Spigola al sale

Rapido come un lampo e così veloce da perdersi nella memoria. Era stato il momento in cui lo aveva colto la percezione del suo destino. Da quell’istante in poi un’attesa lunga nel silenzio delle profondità marine. Regale il suo fendere le acque sciabordando con lo sguardo per non essere sopraffatto all’improvviso e decidere spontaneamente di infilarsi nelle reti che lo avrebbero portato verso l’alto. Avvenne tutto di colpo ed era una notte rischiarata da una luna quasi piena. Un urlo la voce del marinaio che la chiamò:”Spigola da due chili!” Poi sentì intorno a sé pesci più piccoli che sbattevano la coda e ansimavano. Spigola mantenne la sua dignità di Regina. Conosceva la sua storia e voleva raccontarne bene il finale. Si estraniò dal tutto e si immerse nel profondo dei ricordi. Rivisse in un attimo tutta la sua vita, ora che aveva conquistato la consapevolezza della fine, la sua vita era stata un raggio di luce che si affievoliva condita di malinconia. Ecco le stelle tremule spiate dai bassi fondali. Ecco l’amico del cuore (dov’era ora?) col quale amava sfidarsi rincorrendosi in lunghi itinerari senza tempo né meta. Fino a quel sussulto piacevole simile al brivido che ti lascia stordito per sempre. Ma ebbe ancora il tempo di domandarsi se il loro era stato vero amore. Spigola si svegliò in un’altra vita senza avere avuto il tempo di darsi una risposta. Non accusava dolore mentre una lama gentile gli praticava dei tagli orizzontali che si riempivano di sale sottile (un amico venuto dal mare) e rametti di finocchio selvatico. Ora si sentiva immerso in una atmosfera pacata. Quasi lo stesso silenzio, che riecheggiava, di una esistenza passata. Finchè quel silenzio non fu rotto all’improvviso da una grandinata di sale, questa volta grosso, che gli faceva da letto e lo ricopriva tutto. Quando non vide più nulla avvertì un calore crescente che lo immobilizzava sempre più dentro una corazza. Si addormentò mentre il sale induriva all’esterno ma era un dolce sollievo all’interno proteggendo con la sua umidità le carni pregiate di Spigola. Si svegliò, per un attimo, quando avvertì sordi rumori che rompevano la crosta di sale. Sorrise per aver vissuto due vite e una doppia malinconia. Sorrise cosciente di entrare a far parte di un frammento di memoria di quegli inguaribili peccatori di gola che lo guardavano estasiati.

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