Amici

Arcobaleno.

A seguito delle recenti dichiarazioni del ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente precisazione della comunità lgbt: «Conoscenti».

Post Pd ergo propter Pd

Matteo Renzi.

In un episodio di West Wing, durante una riunione nella sala ovale, si finisce a parlare del senso dell’umorismo del presidente Bartlet. La portavoce C.J. sostiene che una sua battuta abbia contribuito a fargli perdere il Texas, sia nelle primarie che nelle elezioni presidenziali. Bartlet le risponde che sulla sua lapide ci sarà scritto: «Post hoc ergo propter hoc». Dopo un momento di imbarazzo sulla traduzione, Bartlet le spiega che la frase

La maggioranza autoritaria

Sicurezza.

Una maggioranza in questo paese esiste già. È una maggioranza ecumenica prima che politica: come la grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa. È una maggioranza formata da tutti quelli che pensano che legalità significhi autoritarismo, che i diritti e le garanzie siano un ostacolo e che per sconfiggere il crimine serva aumentare le pene, i poteri di polizia, riempire le carceri. È composta da quelli che si sono spellati le mani a una convention

Governo condominiale

Palazzo Chigi.

Quando il Movimento 5 Stelle propone indifferentemente alla Lega e al Partito democratico un contratto alla tedesca per il governo del paese, in cui «scriviamo nero su bianco, punto per punto, quello che vogliamo fare», non fa altro che mettere in pratica l’idea attorno a cui ruota tutto il movimento. Lega o Partito democratico pari sono, destra e sinistra non esistono più, sono categorie superate nella visione pragmatica di una politica che non si pone più l’obiettivo di cambiare la società

Costi della politica

Soldi.

Davide Casaleggio calcola i voti al centesimo. Letteralmente. Nel suo lungo articolo per il Washington Post, in cui racconta agli americani il successo del Movimento 5 Stelle, ha spiegato che i modelli organizzativi dei partiti politici sono obsoleti e anti-economici. Per il Movimento 5 Stelle – scrive Casaleggio – ogni voto è costato circa 9 centesimi, mentre per i partiti tradizionali un voto è costato sugli 8 dollari e 50. Al di là del disorientamento

Il Conte di Montenusco

Montecristo.

Sul Corriere della sera di oggi Paolo Mieli traccia l’impietoso ritratto di un’intellighenzia di sinistra folgorata dal grillismo sulla via di Palazzo Chigi. Giusto quelli, sia detto per inciso, che l’elettore cinquestelle medio definirebbe, e non sempre a torto, radical chic. Il florilegio di dichiarazioni è indubbiamente significativo per quantità e (si fa per dire) qualità, tanto da spingere l’ex direttore del Corriere a parlare di un fenomeno unico in Europa, e forse nel mondo, di fronte a una tale caterva di filosofi

Il governo della Marmotta

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A leggere commenti e interviste di questi giorni, sembra che piano piano si stia facendo strada un’idea geniale, che potremmo riassumere così: per uscire dallo stallo occorrono nuove elezioni, ma affinché le elezioni possano dare un risultato diverso, occorre prima cambiare la legge elettorale. Tuttavia, affinché la nuova legge elettorale possa dare un vincitore in grado di governare, occorre prima cambiare la Costituzione, superando il bicameralismo perfetto. Dunque, prima delle elezioni

Cartoline dall’opposizione

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L’assurdo dibattito di questi giorni su quello che dovrebbe o non dovrebbe fare il Pd dimostra anzitutto quanti imprevisti e perniciosi effetti collaterali ha avuto la sua lunga permanenza al potere in governi di larghe intese, e il conseguente abuso, da parte degli stessi democratici, di una certa retorica della responsabilità. Prigioniero del ruolo, il Pd è diventato come uno di quei genitori di cui i figli non smettono un minuto di dire peste e corna, ben sapendo

Intellettuali del Pif

El flautista.

Tra tante importanti voci del giornalismo e della cultura impegnate nello spiegare a reti unificate quale debba essere la linea del Pd, l’autorevole Pif ha detto in un video, più chiaramente di tutti, quello che gli altri hanno solo pudicamente accennato: «Avete governato con Alfano e Verdini, e adesso fate storie per il Movimento 5 Stelle?». Contributo prezioso, perché mostra senza infingimenti il retropensiero di tanti interessati corteggiatori

Equifascismi

Equilibrismi.

L’estate scorsa a Charlottesville, Virginia, un neonazista si è lanciato con l’auto contro un corteo antirazzista e ha ucciso una giovane donna, Heather Heyer. Ma quando il presidente Trump, riferendosi alle contrapposte manifestazioni dei suprematisti bianchi da un lato e degli antirazzisti dall’altro, ha parlato di ragioni e torti da «entrambe le parti», tutti i grandi giornali del paese hanno alzato la voce per gridare che il presidente degli Stati Uniti