Il trionfo della tecno-scienza

Il rapporto tra scienza e politica è una significativa chiave di lettura della crisi scaturita dalla pandemia di Covid-19 che consente di riflettere, quanto meno, su due questioni di rilievo. Una prima questione si può formulare in termini molto netti: chiudere tutto è stata una decisione molto più semplice (sebbene non priva di difficoltà) di quanto sembra essere la scelta sui tempi e sulle modalità della riapertura. Il sapere scientifico ai più alti livelli, infatti, di fronte all’esplosione della pandemia, e consapevole del carattere provvisorio di qualsiasi valutazione basata sui dati contingenti, si è fatto ispirare dal principio di precauzione, mostrandosi, dunque, pressoché monolitico agli occhi del decisore politico. Di fronte a un’indicazione così […]

L’illusione delle privatizzazioni

Ogni tanto capita di leggere che il problema del debito pubblico italiano potrebbe avere soluzione alienando una parte del patrimonio dello stato e degli enti locali. Il tema era stato studiato con serietà, valutando pro e contro, tipi di beni e di regimi giuridici, da una commissione presieduta da Stefano Rodotà[1]. Nel contesto europeo, peraltro, nonostante due decenni di politiche favorevoli alle privatizzazioni, le imprese pubbliche o partecipate (elettricità, gas, telecomunicazioni, poste, ferrovie) sono protagonisti importanti, spesso con buoni risultati per gli utenti[2]. Ma a volte un argomento importante viene talmente semplificato da diventare una ricetta miracolosa. Con un editoriale del 5 novembre 2013 sul Corriere della Sera, “Forza, vendete (e giù le tasse)”, […]

Le vetrine di Detroit

Cara Left Wing,  se hai qualche minuto libero ho una piccola storia da raccontarti. Piccola, anche se divisa in due parti. La storia inizia a Chicago. Ero lì per lavoro, partecipavo a una “conference and exhibition”: siccome mi guadagno da vivere facendo (e vendendo servizi di) marketing puoi immaginare che ciò di cui si parlava nei corridoi tra gli stand e ciò che veniva insegnato nei vari seminari che si succedevano al ritmo di uno ogni ora era un’unica, lunghissima e non sempre eccitante variazione sul tema “cosa vendere, come, a chi, a quale prezzo”. La parola più usata, detta e scritta zilioni di volte al giorno, era “market”: e però, alla fine del […]

Fuori mercato

All’indomani della caduta del muro di Berlino, in tutti i paesi occidentali il dibattito pubblico fu dominato dalle celebrazioni per il definitivo trionfo della democrazia liberale e dell’economia di mercato. Nell’entusiasmo del momento, la seconda finì forse per sovrastare la prima, se non per prenderne il posto, e infatti nei decenni successivi a globalizzarsi fu il mercato, più che la democrazia. Ma non si può avere tutto. Nulla di paragonabile, in ogni caso, è accaduto all’indomani del crollo di Wall Street e della spaventosa crisi economico-finanziaria che dal 2008 ha messo in ginocchio metà del pianeta: negli anni novanta, trovare intellettuali disposti a difendere non diciamo il comunismo, ma anche soltanto lo sfortunato tentativo […]