Esasperati

Dopo la sentenza della Corte Suprema «Brown vs. Board of Education» del 1954, che aveva dichiarato incostituzionale il regime di segregazione razziale nelle scuole pubbliche americane, la Central High School di Little Rock (Arkansas) aveva deciso di eliminare spontaneamente il regime di segregazione, provocando una reazione immediata della comunità locale che non gradiva tutta questa improvvisa uguaglianza. Nel 1957, i primi nove ragazzi afroamericani erano pronti a fare il loro ingresso a scuola, ma il 2 settembre, la sera precedente l’inizio delle lezioni, il governatore dell’Arkansas inviò la Guardia Nazionale a bloccare l’ingresso dei ragazzi, «per salvaguardare la loro incolumità». Il giorno seguente, un giudice federale ordinò che i ragazzi fossero immediatamente ammessi a scuola, ma la decisione sollevò quella che oggi definiremmo “una protesta”, e che spiegheremmo con il “disagio” di “cittadini esasperati”, per la fine della segregazione razziale. La popolazione riunita e la Guardia Nazionale impedirono l’ingresso dei ragazzi a scuola. Trascorsero sedici giorni, e un giudice federale ordinò la rimozione della Guardia Nazionale dalla scuola. Così, il 23 settembre 1957 i nove ragazzi fecero un secondo tentativo di entrare, questa volta scortati dalla polizia di Little Rock attraverso un ingresso secondario. Ancora una volta, un gruppo di cittadini “esasperati” si riunì e tentò di fare irruzione a scuola per riportare fuori i nove ragazzi. Per evitare un linciaggio la polizia li riportò a casa. Per risolvere la situazione, Eisenhower trasferì la Guardia Nazionale sotto il controllo federale, sottraendola al Governatore e inviando l’esercito a Little Rock. E così i ragazzi, questa volta scortati dalla Guardia Nazionale e dai soldati della 101a divisione aerotrasportata, riuscirono finalmente a entrare a scuola e a iniziare le lezioni.

Questo è quello a cui ho pensato – e che tutti forse dovremmo ricordare – vedendo le immagini di Casal Bruciato.

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