Purtroppo

La questione delle 23 pagine facebook chiuse perché diffondevano odio, falsità e violenza, solleva molti difficili problemi: sul confine tra libertà di espressione e diffamazione, libero mercato e bene pubblico, sviluppo tecnologico e regressione civile. Dovrebbe però chiarirne, definitivamente, almeno uno: il fatto che la propaganda del Movimento 5 Stelle e della Lega, ufficiale e non ufficiale, è da anni perfettamente intercambiabile, e spesso indistinguibile,

I sommersi

Chissà quanti degli attuali membri del governo, ai tempi di Schindler’s List, uscirono dal cinema ripetendo commossi: «Chi salva una vita salva il mondo intero». E oggi discutono di come far sì che chi salva una vita venga multato, e di quanto la multa debba essere salata, per essere proprio sicuri che non si salvi più nessuno. Forse l’unico risultato che questo governo potrà finalmente vantarsi di avere raggiunto in pieno.

Esasperati

Dopo la sentenza della Corte Suprema «Brown vs. Board of Education» del 1954, che aveva dichiarato incostituzionale il regime di segregazione razziale nelle scuole pubbliche americane, la Central High School di Little Rock (Arkansas) aveva deciso di eliminare spontaneamente il regime di segregazione, provocando una reazione immediata della comunità locale che non gradiva tutta questa improvvisa uguaglianza. Nel 1957, i primi nove ragazzi

Negazionismi

Il senatore cinquestelle che rilanciava le peggiori teorie sul complotto mondiale dei banchieri, le manovre dei Rothschild, le trame di Soros e persino i protocolli dei Savi di Sion – nel caso ve ne foste dimenticati – è sempre lì al suo posto. Pronto per la commissione banche, immaginiamo. Fa comunque molto piacere sapere che per Luigi Di Maio «la memoria è fondamentale».

La Tav dei cachi

La decisione del governo sulla Tav è chiara: partono gli avvisi, ma non i bandi, anche se a voler essere proprio pignoli partiranno anche quelli – per la buona ragione che sono la stessa identica cosa – ma con riserva, diciamo pure con l’elastico, che poi sarebbe la famosa clausola di dissolvenza. Dunque partiranno, ma pronti a fermarsi subito dopo essere partiti, e magari anche a tornare indietro. Proprio così: in dissolvenza. Come al cinema, quando si avvicinano i titoli di coda.

Un’esplosione di cambiamento

Dopo Pier Luigi Bersani, prosegue sul Fatto quotidiano la serie delle interviste ai massimi esperti nel campo delle scissioni, suddivisioni e manipolazioni subatomiche della sinistra. Oggi è la volta di Roberto Speranza, che dal 2017 a oggi, con Bersani, e sempre in nome dell’unità della sinistra – anzi, di più: del centrosinistra – ha promosso esperimenti di avanguardia come, nell’ordine:

Lobbisti

D’accordo, il caso dell’ex leader dei liberaldemocratici britannici (ed ex vicepremier) Nick Clegg, che se ne va a lavorare come “ambasciatore” per Facebook, non è paragonabile a quello dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, passato in un attimo dai manifesti sulla terza via con Tony Blair alle mappe dei gasdotti con Gazprom. Si tratta evidentemente di casi molto diversi. Va anche rilevato, tuttavia, che il compito di chi

Probabilità

Cerchiamo di essere razionali. Su questa storia della prova di forza con l’Europa e con i mercati, la logica ci dice che le possibilità sono solo due. La prima è che sia effettivamente plausibile rilanciare la crescita e ripagare tutti i debiti mandando le persone in pensione prima, abbassando le tasse e dando pure un bel sussidio ai disoccupati, e che a scoprire questa formula magica dell’economia politica, capace da sola di far stravincere tutte le successive elezioni a qualsiasi capo di governo

Dibba e i suoi modelli

Leggendo le prove letterarie di Alessandro Di Battista ci capita sempre più spesso di pensare ad Álvaro Cunhal, segretario del Partito comunista e leader della resistenza portoghese, più volte incarcerato dal regime di Salazar, protagonista di una leggendaria evasione dall’isola-prigione Forte de Peniche, che dopo essere rientrato in patria da eroe, con la rivoluzione dei garofani, pubblicò diversi romanzi sotto pseudonimo. Un vezzo di cui non disse nulla fino al giorno delle sue dimissioni

Amici

A seguito delle recenti dichiarazioni del ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente precisazione della comunità lgbt: «Conoscenti».