• Il confine da tracciare sulla prescrizione

    La sostanziale cancellazione della prescrizione, approvata dal governo gialloverde ed entrata in vigore all’inizio dell’anno, continua a essere sbandierata dal ministro della Giustizia come un’imprescindibile conquista di civiltà, mentre i decreti sicurezza restano pienamente in vigore e gli accordi con la Libia sono stati rinnovati senza troppo clamore. Quella che persino un avvocato ministro del governo che l’aveva proposta aveva definito «una bomba atomica» è però oggi quasi unanimemente riconosciuta come una riforma dannosa, pericolosa e incostituzionale. A dirlo ormai non sono più solo gli avvocati e una parte consistente dell’accademia, ma anche i vertici della magistratura italiana, che nel corso delle inaugurazioni dell’anno giudiziario l’hanno sconfessata. Sgombrato il campo dalle visioni caricaturali della […]

  • Essere antisistema a Sanremo

    Diversi anni fa mi capitò di ascoltare un famoso notaio romano che spiegava ad un drappello di giovani artisti che avevano occupato un teatro romano, riunendosi poi in una associazione regolarmente registrata e dotata di uno statuto vidimato, che “la rivoluzione non si può fare dal notaio: o si va dal notaio, o si fa la rivoluzione”. A questo pensavo nei giorni scorsi mentre leggevo dell’ennesima bufera calata su Festival di Sanremo e che ha coinvolto il rapper romano Junior Cally: se non si può fare la rivoluzione dal notaio, si può rivendicare di essere antisistema a Sanremo? Non conoscevo l’opera di questo giovane uomo ma ho letto i testi di alcune sue canzoni […]

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Cosa dicevamo il
12 Dicembre 2005
cosa dicevamo

Perché i Ds offrono il collo al nemico

In queste settimane mi dolgo di non essere iscritto ai Ds. Perché sull’assalto mediatico portato a Giovanni Consorte e a Unipol vorrei capire meglio – cosa che si può fare solo dal “di dentro” – che cosa diavolo spinga mezzo partito o giù di lì a offrire il collo agli avversari. Avversari che stanno nella stessa coalizione e che hanno loro uomini alla testa di banche italiane senza che nessuno meni scandalo (sto chiaramente parlando della Margherita). E che sono poi sulla poltrona di comando di grandi e grandissimi giornali che si pretendono anch’essi “di sinistra”. L’avversione per D’Alema non può davvero giustificare una così cieca e talora persino complice acquiescenza a uno scempio […]