• post-factum

    L’ossessione anti-elitaria

    Ormai è un’alluvione: tutti spiegano a tutti l’odio per le élite e il trionfo populista della pancia sulla testa, la tribalizzazione delle opinioni, la relativizzazione social della “verità” diventata “punto di vista” (esemplare il caso vaccini). Sul New York Times constatano la tenuta della base elettorale di Trump, il campione anti élite e “agitatore in capo” della società tribalizzata, al di là di qualsiasi puttanata dica o combini. Di sicuro vi ricorda qualcuno e del resto In Italia la sorpresa è minore, anzi nulla, perché è da trenta anni che abbiamo a che fare col piano politico del fenomeno. Riguardo al piano culturale, bastino le spigolature di Andrea Minuz sul Foglio di oggi circa il […]

  • post-factum

    I dolori del giovane Murdoch

    Murdoch il giovane (di nome James), Ceo del noto gruppo e figlio del tycoon, è inguaiato, leggiamo sul New York Times, dall’opportunismo mediatico che consente alla ditta due parti in commedia: da un lato drenando ricavi grazie ai fedeli di Fox News (caposaldo cattivista contro ogni politically correct), dall’altro ammucchiando titoli, e cioè patrimonio sonante, in Fox Film con storie – una fra tante appena vista su Sky: Diritto di contare, che pare sceneggiato da Martin Luther King – che paiono fatte apposta per mandare in bestia i suprematisti bianchi, quelli che, altro che i colletti blu del Michigan, hanno issato Trump accanto alla valigetta rossa dei comandi nucleari. Si dirà che il denaro […]

  • parliamone-lw-fascetta

    Ascoltateci

    Cara Left Wing, ho letto la lettera-appello dei giovani deputati del Partito democratico. Bene, io sono uno di quei giovani che, dopo la laurea, ha subito cercato di inserirsi nel mercato del lavoro. La trafila è ormai consolidata e nota a tutti i giovani: proposte di stage, proposte di lavoro all’estero con uno stipendio inadeguato per far fronte alle spese di vitto e alloggio oppure un impiego non qualificato o del tutto inadeguato al proprio titolo di studio. Nonostante il clima di sfiducia che ruota intorno alla politica sono convinto che non si possa lasciare il nostro futuro in mano alla rabbia e all’improvvisazione. Oggi, anche tra i miei coetanei, sento tanta approssimazione e […]

  • parliamone-lw-fascetta

    Una generazione di idonei

    Cara Left Wing, mi chiamo Giuseppe, ho trentatré anni e vivo nel Viterbese. O meglio, ci vivo soltanto perché qui ci lavoro, altrimenti sarei rimasto dalle mie parti, in provincia di Roma. Sono un ingegnere e dopo aver completato il mio ciclo di studi ho iniziato a cercare un impiego. Prima in provincia di Roma, dove ho sempre ricevuto proposte “in nero”, poi anche nella capitale, ma senza successo. Dopo qualche anno ho partecipato a un concorso e sono risultato idoneo. Adesso spero, come tanti altri, in uno scorrimento della graduatoria. Rabbia? Disillusione? Rassegnazione? Non sono ancora tra quelli che covano questi sentimenti. Certo il futuro non mi dà certezze, non ho ancora la […]

  • Intreccio.

    Su Vivendi-Tim servono risposte chiare

    Bene ha fatto il governo ad avviare l’istruttoria formale per verificare l’eventuale attivazione dei Golden Powers dello Stato circa le attività critiche e strategiche svolte da Tim nel settore delle comunicazioni. L’avvio di una vera e propria istruttoria è a mio avviso un atto dovuto, che ho sollecitato nei giorni scorsi, alla luce di una serie di controverse decisioni e comportamenti posti in essere da Tim e dalla sua proprietà in questi mesi. A cominciare dalla fine, e cioè dalla recente acquisizione del controllo in Tim da parte di Vivendi, sancita dalla Commissione europea e “trasformata”, nell’ultimo cda di luglio, nell’acquisizione anche della Direzione e del Coordinamento della attività di Tim. Tanto la formalizzazione del controllo […]



Cosa dicevamo il
27 luglio 2007
cosa dicevamo

Partito democratico e Partito di Dio

Come sarà l’incontro tra il Partito democratico, il Pd, e il partito di Dio, il pD, le due novità della politica italiana degli ultimi anni? Da un lato, il progetto di una nuova forza politica fondata sull’incontro fatale tra cattolici non clericali, disposti a riconoscersi come cittadini in una società pluralista senza superiorità etiche, e laici non laicisti, capaci di confrontarsi con una religiosità che non è un ferrovecchio del passato o una pratica poco urbana da gestire in gran segreto, ma un motore di cambiamento della storia. Dall’altro, la grande ipoteca che la Chiesa italiana ha esercitato grazie alla debolezza della politica, in seguito alla vittoria dell’astensionismo ai referendum del 2005 e grazie […]