Il caso Kurras e le origini della tensione

La stampa italiana ha dedicato poca attenzione alla notizia, che ha invece acceso in Germania un accalorato dibattito sul recente passato. Eppure si tratta di una rivelazione che dovrebbe suscitare un certo interesse anche qui, almeno in una parte della sinistra italiana. Il 21 maggio scorso, il quotidiano Frankfurter Allgemeine e il canale pubblico Zdf svelavano il ritrovamento di un dossier della Stasi dedicato a Karl-Heinz Kurras, il poliziotto di Berlino Ovest che il 2 giugno del 1967 sparò allo studente Benno Ohnesorg…

Ricambio percepito e suicidio assistito nel Pd

Sempre più spesso si sente ripetere che la sinistra italiana ha perso la capacità di ricollegare le parole alle cose: dietro la nebbia delle sue altisonanti parole, la sinistra nasconderebbe in realtà l’incapacità di parlare delle cose. In pochi casi questo è vero come nel dibattito sul rinnovamento del Partito democratico, tornato di moda in occasione della composizione delle liste per le elezioni europee, che non ho votato in direzione nazionale. E non perché abbia da obiettare sui capilista…

Un buon motivo per votare Sì

Secondo me è giusto votare sì al referendum elettorale. O meglio, è giusto farsi largo e cercare di costruire le condizioni perché un buon risultato del sì possa poi essere speso in una buona battaglia riformista. La tesi contraria è in apparenza più semplice: restando alla lettera dei quesiti, il premio di maggioranza viene trasferito dalla coalizione al partito primo classificato, dunque si crea un sistema non molto dissimile dalla legge Acerbo, con l’aggravante dell’innalzamento della soglia di sbarramento…

La scorciatoia per il deserto referendario

Nel libro che Gore Vidal ha dedicato ai padri costituenti degli Stati Uniti d’America è riportato, sul finire, il malinconico ricordo di un mattino a casa di John Fitzgerald Kennedy. Tra una partita a backgammon e un sigaro, Jackie domanda all’amico scrittore come fu possibile che il secolo XVIII producesse geni del calibro di Franklin, Jefferson o Hamilton, mentre tra la gente potente e influente dell’epoca sua non vi erano che mediocrità. «Il tempo. Loro ne avevano di più», risponde Vidal…

Modelli

Sono la litigiosità, le “risse” e i “tradimenti” continui che hanno portato alla caduta di Romano Prodi prima e di Walter Veltroni poi, ha detto venerdì Silvio Berlusconi, confermando così un’opinione largamente diffusa tra i sostenitori dell’uno e dell’altro. E da tanti autorevoli osservatori. Prima di riproporla, però, bisognerebbe osservare meglio l’occasione scelta da Berlusconi per un simile riconoscimento: una cerimonia di beatificazione in vita che è difficile definire congresso. E dove l’unico azzardato tentativo di esprimere una posizione diversa, quello di Fini, è stato semplicemente ignorato, come si fa con gli ospiti sgraditi. Nella nuova casa, come del resto nella vecchia, chiunque la pensi diversamente dal capo ha infatti una sola libertà, quella […]

Un congresso di Amici

Non è un caso se il congresso del Pdl si è aperto in grande spolvero a soli tre giorni dalla finale di Amici. Anzi, fossimo di quelli che hanno ben presenti le priorità del paese, forse dovremmo dire che è stato Amici a chiudersi tre giorni prima del congresso del Pdl, anticipando – ancora una volta – tutto. Bastavano infatti soltanto pochi minuti della diretta dalla Fiera di Roma, venerdì, per capire che a tutto questo eravamo preparati da anni, senza neppure saperlo. Anni di giochi a premi, televoti e reality…

La metafisica della gioventù (beffata dal Pdl)

Se stiamo alla superficie delle cose, abbiamo un partito appena nato, il Popolo della Libertà, che ha celebrato il suo primo congresso e ha nominato all’unanimità un Presidente nella figura di un ultrasettantenne. Un leader che, come ha scritto sul Corriere della sera Ernesto Galli della Loggia, è “tutto immerso, biograficamente e culturalmente, nella prima Repubblica”. E cioè in una cosa che, almeno secondo la pubblicistica corrente, sarebbe morta quindici anni fa o poco più…

Non alle donne, non al ricambio né ai blog

Giovedì è stata la giornata dedicata a «Dimmi un po’: com’è ’sta Serracchiani?». Aveva parlato sabato, io l’avevo incontrata mercoledì, e davo le stesse risposte a tutti: simpatica, fatta a forma di segretario di partito, so che registrava una cosa per Anno Zero di stasera, non aveva tempo di andare a Ballarò ma venerdì è dalla Bignardi. La ragione per cui tutti mi chiedevano di lei era che, appunto fino all’ Era Glaciale, se ne parlava molto ma non la si era molto sentita parlare…

L’ultimo segretario del Pd

La crisi dei mutui è scoppiata nell’estate del 2007. La nazionalizzazione della Northern Rock è stata annunciata il 17 febbraio del 2008. Sostenere che fino a un anno fa nessuno potesse prevedere una simile crisi, pertanto, è semplicemente falso. A meno che non s’intenda la parola “previsione” nel suo significato letterale. A rigor di termini, infatti, non si trattava di previsioni, ma di constatazioni. Senza contare che della bolla immobiliare americana…

L’ultima lezione dell’Accademia liberista

La fioritura autunnale di opuscoli, articoli di giornale e commenti televisivi che ha fiancheggiato il governo irridendo l’ondata di proteste degli studenti è oggi ridotta a un cumulo di foglie morte. La settimana appena passata segna infatti l’archiviazione dell’argomento ricorrente di quella pubblicistica: l’idea che l’università sia virtuosa, in America, perché fondata sul contributo finanziario degli studenti…