La crisi del maastrichtismo

La crisi che sta investendo la Grecia in queste ultime settimane ha ricordato a molti la terribile estate del 1992. Il no al Trattato di Maastricht decretato nel giugno di quell’anno dalla Danimarca e le successive attese sul risultato dell’analogo referendum francese si erano trasformate in un vero e proprio incubo per il nostro paese. Un’attività speculativa, prima latente e poi sempre più estesa, aveva finito col costringere l’Italia – dopo una pesantissima emorragia di riserve valutarie – ad abbandonare lo Sme…

L’ultima lezione dell’Accademia liberista

La fioritura autunnale di opuscoli, articoli di giornale e commenti televisivi che ha fiancheggiato il governo irridendo l’ondata di proteste degli studenti è oggi ridotta a un cumulo di foglie morte. La settimana appena passata segna infatti l’archiviazione dell’argomento ricorrente di quella pubblicistica: l’idea che l’università sia virtuosa, in America, perché fondata sul contributo finanziario degli studenti…

Il silenzio degli economisti

cosa dicevamo

Qualche anno fa Robert Barro, professore di economia a Harvard, sostenne che una delle mosse più abili della cosiddetta rivoluzione delle aspettative razionali era stata proprio quella di usare il termine “razionale”. I contestatori di quell’approccio furono così costretti a fare i conti con un dilemma: schierarsi dalla parte dell’irrazionalità o descrivere gli altri come irrazionali, entrambe posizioni molto scomode per qualunque studioso. Sta soprattutto qui, secondo me, la grande forza – ma in ultima istanza anche la debolezza – di un modo di pensare che ha egemonizzato la cultura occidentale negli ultimi trent’anni. Una forza esaltata dalla lunga stagione conservatrice in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, dopo l’attenta opera di preparazione svolta […]

Tremonti, l’Europa e il prodismo ineluttabile

Sono passati ormai nove mesi da quando il Fondo monetario, davanti all’incedere della crisi, invitò i governi a un uso discrezionale della leva fiscale a sostegno della domanda aggregata. Da allora molte cose sono successe, e l’iniziale timidezza ha rapidamente lasciato spazio a iniziative di vario genere. Pure l’Europa, solitamente riluttante a impegni di questo tipo, ha deciso di mettere sul piatto 200 miliardi di euro…

Il ritorno dello Stato

Fino a qualche tempo fa, i pochi che ancora invitavano a non dare per scontata la profezia sulla progressiva e irreversibile perdita di ruolo degli stati sovrani tendevano a essere guardati come degli inguaribili passatisti, incapaci di comprendere la realtà del nuovo mondo globale. Questo avveniva sia nel campo degli studi giuridici, economici o politologici, sia nel dibattito pubblico. Oggi, improvvisamente, sembra di vivere in un altro mondo…

Prodi, Tremonti e la nuova Bretton Woods

[articolo di Mario Lettieri e Paolo Raimondi*]

La crisi finanziaria galoppa negli Stati Uniti e si propaga nel resto del mondo. E’ esplosa con i mutui subprime, cioè mutui immobiliari concessi di fatto senza garanzie e sui quali poi si sono innescate operazioni speculative con strumenti finanziari derivati, e più recentemente ha invaso i settori delle materie prime a cominciare dal petrolio…

Innovazione e piccole imprese

L’innovazione tecnologica è diventata il nuovo mantra della politica italiana, ma limitarsi a invocarla non sarà di grande aiuto. Essere presenti nei settori a forte intensità di conoscenza scientifica è condizione irrinunciabile anche per continuare a essere competitivi sui nostri settori tradizionali, ma comporta l’introduzione di una serie di modifiche nella struttura e nel funzionamento dei mercati finanziari, nelle politiche della ricerca…

L’Allarmismo economico contro la Bce

Scorrendo la rassegna stampa delle ultime settimane potrebbe apparire che la recessione in arrivo sia da addebitare all’ostinazione con cui Jean Claude Trichet si rifiuta di abbassare il tasso di interesse dell’euro. Da parte di molti giornali e centri studi è in corso una gara: chi enfatizza l’arresto della crescita, chi l’esplodere del disagio sociale, chi infine avanza il sospetto che le banche europee siano minacciate…

Le banche e la visione del Mago

In attesa che le principali case finanziarie internazionali diffondano i loro consuntivi, si può già dire con certezza che il 2007 è stato l’anno che ha sconvolto l’assetto della globalizzazione finanziaria che avevamo conosciuto finora. La cosiddetta crisi dei mutui altro non è che la crisi del sistema delle grandi banche globali. E’ ipocrisia, infatti, riferire gli sconquassi finanziari in corso al problema dei mutui “subprime”…

Fondi europei e consulenze esterne

Seppure con qualche ritardo, presto sarà pienamente operativo il nuovo Programma europeo per il sostegno alle aree meno sviluppate, che riverserà nel mezzogiorno risorse aggiuntive per diverse decine di miliardi di euro. L’entità di queste risorse – e la circostanza (più che verosimile) che non potranno essere rese disponibili nella stessa misura anche per il periodo successivo – ha generato un ampio dibattito…