Interdire i reduci

Sabato la manifestazione contro l’allargamento della base americana di Vicenza si è svolta senza incidenti, nonostante l’allarme lanciato alla vigilia dal ministro degli Interni, dopo la scoperta di alcuni nuclei brigatisti. Metastasi di un estremismo politico che in questi anni è cresciuto come un tumore anche dentro la Cgil, oltre che nel sindacalismo di base e nei centri sociali. Il dibattito che ha seguito l’ennesima, effimera presa di coscienza del problema – il perdurare e l’estendersi di quel tumore – ha mostrato però, ancora una volta, la drammatica inadeguatezza delle classi dirigenti italiane dinanzi alla crisi. Una crisi che noi stessi, finora, forse troppo sbrigativamente abbiamo ricondotto al crollo della Prima Repubblica. Mai come […]

Raccomanda Ruini

Se l’unica ambizione della politica consistesse semplicemente nel risolvere problemi concreti, già dati – come vorrebbero darci a intendere gli instancabili sostenitori di governi tecnici per tutte le stagioni – la discussione sulle unioni civili non dovrebbe nemmeno cominciare. In sé e per sé, la questione è talmente semplice da non meritare neanche la definizione di problema politico, almeno in una società moderna. Si tratterebbe soltanto di applicare il principio costituzionale dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza discriminazioni. Il che significa anche pieno diritto al matrimonio civile e all’adozione, per i cittadini omosessuali come per gli ebrei, per i neri come per i comunisti. Per tutti. Fine della discussione. L’obiezione secondo […]

Dopo di voi

Pare che la democrazia italiana non funzioni molto bene. Le definizioni accademiche sono molte e antiche: democrazia bloccata, crisi di sistema, transizione incompiuta. Dal punto di vista storiografico, come è stato tante volte notato, si direbbe che l’intera vicenda nazionale porti in sé, da sempre, il germe dell’incompiutezza. Dal Risorgimento alla Resistenza, la storia del paese è spesso raccontata come una serie interminabile di occasioni mancate. Segnate dalla debolezza, dalle congiure o dal tradimento delle sue classi dirigenti. Quasi a volere accreditare l’immagine di un’Italia malata – quell’immagine che tante volte, nei momenti cruciali, abbiamo visto sulle copertine dell’Economist o nei titoli del Financial Times – minata da un male ereditario e incurabile, da […]

Oba Oba Walter

Prima o poi finirà così. Il centrosinistra sarà attraversato dall’ennesima crisi, contestato dalla base e messo sotto accusa dai mezzi di comunicazione, finché l’annosa campagna per il ricambio generazionale, per lo svecchiamento della politica e della classe dirigente – tra dieci, venti o trent’anni – incoronerà finalmente, passati ormai gli ottanta, il capo incanutito di Walter Veltroni. Il fallito assalto alla direzione ds del 18 gennaio non è stata la prima e non sarà certo l’ultima occasione, per Veltroni, di far saltare il banco del centrosinistra. Una manovra di cui non si può non riconoscere la finezza: prima il tentativo di ricostituire il correntone, mettendo attorno a uno stesso tavolo il segretario della Cgil […]

Dove eravamo arrivati

In questi giorni, su tutti i principali quotidiani italiani, si leggono notizie clamorose e sorprendenti. Notizie che riguardano le inchieste che hanno portato in carcere diversi dirigenti della security di Telecom come Giuliano Tavaroli, investigatori privati e altissimi esponenti dei servizi segreti. Secondo l’accusa, queste persone conducevano ogni genere di attività spionistica utile a ricattare, diffamare e indurre a più miti consigli gli avversari dei loro mandanti. E secondo l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari il mandante era uno solo. “Le logiche puramente partigiane, nella contrapposizione tra blocchi di potere economico e finanziario, che hanno mosso Tavaroli ed il suo gruppo tendevano a beneficiare non già l’azienda come tale ma colui che, in […]

Marciare uniti o marcire divisi

Come ci insegna Ludwig Wittgenstein, che citiamo nella goccia, fare filosofia esige una rinuncia del sentimento: “Può essere difficile non usare un’espressione, com’è difficile trattenere le lacrime o uno sfogo dell’ira”. Ed è forse questo, spiega l’autore del “Tractatus Logico-Philosophicus” e delle “Philosophische Untersuchungen”, che rende la filosofia così difficile a molti. Così come difficile è per noi fare della filosofia sulla sinistra e sul Partito democratico, sull’uscita di Nicola Rossi dai Ds e sul conclave casertano del governo, dopo aver letto l’intervista rilasciata al Sole 24 Ore di sabato da Giovanni Doddoli – dal titolo: “Coop, fuori lo stile-Consorte” – e trattenere l’ira. Non useremo le molte espressioni che pure ci verrebbero alle […]

Tre anni e non sentirli

Il governo Prodi vara una manovra finanziaria imponente e controversa, ottiene la fiducia dalle Camere ma solo grazie al voto dei senatori a vita, deve fronteggiare il montare di una protesta popolare diffusa e forse inevitabile, ma anche il punto più alto di un’offensiva guidata da tutti i quotidiani e i settimanali del gruppo Espresso, assieme a tanti altri autorevoli commentatori sparsi un po’ ovunque. Il primo obiettivo degli assalitori è Tommaso Padoa-Schioppa. Una figura chiave degli equilibri politici del paese: il ministro tecnico dell’Economia, garante presso i partiti politici per conto di quel quarto partito della comunità finanziaria di cui già parlava De Gasperi, agli albori della Repubblica. Per quel variegato, ramificato e […]

Vent’anni dopo

Mercoledì 13 dicembre il Consiglio nazionale dei Ds darà avvio al percorso che si concluderà con il congresso. Le mozioni saranno tre: Fassino per il sì al Partito democratico, Mussi per il no, Angius per il nì. Nello stesso periodo, entro la primavera del 2007, si celebrerà anche il congresso della Margherita. Nelle intenzioni dei promotori, il Partito democratico dovrebbe presentarsi per la prima volta agli elettori alle europee del 2009. Faranno allora venti anni esatti dalla svolta della Bolognina. Nel frattempo, ci sembra utile pubblicare qui alcuni degli interventi al Comitato centrale del 20 novembre 1989, in cui si discusse per la prima volta la svolta di Occhetto. E precisamente gli interventi di […]

Il Cavaliere della pioggia

La battuta più spiritosa, come spesso gli accade, l’ha avuta Giulio Tremonti: mentre la sinistra va a Sesto San Giovanni a parlare con industriali e banchieri – ha detto qualche giorno fa riferendosi al convegno di Italianieuropei – il centrodestra sarà a Roma a manifestare col popolo in piazza San Giovanni. Battuta spiritosa, ma dal punto di vista della coalizione che Tremonti rappresenta, pure politicamente suicida (gli accade spesso anche questo). Il creativo ex ministro dell’Economia è un curioso impasto di mimetismo e anticonformismo. Sempre urticante, sempre inafferrabile, sempre spiazzante. Soprattutto per i suoi elettori. Ma questa volta, nel suo gusto per la polemica contro le interpretazioni correnti sui giornali e tra gli studiosi […]

I broglioncelli

Ségolène Royal in Francia e David Cameron in Gran Bretagna sono in testa a tutti i sondaggi. I grandi giornali internazionali ne parlano come di autentici leader riformisti e innovatori, venuti su dal nulla grazie alla loro personalità e al loro carisma. Ma soprattutto grazie alla loro determinazione nell’infrangere i tabù della vecchia sinistra socialista (Ségolène) e della vecchia destra conservatrice (Cameron). Giovani carini e fino a ieri pressoché disoccupati, incarnazioni viventi della rivoluzione modernizzatrice prossima ventura. Tali ce li raccontano e tali li possiamo anche credere. Tutto sta a capire di quale rivoluzione si parla. Certo a un lettore distratto, che nulla sapesse della storia della Francia e della Gran Bretagna, che mai […]