I nuovi Don Abbondio

Con tutto quello che è emerso e sta emergendo a Roma, un gruppo di “intellettuali di sinistra”, da Alberto Asor Rosa a Tomaso Montanari, si mobilita per cosa? Per lanciare un appello a Virginia Raggi affinché lasci al suo posto l’assessore Paolo Berdini, vittima soltanto di «un incidente frutto di una desolante smania di “scoop” a ogni costo». Il rischio, paventano gli appellanti, è altrimenti il blocco di «un processo di riforma dell’urbanistica romana che può risultare davvero epocale». Verrebbe da rispondere che il blocco l’abbiamo visto, ma l’epocale processo di riforma, almeno fin qui, dev’esserci sfuggito. Quello che ci colpisce, però, non è tanto la sostanza dell’appello, quanto i toni. Nei toni così diversi del testo – implorante verso il sindaco e sprezzante verso un giovane cronista colpevole solo di avere riportato alla lettera le parole dell’assessore – ci pare proprio di intravedere il vero volto di questi “intellettuali di sinistra”, sempre pronti a farsi sedurre dai nuovi potenti. Il volto di Don Abbondio.

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AGGIORNAMENTO – Intervistato da Repubblica, Alberto Asor Rosa spiega oggi di non avere firmato l’appello, di avere ricevuto l’email con il testo, ma di non avere mai risposto, perché non lo condivideva. E tuttavia, ha aggiunto, essendo firmato «da miei amici di grandissimo livello culturale e morale, la smentita mi sembrava fuori luogo» (11/2/2017).

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