Nulla come l’antica infatuazione della destra italiana per slogan come “tolleranza zero” (intesa come tolleranza verso il crimine, lo sappiamo)...
Iscritto19 Settembre 2012
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Tempo di Harry Potter. A chi proprio non riuscisse a dormire, tormentandosi nelle notti d’agosto sull’origine della parola “babbàno”, termine...
Benché sia su tutti i giornali, la notte assai spigliata passata da un parlamentare dell’Udc all’Hotel Flora di Roma non...
Caro Direttore – in verità non ne abbiamo, ma è un inizio così asciutto e maestoso che non potevamo resistere...
Per capire le ragioni dell’improvvisa crisi nel rapporto tra Cgil e governo non serve guardare al merito dell’accordo (si fa per dire) sottoscritto. Non c’è dubbio infatti che i sindacati, e la Cgil in particolare, abbiano ottenuto più di quanto fino a poco tempo fa fosse anche solo lontanamente immaginabile: non solo un drastico ammorbidimento allo scalone, ma anche gli interventi per le pensioni minime, per i giovani e per i lavori usuranti.
Il governo Prodi vive da tempo una sorta di crisi permanente. Il buon esito della trattativa sulle pensioni non cancella questo dato di fatto e non basta nemmeno a nasconderlo, come dimostrano le tensioni che l’accordo continua a generare nell’Unione, conseguenza di un male più profondo che da tempo corrode il centrosinistra. E che non può essere ricondotto semplicemente alla banale formuletta dei “problemi di comunicazione”.
Il 13 ottobre 1806, quando Napoleone entrò da trionfatore a Jena, Hegel scrisse all’amico Niethammer: “Ho visto l’Imperatore – quest’anima...
Molte delle responsabilità che solitamente vengono attribuite alla classe politica vanno fatte risalire all’oligarchia industriale, così come la responsabilità delle...
Il pensare agli accadimenti futuri è l’unico modo in cui possiamo giudicare del presente: è questo l’unico modo di valutare...
In questi anni abbiamo spesso definito il Partito democratico come riforma del sistema politico. Quello che sta accadendo oggi, nella...
Se è vero che tutti gli uomini sono filosofi, come diceva Antonio Gramsci, in quanto ognuno di noi nel corso della vita assume, interpreta e rielabora una concezione del mondo che è sempre e inevitabilmente, anche nei collage più originali e con i materiali più disparati, un prodotto dell’ambiente esterno; se è vero che tutti gli uomini sono uomini di partito (come abbiamo già avuto modo di dire, qui) non soltanto per le infinite reti di relazioni che oggi attraversano la società e dettano la loro linea tramite variopinte aristocrazie di tecnici…
Cara Left Wing – E’ tutto un complesso di cose che fa sì che io mi fermi qui. Raffaello Turbato...
