Trump e la Russia

Le tensioni tra Russia e Stati Uniti sembrano crescere di giorno in giorno in una spirale viziosa inarrestabile e assai pericolosa. È un gioco delle parti, come sostengono taluni? O siamo di fronte a qualcosa di più rilevante e strutturale? Soprattutto, come si mette in asse quanto sta avvenendo con mesi di campagna elettorale durante i quali l’ostentato elemento di discontinuità promesso da Trump era quello di abbandonare la linea dell’ostracismo verso Mosca in favore di una nuova, intensa collaborazione russo-statunitense? Diverse risposte possono offerte. Il punto di partenza, però, deve essere un elemento di contesto troppo spesso negletto. Il presunto isolazionismo di Trump, così enfatizzato da tanti commentatori e critici del Presidente, non è […]

Cara Kate, la scuola di George sarà un inferno

Cara Kate, benvenuta all’inferno. A settembre George andrà a scuola, Kensington Palace ha annunciato che i fortunati candidati al titolo di “compagno di classe” nelle didascalie delle foto reali sono gli alunni della Thomas’s di Battersea, una primaria privata – e assai costosa, ci mancherebbe – della quale non sapevo niente e ora so tutto. Non è la scuola di William, la divisa costa 370 sterline, è lontana da casa (addirittura oltre il fiume, dove non arriva neanche la metropolitana: che sublime snobismo). È una scuola mista – non è il momento di fare i disinvolti con le discriminazioni di genere – e il motto d’istituto è: «Sii gentile». Ma per carità, Kate, non t’illudere. L’altra sera al galà della National Portrait Gallery hai detto che […]

Siria, è Putin che rischia di più

La Siria doveva costituire tanto il medium quanto il fine di quel riavvicinamento tra Russia e Stati Uniti che l’elezione di Donald Trump sembrava preconizzare. L’interesse condiviso a sconfiggere l’ISIS e stabilizzare il paese, abbandonando i vecchi progetti americani di rimuovere il dittatore Bashar al-Assad, sembrava produrre una oggettiva convergenza d’interessi, cementata anche da un linguaggio – di cruda realpolitik – che accomunava Putin e Trump. Da questa convergenza sarebbe scaturita una collaborazione che avrebbe permesso l’ottenimento degli obiettivi auspicati, a Mosca come a Washington, su tutti quello di una Siria governata da Assad e alleata della Russia, ma non levatrice di pericoli e minacce per gli Usa e i loro alleati regionali… continua […]

Se Salvini e Grillo stanno con Putin

La risposta militare di Donald Trump all’uso delle armi chimiche da parte del regime di Bashir al-Assad ha dato uno strattone robusto all’opinione pubblica internazionale. Inorridita per l’uso del gas da parte del dittatore siriano, ma forse non altrettanto convinta delle buone ragioni dell’intervento americano: non bisognava attendere un pronunciamento formale delle Nazioni Unite? Non bisognava portare la decisione sull’impiego delle armi dinanzi a qualche foro multilaterale? Non doveva esserci l’Unione Europea a fianco dell’America? Accanto a questi dubbi che più o meno ricorrono sempre, tutte le volte che si dimostra l’inanità degli organismi sovranazionali, quasi sempre bloccati da veti reciproci e incapaci di intraprendere iniziative autonome, stanno i dubbi sul nuovo Presidente a […]

La casta degli italiani

Dicono che i giornali non li legga più nessuno, che i libri anche meno dei giornali, che edicole e biblioteche faranno presto la fine dei rivenditori di videocassette. Dicono che viviamo nell’era della disintermediazione. E che di tutte le mediazioni ormai anacronistiche, la più superflua di tutte sia proprio questa che avete adesso sotto gli occhi: il giornalismo politico. Perché c’è internet. Perché ci sono i social network. Perché il politico ormai si racconta da solo, con i tweet al posto delle agenzie e le dirette facebook al posto delle interviste. Dicono che ormai giovani e meno giovani si informino così, in tempo reale, direttamente dal telefonino. Ed è tutto vero. Eppure. Eppure la più […]

Casaleggio junior e la strategia del non dire

«Il tema della politica lo sto lasciando ad altri»: le ultime parole famose. Ma è così che si conclude la prima apparizione televisiva di Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, a Otto e mezzo, il programma di Lilli Gruber su La7. Se è lì, però, è proprio perché di politica lo si vuol sentir parlare: chi comanda in casa Cinquestelle? Cosa è successo a Genova? Qual è il suo ruolo all’interno del Movimento? E quello di Grillo? Come pensate di selezionare la futura classe dirigente? Siete di destra o di sinistra, liberali o socialdemocratici? Cosa farete una volta andati al governo? A nessuna di queste domande Davide Casaleggio ha dato una risposta piena, che consenta […]

In declino a occhi chiusi

Romanzo borghese su un’Italia post-borghese, descrizione satirica di una classe dirigente del tutto incapace di dare una direzione anche solo alla propria vita personale, figurarsi alla comunità nazionale, Gin Tonic a occhi chiusi, il libro di Marco Ferrante che Giunti ha candidato al premio Strega, è forse soprattutto un romanzo sull’Italia post-berlusconiana. Silvio Berlusconi non è mai nominato, intendiamoci, ma aleggia costantemente sulle vicende della famiglia Misiano, come la figura di Francesco Giuseppe aleggiava sul regno di Kakania e le vicende di Ulrich nell’Uomo senza qualità. In particolare per quanto riguarda i tre fratelli al centro della trama: Gianni, affermato e cinico avvocato; Paolo, il più debole di carattere, marito fedifrago e politico pasticcione; Ranieri, […]

Il segreto di Eva Mendes

Cara Eva, mettiti pure seduta. Dopo una stagione passata a essere la «moglie che mi guarda alla tv» di Ryan Gosling – uno snodo fondamentale nei discorsi di ringraziamento: se tu non ti fossi occupata di sprimacciare cuscini e asciugare rigurgiti, lui non sarebbe mai riuscito a far finta di suonare City of Stars – hai deciso di riemergere al pubblico. D’altra parte è passato quasi un anno dalla nascita di Amada Lee, sorella di Esmeralda Amada: se vuoi darti arie di madre che lavora, qualche cosa devi cominciare a fare. Hai deciso di farne due, addirittura. Una comparsa all’inaugurazione del negozio di Miami che vende la tua linea di abbigliamento – una collezione di vestiti sintetici prevalentemente senza spalline: il sogno di ogni puerpera – e […]

Jennifer Garner e le regole del matrimonio

Cara Jennifer, certi amori non finiscono. Quello che hai deciso di devolvere a Ben Affleck dal 2004, poi, è particolarmente ostinato. E per questo genuinamente preoccupante. È passato a stento un mese dalla notizia della tua domanda ufficiale di divorzio – mai confermata, da archiviare alla voce: minaccia credibile – e adesso, dopo due anni di prove tecniche di separazione, ti tocca ricominciare da capo. Qualche giorno fa tuo marito ha dichiarato concluso un periodo di disintossicazione dall’alcol che non sapevo avesse mai iniziato, ed è tornato a casa. (Per fortuna siete milionari: niente aiuta la coabitazione quanto la disponibilità di dépendance insonorizzate). Nonostante vi siate ben guardati dal comunicare i dettagli – perché […]

Generazione impreparata

Tra le categorie disagiate cui appartengo, quella cui sono più affezionata è quella di chi non ha fatto i compiti per tempo. Di chi cerca di studiare per l’interrogazione di geografia 10 minuti prima che cominci. Di chi vive nel terrore: ci muoviamo apparentemente disinvolti, ma a ogni angolo ci sono voragini di lacune che dobbiamo scansare con prontezza. Ci riconoscete perché, nei ristoranti, passiamo molto tempo chiusi in bagno, a cercare su Google qualcosa di cui stavano parlando i nostri commensali e su cui non vogliamo farci cogliere impreparati. In febbraio m’è comparsa su Facebook l’invettiva d’un professore di liceo. I suoi allievi avevano letto alcuni articoli su Sanremo e non ci avevano capito niente… continua a leggere (Gioia)