Mediani

Si dice che la sinistra non parli ai giovani, che i giovani non si occupino di politica e che la politica non interessi più a nessuno. Si dice che ormai l’impegno politico sia roba per burocrati e per sfigati, che le brave persone si dedicano al volontariato e le persone intelligenti si dedicano a fare soldi. Si dice che il centrosinistra in particolare offra di sé un’immagine vecchia, noiosa e triste, che allontana le persone normali, quelle con un minimo di senso dell’umorismo e una ragionevole voglia di vivere. Noi non lo crediamo. E contestiamo fermamente l’idea che a vent’anni non si possa avere la fedina penale pulita, una tessera di partito e nessuna voglia di sprangare un bancomat senza essere necessariamente dei disadattati. Certo la gigantografia di Romano Prodi che sabato campeggiava al Palaeur non aveva il profilo di Lenin né la fierezza di Che Guevara, ma se poi ci si viene a dire che il nostro motto è una vita da mediano, allora si passa il segno. Qui, tanto per essere chiari, ci sono solo fantasisti, rifinitori della trequarti e rocciosi difensori. Il mediano mettetelo da un’altra parte.

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