Sei soldati, il basco della globalizzazione

Come i migliori film di Hitchcock o i romanzi brevi di Stephen King, Sei soldati (Nottetempo) è un racconto perfetto, lievemente inquietante e rigorosamente costruito. Una sorta di giallo diviso in sei parti, in cui a turno uno dei protagonisti narra la sua parte di storia. E con essa, naturalmente, una parte di sé. Scritto dal basco Bernardo Atxaga, è un racconto nel quale si intrecciano la militanza politica e l’antimilitarismo, l’emarginazione e la malvagità, senza mai cadere nella retorica dei buoni sentimenti o della scrittura politicamente (e magari “nazionalisticamente”) impegnata. La struttura narrativa è stata scelta per caso, come ha candidamente confessato lo scrittore con una di quelle sue dichiarazioni soavemente iconoclaste: El […]

Conservatori

A Natale sono tutti più buoni. Noi no, e a Babbo Natale abbiamo chiesto in dono una sinistra meno indulgente con se stessa e magari più buona con l’altra metà del paese; meno scettica verso il resto del mondo e più fiduciosa nell’umanità. Il cataclisma che l’ha investita ormai diversi decenni or sono ne ha cambiato la fisionomia a tal punto da renderla irriconoscibile, e molto simile a quella che un tempo era la destra: conservatrice, catastrofista, complottista. Un tempo erano i conservatori a dubitare dell’uomo e del progresso, a diffidare delle masse e della democrazia, a intravedere oscuri complotti e spettri minacciosi in giro per l’Europa e il mondo. Erano loro a mostrare […]

L’outing della Cgil

Forse con l’andar del tempo il fatto più rilevante della politica italiana del 2003 si rivelerà proprio la vertenza dei tranvieri, soprattutto per la sinistra. La prudenza con cui tanti hanno di fatto giustificato la scelta di mettersi fuori dalla legalità sembra indicare che agli scioperi selvaggi dovremo fare l’abitudine: l’impatto che quella scelta ha avuto sull’opinione pubblica ha premiato i lavoratori ed è fin troppo facile prevedere che altre categorie ne seguiranno l’esempio. Per il sindacato, e in particolare per la Cgil, non è certo una buona notizia. D’altra parte gli ultimi dieci anni sono per il sindacato la storia di una lunga fuga dalla necessità di riformare se stesso. Durante i governi […]

Kill Bill, morfologia del videogame

Come molti film americani, Kill Bill segue perfettamente la morfologia del videogame. Una struttura narrativa unilineare, dialoghi ridotti al minimo e dalla funzione puramente ornamentale, azione concentrata interamente sull’avanzata del protagonista lungo le diverse tappe del percorso canonico: Antefatto, dove si racconta il torto subito; il Viaggio, quando l’eroe miracolosamente sfuggito alla morte, parte alla ricerca dell’antico maestro; la Preparazione, con il ritrovamento delle armi magiche (in questo caso la katana) e l’allenamento. Ma tutto questo è appena una breve e sommaria premessa, perché i nove decimi del film sono occupati dalla fase successiva: il Combattimento. Il film oscilla infatti tra il cartone animato giapponese e il più classico dei videogiochi, quello che le […]

Nuovi partigiani

In Italia c’è un regime. Lo dicono politici, giornalisti, intellettuali, comici, premi Nobel. E così capita che la sinistra si trovi divisa tra quelli che lo combattono, i nuovi partigiani, e quelli che non ne vogliono sentir parlare, i collaborazionisti. Ma quando in questo paese il regime c’era davvero, quelli che lo attaccavano si dovevano nascondere per non essere messi in prigione o uccisi, dovevano patire il freddo e gli stenti della vita di montagna. Forse è per questo che noi proprio non ci sentiamo nuovi partigiani: per rispetto di chi, essendolo stato quand’era tempo, oggi ci permette di non esserlo. A queste chiamate alle armi facciamo obiezione di coscienza. Ci si consenta almeno […]

Spleen et idéal del riformismo

La crisi economica del paese, dei suoi assetti industriali e del suo sistema creditizio tocca il cuore del capitalismo italiano: con il caso Parmalat, a pochi giorni dallo scandalo Cirio, entrano in crisi innanzi tutto le sue forme di autoregolazione e controllo, offrendo l’occasione al governo per tentare un’offensiva inquietante sull’ultima autorità indipendente rimasta in campo. Quella che l’Economist ha definito la Enron europea non si svela all’interno di un laboratorio attrezzato, capace di isolare il virus per analizzarlo depurato da condizionamenti esterni. La coincidenza con il decreto salva Retequattro, infatti, si associa in modo ancor più stridente con quella dei tagli all’Alitalia, mentre un’ondata di contestazioni “selvagge” riduce ogni spazio residuo alla concertazione, […]