dibattito che si sta aprendo nel Partito democratico. E non solo per la sua solenne promessa di metterci «meno slide e più cuore» (che comunque è sempre meglio del contrario). Certo è ancora presto per pronosticare il risolversi di tutte le tensioni e le recriminazioni tra le diverse correnti democratiche nel nirvana dischiuso dal nuovo Renzi, passato dalla linea della rottamazione senza incentivi dei vecchi dirigenti alla religione della gentilezza amorevole verso ogni essere vivente. In ogni caso, è un […]

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    Le origini della banca pubblica in Italia

    La prima richiesta popolare per la costituzione di una banca pubblica in Italia risale al 1364 e nacque nella Repubblica di Venezia. I disastri bancari lagunari erano talmente frequenti che nemmeno l’introduzione, nel 1270, di una cauzione per l’esercizio dell’attività bancaria a tutela dei depositanti – prima di 3000 lire, poi accresciuta a 5000 lire nel 1318 – riuscì a indurre un comportamento più appropriato da parte dei banchieri e ad arginare la lunga catena di fallimenti, con le inevitabili ricadute sui depositanti. La voce popolare chiese così di togliere la licenza di esercizio delle banche ai privati e affidarla allo Stato. Ma allora – come oggi, o almeno fino a poco tempo fa […]

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    Opa sull’Italia

    Dopo la vittoria del No al referendum del 4 dicembre, l’attacco finanziario all’economia italiana, in corso da tempo, ha conosciuto un’accelerazione. Già il mattino del 5 dicembre l’amministratore delegato francese di Unicredit, Jean Pierre Mustier, annunciava la cessione di Pioneer, asset manager del gruppo con 225 miliardi di euro di risparmio gestito, ad Amundi, società di gestione di Crédit Agricole, terza banca transalpina, respingendo l’offerta congiunta di Poste Italiane e Cassa depositi e prestiti. L’evento più spettacolare, però, è stato l’avvio di una scalata ostile a Mediaset da parte del gruppo Vivendi, colosso francese di contenuti per televisione, musica e cinema, controllato da Vincent Bolloré. Tra il 12 e il 22 dicembre Bolloré ha […]

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    Crisi di civiltà per un McDonald’s a Borgo

    Da alcune settimane i cittadini di Roma stanno assistendo a una surreale polemica circa l’apertura di un McDonald’s a Borgo Pio, lo storico quartiere adiacente a San Pietro. In breve, un comitato di cittadini del quartiere, un gruppo di dirigenti politici, l’immancabile Codacons, hanno chiesto ripetutamente al sindaco di Roma, al ministro Franceschini e perfino al Papa, che fosse impedita l’apertura del fast food in una delle strade dello storico quartiere. Tra le motivazioni della protesta, per lo più incomprensibili («la sicurezza degli obiettivi sensibili, la tutela dell’ordine pubblico, l’aumento il traffico»), figura la solita accusa di «stravolgere l’identità artistica, culturale e sociale del rione, di aggravare lo scempio del territorio e il degrado del centro […]

  • Sì-Avvenire

    Il rischio autoritario si chiama populismo

    «Stammi a sentire, se io sbaglio il voto questa volta va a finire che non mangio e non mangiate per una decina d’anni». Così risponde Ugo Fantozzi alla moglie Pina, che gli porge un panino, immerso da giorni in un delirio mistico elettorale in cui scorrono davanti a lui Spadolini, Longo, Pannella, Almirante, come fantasmi dickensiani. Devo dire che anch’io sento in questo momento il peso della scelta, e come Fantozzi ho passato le ultime settimane chiuso in una stanza a studiare, con i fantasmi della riforma costituzionale, della deriva autoritaria e dei padri costituenti. Premetto che ho molti amici che votano No, ma le posizioni del Sì e del No si sono attorcigliate in […]

Cosa dicevamo il
25 giugno 2006
cosa dicevamo

I bacini di Erica Jong, valletta mancata

L’ ultimo libro di Erica Jong l’ho comprato perché avevo un buono sconto. Nulla contro l’autrice ma – se è vero che ogni scrittore riscrive sempre lo stesso libro – quello di Ms. Jong è particolarmente uguale a se stesso, e a mio parere è bene leggerlo, in una qualunque sua forma (“Come salvarsi la vita”, preferibilmente, più in forma di “Paura di volare”), in quell’età più propensa alla sospensione del senso del ridicolo denominata adolescenza. Dunque “Seducing The Demon” (Penguin, 22 dollari e 95) non l’avrei mai comprato, non avessi avuto un buono sconto da spendere in giornata da Borders, e non fosse stato qualche centimetro più piccolo di Ann Coulter (le borse […]