Bufale, no-vax e democrazia

Se non c’è altro da dire, a proposito della verità e del suo rapporto con la democrazia, se è sufficientemente attendibile il quadro che ho tracciato fin qui nell’essenziale – senza arricchirlo ulteriormente (come pure è possibile), e senza entrare nelle pieghe della sua storia o nei dettagli di una sua possibile articolazione istituzionale –, se è attendibile nel senso che riporta effettivamente la communis opinio su cui poggia il sentimento democratico, com’è possibile allora che le società contemporanee si sentano minacciate da una pioggia di «post-verità» che inquinerebbero il dibattito pubblico, falsando le competizioni elettorali, alterando i meccanismi fondamentali del gioco democratico? Se le democrazie rinunciano alla verità, in nome della tolleranza e del […]

Odio e falsità ci riguardano

La sospensione, permanente nel caso di Twitter e indefinita nel caso di Facebook, dell’account personale di Donald Trump ha fatto esplodere il dibattito, aperto da tempo, circa le responsabilità, e la discrezionalità, delle piattaforme online nel moderare le conversazioni online. A ben vedere, sono due gli ambiti in cui tale ‘responsabilità’ si manifesta: uno è diretto e ha a che fare con le cosiddette «politiche di moderazione» che ciascuna piattaforma si dà; l’altro è indiretto e riguarda il ruolo del filtro algoritmico nel selezionare i contenuti che riceviamo o che carichiamo sulle piattaforme… continua Avvenire

Twittatori e populisti

Mentre il mondo assisteva tra l’incredulo e l’angosciato alla tragica farsa dell’assalto trumpiano al congresso – tragica farsa, è bene ricordare, in cui sono morte quattro persone – in Italia andava in scena un copione fortunatamente meno tragico, ma non meno surreale. Per una volta, però, non voglio parlare dei tardivi e timidissimi tweet, più pigolii che cinguettii, emessi dal presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri, casualmente entrambi esponenti di quel Movimento 5 stelle che di Donald Trump e del trumpismo si è sempre e correttamente considerato una sorta di partito fratello… continua Linkiesta.it

Una sinistra di destra

Reazionaria, non conservatrice. Galli della Loggia, sul Corriere della Sera, l’altro giorno si è tenuto prudente, ma avrebbe potuto fare un passo ancora più deciso, e suggerire alla sinistra di prendere, nel suo confuso muoversi in cerca di una diversa identità, una direzione schiettamente reazionaria. E’ quello che suggeriva con molto più coraggio, dieci anni fa, Bruno Arpaia, che ci ha scritto pure un libro: “Per una sinistra reazionaria”. Anche lui si raccomandava di tenere insieme i due termini (reazionario, da solo, fa brutto) per mettere subito dopo alla berlina il mito moderno del progresso. Con l’aiuto di Serge Latouche e della sua decrescita, ovviamente, di Antoine Compagnon e dei suoi antimoderni, di Franco […]

Di Maio vuole essere Robin

In attesa di capire meglio le conseguenze che derivano dalla scoperta di acqua su Marte, le notizie di questi giorni consentono di dire una parola definitiva su un’altra controversa teoria scientifica di cui si è molto discusso negli ultimi anni, relativa alla presenza di un’anima di sinistra nel Movimento 5 Stelle. Questione teorica che ha evidentemente un non secondario corollario pratico, in base al quale l’opposizione oggi dovrebbe puntare non già a contrastare la politica del governo nel suo insieme, ma a dividere il Movimento 5 Stelle dalla Lega, confidando nell’impeto di collera e indignazione che le mosse del ministro degli Interni in tema di immigrazione non possono non suscitare in qualunque persona di […]

Il bug democratico

C’è un virus nella democrazia, una contraddizione interna che la infetta e ne provoca il collasso. L’ordine democratico è un organismo delicato e dall’equilibro precario, perché promette all’individuo la piena realizzazione di sé e il controllo sulla propria esistenza, ma perché funzioni ognuno deve rinunciare a questa pretesa di assolutezza, accontentandosi di un’approssimazione in nome di un interesse comune. Un atto di fede, insomma, verso una collettività che funziona ma restituisce soltanto una quota di benessere: perché quelle promesse, da sola, la democrazia non le può mantenere. La democrazia garantisce di poter essere qualsiasi cosa si desidera, ma funziona solo se si desidera entro certi limiti. Ma cosa accade quando si rompono gli argini? […]

Nostra Signora del Paese Reale

Quando voglio sapere dove sta andando questo povero Paese, io guardo un programma di Maria De Filippi. Da cinque estati, Nostra Signora del Paese Reale produce un programma di spiagge e corna. Si chiama Temptation island: prende sei coppie (il conduttore specifica «non sposate e senza figli in comune»: l’editore non vuol sentirsi dare dello sfasciafamiglie se incontra un vescovo alla Scala), separa gli uomini dalle donne, e mette gli uni in mezzo a tredici femmine scompagnate e le altre in mezzo a tredici maschi disponibili. Ci sono telecamere dappertutto, ma dopo vent’anni di reality nessuna telecamera c’inibisce più. Ai cornuti e alle cornute (teorici: è tutta roba di «con lei hai ballato il […]

Se la libertà torna di sinistra

Innalzamento delle pene, irrigidimento delle condizioni di detenzione, inasprimento delle norme che riguardano l’imputabilità, la determinazione e l’esecuzione della pena per i minorenni. Più intercettazioni, più carceri, meno riti alternativi. E poi ancora: agenti sotto copertura, provocatori, delatori. Dal cupo elenco contenuto nel contratto di governo al mesto riassunto che ne ha fornito in aula il suo grigio esecutore, non si può dire che la nuova maggioranza non abbia saputo esprimere una precisa idea di società: l’idea di una società sotto assedio, minacciata da nemici interni ed esterni, dove l’immigrazione è un «business» e il volontariato è «finta solidarietà», dove l’unica libertà di cui si parla è quella di difendere la propria proprietà a […]

«Non importa, tanto sta morendo»

«Non importa, tanto sta comunque morendo». Così un funzionario della Casa Bianca ha liquidato l’annunciata opposizione del senatore John McCain alla nomina a direttore della Cia di Gina Hasper, il cui passato controverso – fu a capo di un centro di detenzione Cia in Tailandia dove si usavano strumenti “aggressivi” (waterboarding, privazione del sonno, ecc) d’interrogazione di sospetti terroristi – e l’indisponibilità a condannarli pienamente nella recente audizione al Senato hanno indotto McCain ad annunciare la sua opposizione. Entusiasta sostenitore delle guerre americane del XXI secolo, McCain – che, pilota in Vietnam, fu imprigionato e torturato per 6 anni – ha assunto posizioni molto severe nei confronti di quella “notte della ragione” che ha […]

Un regalo ai ricchi da 25 miliardi

È giunto il momento di chiamare le cose con il loro nome: la flat tax è una misura tecnicamente eversiva del “contratto sociale” edificato nei decenni di democrazia repubblicana. Un contratto, del tutto analogo a quello in vigore in tutti i paesi avanzati europei, che ha come suoi due pilastri, inscindibilmente connessi tra loro, il welfare universalistico e la progressività delle imposte. I numeri non devono ingannare: i contribuenti sopra i 75.000 euro sono “appena” 917.000, cioè il 2,25% del totale, ma il loro contributo alla “cassa comune” dello Stato è sostanziale, e dalle aliquote più alte sui loro redditi proviene più di un quarto di tutte le entrate Irpef. In sostanza, lo smisurato beneficio […]