• Il confine da tracciare sulla prescrizione

    La sostanziale cancellazione della prescrizione, approvata dal governo gialloverde ed entrata in vigore all’inizio dell’anno, continua a essere sbandierata dal ministro della Giustizia come un’imprescindibile conquista di civiltà, mentre i decreti sicurezza restano pienamente in vigore e gli accordi con la Libia sono stati rinnovati senza troppo clamore. Quella che persino un avvocato ministro del governo che l’aveva proposta aveva definito «una bomba atomica» è però oggi quasi unanimemente riconosciuta come una riforma dannosa, pericolosa e incostituzionale. A dirlo ormai non sono più solo gli avvocati e una parte consistente dell’accademia, ma anche i vertici della magistratura italiana, che nel corso delle inaugurazioni dell’anno giudiziario l’hanno sconfessata. Sgombrato il campo dalle visioni caricaturali della […]

  • Essere antisistema a Sanremo

    Diversi anni fa mi capitò di ascoltare un famoso notaio romano che spiegava ad un drappello di giovani artisti che avevano occupato un teatro romano, riunendosi poi in una associazione regolarmente registrata e dotata di uno statuto vidimato, che “la rivoluzione non si può fare dal notaio: o si va dal notaio, o si fa la rivoluzione”. A questo pensavo nei giorni scorsi mentre leggevo dell’ennesima bufera calata su Festival di Sanremo e che ha coinvolto il rapper romano Junior Cally: se non si può fare la rivoluzione dal notaio, si può rivendicare di essere antisistema a Sanremo? Non conoscevo l’opera di questo giovane uomo ma ho letto i testi di alcune sue canzoni […]

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Cosa dicevamo il
12 Ottobre 2007
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Veltroni e la sindrome Verdone

Ci piace definirla: la sindrome Verdone. Ne è afflitto Walter Veltroni. Consiste più o meno in questo, e scuserete la digressione cinematografica. Carlo Verdone è un bravo attore e un discreto regista. Ha costruito il suo successo negli anni Ottanta con una serie di deliziose e brillanti commedie nelle quali lui, caratterizzazioni a parte, ha rivestito di fatto sempre il medesimo ruolo: un pacioccone ingenuotto mezzo romantico mezzo bamboccione, si direbbe oggi, che può travestirsi da playboy (“Borotalco”), da prete impostore (“Acqua e sapone”), da teppista motociclista (“Troppo forte”), ma alla fine dei giochi è sempre lo stesso personaggio, tenero come un agnello e buono come un pezzo di pane. Proprio in “Troppo forte” […]