Vera storia delle casalinghe disperate

In uno degli ultimi Fantozzi, il ragionier Ugo, ormai in pensione, porta la Pina a una matinée. Convinto di andare a vedere un film di alto livello culturale si ritrova con sconcerto alla proiezione di un porno, il titolo del film è “Le casalingue”. Basterebbe questo dettaglio, che riprende i fantasiosi titoli dei film per adulti degli anni settanta e ottanta, o ricordare le commedie scollacciate del cinema italiano, per esemplificare il potenziale erotico del focolare domestico. L’appeal della casalinga, enorme e trasversale, è infatti sfruttato ancora oggi a ogni livello, dall’hard vero e proprio alle innocenti trasgressioni soft dei calendari sexy. Non a caso ogni anno assieme alle varie veline, attrici e star dei reality, arriva puntuale un “calendario delle casalinghe” dove piuttosto improbabili massaie vengono ritratte tra le mura domestiche, ovviamente discinte. L’apparizione di una serie televisiva dal titolo di Desperate Housewives – Casalinghe disperate da noi, sebbene una traduzione più fedele, e più ricca di doppi sensi, sarebbe stata Casalinghe smaniose – non poteva quindi passare inosservata all’industria pornografica.
Già avvezzo alla parodia di suo, il cinema porno americano ha fatto uscire nell’ultimo anno una serie sterminata di titoli ammiccanti: Cheating Housewives (uno e due), Desperate Housewhores (uno, due, tre e quattro), Desperate Mothers and Wives (uno, due e tre) e così via, fino al recentissimo Desperate, una produzione Vivid che vede protagonista una stella di prima grandezza come Tera Patrick ripresa da Paul Thomas. Dal sito Milfwarrior è addirittura scaricabile un videogame intitolato Desperate Bride, nel quale un prode giardiniere deve conquistare le grazie delle copie virtuali delle più famose casalinghe americane dopo Laura Bush.
In realtà la serie madre di tutti questi “spoof”, nonostante abbia avuto appiccicata la facile etichetta di Sex and the City di periferia, non è affatto incentrata sul sesso. La sessualità delle casalinghe di Wisteria Lane è a volte allusa, a volte esibita se funzionale ad altri aspetti della loro vita, ma quasi mai è il motore dell’azione. Ed è proprio questo spazio lasciato all’immaginazione che viene sfruttato dalle parodie pornografiche, che offrono allo spettatore una comoda versione delle proprie inconfessabili fantasie. Spesso si tratta di una mera operazione di marketing: una staccionata bianca, la descrizione sommaria di una fantasia domestica nella prima sequenza, magari da una voce fuori campo, ed ecco che l’ennesimo “gonzo” (un film fatto dalla mera giustapposizione di scene di sesso, senza una trama) prende nuovo colore presentato come la versione proibita delle casalinghe della tv. La miglior trasposizione porno delle signore di Wisteria Lane è probabilmente Desperate Wives, della Sex Z Pictures. Tra le protagoniste c’è la bionda Nicole Sheridan, quasi omonima di Nicollette Sheridan, che nell’originale interpreta la provocante agente immobiliare Edie Britt. L’unica che casalinga proprio non è, né per stato né per indole.
La somiglianza del nome non è una coincidenza. E’ anzi piuttosto frequente tra le pornostar l’adozione di un nome d’arte che ricordi quello di un’attrice famosa o di un celebre personaggio della televisione, con il quale si ritenga di avere una qualche somiglianza (abbiamo così una Mary Carey, una Brittney Skye, una Jenaveve Jolie e una Angelina Joy, ma anche una Taylor Hayes, quasi omonima del personaggio di Beautiful). Più numerosi sono i cloni più è in auge il clonato. Oltre a Nicole Sheridan, che ovviamente interpreta un copione basato sul suo alter ego “rispettabile”, ciascuna delle protagoniste ricalca più o meno da vicino una delle casalinghe originali, nell’aspetto e nelle situazioni. Abbiamo quindi una Gabrielle alle prese col giardiniere, come nella prima stagione delle casalinghe ordinarie, ma soprattutto, vero asso nella manica, la rossa e decisamente sfrenata Audrey Hollander nel ruolo di Bree, impegnata in un torrido incontro con il suo analista (nel vero Desperate Houseviwes Bree e il marito Rex, in crisi, ricorrono a un consulente matrimoniale).
E’ Bree, l’ipercontrollata e morbosamente perfetta casalinga modello, l’inconfessabile sogno erotico degli spettatori maschi. Non Gabrielle, l’ex modella, non la sdolcinata Susan, né la madre in carriera Lynette o la single mangiauomini Edie. Bree, dagli immobili capelli rossi – rossi come il completino intimo che in una puntata la casalinga perfetta nasconde sotto la pelliccia. Bree, il cui algido contegno non può che essere la gabbia di una intensa passione.

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