Andreottiani

Intervistato dal Corriere della sera, Giulio Andreotti ammette di aver cambiato idea. Nonostante l’appello di Ruini a disertare le urne, in un primo tempo il senatore a vita aveva sorprendentemente dichiarato che sarebbe andato a votare e avrebbe votato no. Ora invece, non sorprendentemente, annuncia che anche lui se ne resterà a casa, visto lo schierarsi molto compatto e ufficiale della Chiesa. Ma Andreotti dice anche che bisognerà rivedere la legge sull’aborto, come già disse a suo tempo in parlamento, subito dopo aver votato la legge 40 insieme alla Casa delle libertà. Sfortunatamente infatti, invece di starsene a casa, in quell’occasione Andreotti decise di andare a votare e in parlamento votò quella legge vergognosa. Ora invece lui e i suoi tardivi epigoni dichiarano ossequiosi la loro ferma intenzione di restare a casa. E così a votare ci andremo noi e lo faremo anche per esaudire il loro desiderio. Mandandoli a casa.

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