• Fiscal Chernobyl

    Qualche giorno fa, in una sessione intensiva di bingelistening, ho ascoltato le cinque puntate del podcast che ha accompagnato l’uscita di ogni puntata di Chernobyl, la miniserie coprodotta con Hbo della quale ha parlato e scritto mezzo mondo, Left Wing inclusa. Ho sentito Craig Mazin, l’autore, sceneggiatore e produttore di quello che è considerato l’evento televisivo dell’anno raccontare a Peter Sagal che la domanda sulla quale si reggono tutte le cinque ore della serie gli si era incistata da qualche parte del cervello e non se ne era andata più: what is the cost of lies, qual è il costo delle bugie? E poi l’ho sentito dire, con la fede nel giusto e nel […]

  • La carica dei Realconformisti

    Ci sono molti modi di difendere un governo che ha già dalla sua la maggioranza parlamentare e forse anche la maggioranza dei consensi, e se ne fa forte per predicare l’odio contro gli immigrati, fare pressioni sulle forze dell’ordine per utilizzarle contro ong e avversari politici, e allo stesso scopo non esita ad abusare del proprio potere in mille altri modi (salvo poi proteggersi dietro l’immunità), minacciando così la tenuta dello stesso stato di diritto, cioè la libertà e il futuro di ognuno di noi. Per un po’ sono andati per la maggiore i disumanisti. Quelli capaci cioè di rimproverare a chiunque anche il più banale gesto di umanità compiuto nei confronti di uno […]

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Cosa dicevamo il
20 Dicembre 2004
cosa dicevamo

La morte di Pretty Woman

Pretty Woman è morta. Questo almeno ci è capitato di pensare vedendo Closer, il nuovo film di Mike Nichols. Ma il sospetto che non se la passasse tanto bene ci era venuto già da un po’ di tempo, più o meno da quando ci eravamo resi conto che l’amore fiabesco, di cui la liaison tra la prostituta Julia Roberts e l’uomo d’affari Richard Gere è il simbolo, stava poco a poco scomparendo dal cinema, per essere sostituito da storie in cui la passione è sinomino di sofferenza più che di felicità. Di questa ridefinizione della concezione dell’amore, Closer rischia seriamente di divenire il manifesto. E proprio grazie a Julia Roberts, costretta qui a smettere […]