La serie B del ciclismo

Quella che sta andando in onda dalle strade francesi è la versione ridotta di una nobile corsa ciclistica un tempo nota come Tour de France e oggi declassata a onesta corsa di paese o poco più. È che per oscure ragioni la furia giustizialista francese e la jella più nera si sono alleate per eliminare dal Tour i migliori corridori in circolazione e per lasciare indisturbati noi spettatori ai placidi sonni dei pomeriggi di luglio. A falcidiare il livello tecnico della corsa ci si sono messe prima le scriteriate decisioni degli organizzatori, che sulla base di quello che finora è meno che un malevolo sospetto hanno lasciato a casa i due favoriti – Ivan […]

Le prove di Cannavaro e Buffon

Da un punto di vista squisitamente occidental-democratico ci sono argomenti sacrosanti nell’impostazione garantista che alcuni adottano per la faccenda Moggi. Innanzitutto le intercettazioni, che non devi utilizzare come gogna mediatica per celebrare i processi sulla pubblica piazza prima che nelle aule di tribunale. E poi il processo. Alla difesa deve essere permesso di svolgere il proprio mestiere e l’imputato non deve avere la sensazione che la sentenza sia stata scritta prima del dibattimento. Il giudice deve seguire procedure fisse, sull’accusa deve ricadere l’onere della prova e, infine, se una prova non prova un fico secco, allora tante scuse a tutti. Non mi pare un argomento all’altezza degli altri sostenere invece che, siccome gli juventini […]

Il valore calcistico dei nomi propri

Il calcio è un gioco: qual è l’essenza del gioco? Figuriamoci, l’Italia ha appena vinto i mondiali, le piazze sono piene di patrioti in festa, i giornalisti sportivi gareggiano con Omero nel celebrare le gesta degli eroi: non si vede proprio la necessità di una riflessione sull’essenza del gioco. E allora rinuncio. E ricomincio. Il calcio è un gioco straordinario. Non conta che siano, come si dice, venti uomini divisi in due squadre che corrono intorno a una palla per buttarla tra pali dove altri due uomini, uno per squadra, proveranno a impedire che vi entri, i venti con i piedi e con la testa (a volte, ma è più raro, con la coscia […]

Il trofeo del giornalismo televisivo

Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!”. Ogni tifoso italiano si aspettava da Marco Civoli, telecronista Rai, il quadruplice annuncio al termine della finale vittoriosa, che avrebbe ripreso simbolicamente la triplice stentorea dichiarazione con cui Nando Martellini salutò la vittoria dell’82. Invece la voce del servizio pubblico ha scelto la via originale e vagamente intellettuale: “Il cielo è azzurro sopra Berlino.” Intanto Sandro Mazzola, la sua spenta spalla per tutto il torneo, si complimentava con se stesso per avere vinto il mondiale da opinionista, dopo avere fallito l’appuntamento da giocatore. Non sappiamo a chi competa l’assegnazione del trofeo, e non vorremmo dare un dispiacere alla vecchia gloria dell’Inter, ma […]

Il mondo dell’ordine

Il pericolo del contatto con le grandi cose si potrebbe anche chiamare legge di conservazione della materia spirituale, e sembra che sia quasi universalmente valida. I discorsi di gente altolocata, dalla vasta sfera d’attività, sono di solito assai più inconsistenti dei nostri. Di certi pensieri che stanno in relazione particolarmente stretta con oggetti particolarmente degni è evidente che apparirebbero triti e ritriti senza quel privilegio. I doveri che ci sono più cari, quelli della nazione, della pace, dell’umanità, della virtù e simili, son carichi della più scadente flora mentale. Sarebbe un mondo veramente strampalato; ma se si ammette che la trattazione di un tema può essere tanto più insignificante quanto più importante è il […]

L’uomo d’acciaio di John Byrne

E’ un uccello, è un aereo, è Superman! Grazie al rinnovato interesse per il “boyscout in pigiama blu”, dovuto a un nuovo film in uscita, gli Oscar Mondadori propongono in una raccolta alcune delle storie migliori dal passato recente dell’alter ego di Clark Kent. Il volumetto “L’uomo d’acciaio” contiene la miniserie omonima, opera di John Byrne, che esattamente venti anni fa riscriveva in chiave moderna le origini dell’ultimo figlio di Krypton, più una scelta di altre storie della stessa epoca. La metà degli anni Ottanta è stato un periodo di grandi rivolgimenti per la Dc Comics, l’editore americano di Superman (e di Batman, e di Wonder Woman, tra gli altri). La casa editrice, surclassata […]

L’importanza di chiamarsi Grosso

Forse Marcello Lippi, quando ha stilato la lista dei rigoristi al termine di quei centoventi, terribili minuti contro la Francia, ha pensato a Fabio Grosso e a come il destino, talvolta, si diverta a scegliere strumenti insospettabili per portare a compimento i suoi disegni. Grosso, il terzino scoperto dal Perugia di Gaucci in mezzo a mediani finlandesi e a difensori iraniani, membro di una difesa – quella del Palermo – convocata in blocco nonostante gli oltre cinquanta gol…

Maestri e ragazzi di vita

Cara Left Wing – Dopo l’elegiaco articolo con cui Fulvio Abbate, dalle colonne dell’Unità ha ufficialmente “riabilitato” – in nome della Sinistra – Franco Califano, elevandolo al rango di “maestro di vita”, desidero avvertire che, nel suo piccolo, Sinistra Metallica non avverte l’urgenza né l’esigenza di proporre maestri, modelli, guide spirituali e ciceroni di alcun genere. Anzi, ammette di avere forse un po’ troppo indugiato sull’osservanza osbourniana, pur sapendo che Ozzy non avrebbe mai ispirato Pasolini. Fatto del quale, a dire il vero, non ci rammarichiamo più di tanto. Sinceramente. Andrea Montalbò

Ma noi ritorneremo a Roma

Correva. Ansimava. A un tratto gli si è impallato lo sguardo e le gambe sono diventate pesanti. Da corridore esperto conosco quello stato: è il preludio della resa. Anche lui l’ha capito e mi ha detto: “Lasciami qui”. “No maestro – era il suo nome per la durata della missione – non ti lascio. Ti riporto a casa. Vivo o morto”. Gli ho urlato improperi in faccia per scuoterlo, per vedere se reagiva. Ha ripreso a correre, al centro della strada…

Poesia e giornali

Prendete un giornale Prendete un paio di forbici Scegliete nel giornale un articolo che abbia la lunghezza che desiderate dare alla vostra poesia Ritagliate l’articolo Ritagliate poi con cura ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacchetto Agitate dolcemente Tirate fuori i ritagli uno dopo l’altro Copiate scrupolosamente nell’ordine in cui li avete estratti La poesia vi rassomiglierà (Tristan Tzara, Manifesti del dadaismo) a cura di Massimo Adinolfi