Tutto è bene (quel che finisce bene)

Il loro Tutto è bene non vuol dir altro che il tutto è diretto da leggi immutabili; chi non lo sa? Non ci insegnate niente quando osservate, come accade a qualsiasi bambino, che le mosche sono nate per essere mangiate dai ragni, i ragni dalle rondini, le rondini dalle averle, le averle dalle aquile, le aquile per essere uccise dagli uomini, gli uomini per uccidersi tra loro e per essere mangiati dai vermi, e poi dai diavoli, almeno mille su uno.
Ecco un ordine chiaro e costante tra gli animali di ogni specie; c’è ordine ovunque. Quando nella mia vescica si forma un calcolo, è un meccanismo mirabile: succhi calcarei passano a poco a poco nel mio sangue, s’infiltrano nei reni, passano per gli ureteri, si depositano nella mia vescica, vi si aggregano grazie a un’eccellente attrazione newtoniana; il sassolino si forma, ingrossa, io soffro dolori mille volte peggiori della morte, a causa del più bell’ordine del mondo; un chirurgo […] viene a conficcarmi un ferro aguzzo e tagliente nel perineo, afferra la mia pietra con le sue pinzette: questa si spezza sotto i suoi sforzi per un meccanismo necessario, e, per lo stesso meccanismo, io muoio fra atroci tormenti. Tutto ciò è bene, tutto ciò è la conseguenza evidente dei princìpi fisici inalterabili: ne convengo, e lo sapevo quanto voi.
(Voltaire, Dizionario filosofico)

a cura di Marco Beccaria

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