La strategia perfetta

Se voi aveste visto la scorsa puntata di West Wing (ma non l’avete vista perché è andata in onda in un orario disumano), sapreste che si preannunciava promettente fin dal titolo: “Strategia elettorale”. Se voi aveste visto l’episodio di West Wing (ma non l’avete visto perché è andato in onda dopo un documentario e la Macchina del Tempo), avreste capito fin dalle prime scene che era una puntata da non perdere. Infatti se il presidente degli Stati Uniti non si accorge di essere ancora in onda e si lascia sfuggire in diretta tv che il suo (probabile) avversario alle prossime elezioni è sostanzialmente uno stupido, non c’è dubbio che per lo staff della Casa Bianca sia in arrivo una forte dose di lavoro extra.
Se voi aveste visto West Wing (ma non l’avete visto perché la pazienza ha un limite e la stanchezza pure), avreste capito che le reazioni di Josh, scoprendo che è stato aperto un sito internet su di lui, sarebbero state memorabili. E infatti in conferenza stampa la povera C.J. non fa che rispondere a domande in proposito, Sam è costretto a prendersi la responsabilità dell’accaduto, Ainsley viene convenientemente promossa per meriti sul campo (essere repubblicana) e Josh entra nel pericoloso vortice dei web forum del sito a lui dedicato. Nel frattempo mentre tutti sono occupati a riparare la falla, sembra manifestarsi un effetto imprevisto: grazie alla copertura mediatica dell’increscioso incidente l’America comincia a domandarsi se il candidato repubblicano sia abbastanza intelligente per diventare presidente degli Stati Uniti (almeno nella finzione).
Tutto questo voi non l’avete visto, noi invece c’eravamo e possiamo dire che questa era un’ottima approssimazione della puntata perfetta. Della strategia perfetta. E questo, però, l’abbiamo capito solo all’ultima battuta, quando il presidente Bartlet ha fatto chiaramente intuire a C.J. (l’unica che l’aveva sospettato) che non si era affatto sbagliato: che la telecamera fosse accesa lui lo sapeva.

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