Una sinistra di destra

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Reazionaria, non conservatrice. Galli della Loggia, sul Corriere della Sera, l’altro giorno si è tenuto prudente, ma avrebbe potuto fare un passo ancora più deciso, e suggerire alla sinistra di prendere, nel suo confuso muoversi in cerca di una diversa identità, una direzione schiettamente reazionaria. E’ quello che suggeriva con molto più coraggio, dieci anni fa, Bruno Arpaia, che ci ha scritto pure un libro: “Per una sinistra reazionaria”. Anche lui si raccomandava di tenere insieme i due termini (reazionario, da solo, fa brutto) per mettere subito dopo alla berlina il mito moderno del progresso. Con l’aiuto di Serge Latouche e della sua decrescita, ovviamente, di Antoine Compagnon e dei suoi antimoderni, di Franco […]

Di Maio vuole essere Robin

Robin.

In attesa di capire meglio le conseguenze che derivano dalla scoperta di acqua su Marte, le notizie di questi giorni consentono di dire una parola definitiva su un’altra controversa teoria scientifica di cui si è molto discusso negli ultimi anni, relativa alla presenza di un’anima di sinistra nel Movimento 5 Stelle. Questione teorica che ha evidentemente un non secondario corollario pratico, in base al quale l’opposizione oggi dovrebbe puntare non già a contrastare la politica del governo nel suo insieme, ma a dividere il Movimento 5 Stelle dalla Lega, confidando nell’impeto di collera e indignazione che le mosse del ministro degli Interni in tema di immigrazione non possono non suscitare in qualunque persona di […]

Il bug democratico

Crack!

C’è un virus nella democrazia, una contraddizione interna che la infetta e ne provoca il collasso. L’ordine democratico è un organismo delicato e dall’equilibro precario, perché promette all’individuo la piena realizzazione di sé e il controllo sulla propria esistenza, ma perché funzioni ognuno deve rinunciare a questa pretesa di assolutezza, accontentandosi di un’approssimazione in nome di un interesse comune. Un atto di fede, insomma, verso una collettività che funziona ma restituisce soltanto una quota di benessere: perché quelle promesse, da sola, la democrazia non le può mantenere. La democrazia garantisce di poter essere qualsiasi cosa si desidera, ma funziona solo se si desidera entro certi limiti. Ma cosa accade quando si rompono gli argini? […]

Nostra Signora del Paese Reale

Oh cielo!

Quando voglio sapere dove sta andando questo povero Paese, io guardo un programma di Maria De Filippi. Da cinque estati, Nostra Signora del Paese Reale produce un programma di spiagge e corna. Si chiama Temptation island: prende sei coppie (il conduttore specifica «non sposate e senza figli in comune»: l’editore non vuol sentirsi dare dello sfasciafamiglie se incontra un vescovo alla Scala), separa gli uomini dalle donne, e mette gli uni in mezzo a tredici femmine scompagnate e le altre in mezzo a tredici maschi disponibili. Ci sono telecamere dappertutto, ma dopo vent’anni di reality nessuna telecamera c’inibisce più. Ai cornuti e alle cornute (teorici: è tutta roba di «con lei hai ballato il […]

Se la libertà torna di sinistra

Catene.

Innalzamento delle pene, irrigidimento delle condizioni di detenzione, inasprimento delle norme che riguardano l’imputabilità, la determinazione e l’esecuzione della pena per i minorenni. Più intercettazioni, più carceri, meno riti alternativi. E poi ancora: agenti sotto copertura, provocatori, delatori. Dal cupo elenco contenuto nel contratto di governo al mesto riassunto che ne ha fornito in aula il suo grigio esecutore, non si può dire che la nuova maggioranza non abbia saputo esprimere una precisa idea di società: l’idea di una società sotto assedio, minacciata da nemici interni ed esterni, dove l’immigrazione è un «business» e il volontariato è «finta solidarietà», dove l’unica libertà di cui si parla è quella di difendere la propria proprietà a […]

«Non importa, tanto sta morendo»

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«Non importa, tanto sta comunque morendo». Così un funzionario della Casa Bianca ha liquidato l’annunciata opposizione del senatore John McCain alla nomina a direttore della Cia di Gina Hasper, il cui passato controverso – fu a capo di un centro di detenzione Cia in Tailandia dove si usavano strumenti “aggressivi” (waterboarding, privazione del sonno, ecc) d’interrogazione di sospetti terroristi – e l’indisponibilità a condannarli pienamente nella recente audizione al Senato hanno indotto McCain ad annunciare la sua opposizione. Entusiasta sostenitore delle guerre americane del XXI secolo, McCain – che, pilota in Vietnam, fu imprigionato e torturato per 6 anni – ha assunto posizioni molto severe nei confronti di quella “notte della ragione” che ha […]

Un regalo ai ricchi da 25 miliardi

Tanti auguri.

È giunto il momento di chiamare le cose con il loro nome: la flat tax è una misura tecnicamente eversiva del “contratto sociale” edificato nei decenni di democrazia repubblicana. Un contratto, del tutto analogo a quello in vigore in tutti i paesi avanzati europei, che ha come suoi due pilastri, inscindibilmente connessi tra loro, il welfare universalistico e la progressività delle imposte. I numeri non devono ingannare: i contribuenti sopra i 75.000 euro sono “appena” 917.000, cioè il 2,25% del totale, ma il loro contributo alla “cassa comune” dello Stato è sostanziale, e dalle aliquote più alte sui loro redditi proviene più di un quarto di tutte le entrate Irpef. In sostanza, lo smisurato beneficio […]

Tutte le bufale sul presidente

Giovanni Leone.

Antelope Cobbler è un nome in codice. Sembra uscito da una storia di spionaggio degli anni ’70, e infatti è così. Quando nel 1976 esplode in Italia il caso Lockheed, scoprendo un giro di corruzione del colosso militare americano che coinvolgeva politici, funzionari militari e affaristi, Antelope Cobbler era il nome con cui era indicato il principale referente italiano dell’operazione. La Lockheed consegnò alla commissione d’inchiesta il cifrario per la decrittazione dei messaggi in codice e si scoprì che Antelope Cobbler significava “Primo ministro – Italia”. Secondo la ricostruzione, gli aerei Hercules dell’azienda americana erano stati venduti tra il 1968 e il 1970, e presidenti del consiglio italiani in quel periodo erano stati tre democristiani: Aldo Moro, Giovanni […]

Il diritto della paura

Paura.

La sicurezza in Italia non sta affatto peggiorando. Anzi, è migliorata. I dati sulla criminalità pubblicati dal Corriere della Sera e commentati da Milena Gabanelli, che indicano una diminuzione dei principali reati in Italia, si inseriscono in una tendenza di costante attenuazione iniziata almeno dal 2014 ma che per alcuni di questi reati, come l’omicidio, può essere fatta risalire all’inizio degli anni Novanta. Dopo una campagna elettorale dominata dalla questione sicurezza, in cui ha vinto l’American Gothic di trasmissioni come Dalla vostra parte, con coppie di anziani con il forcone e titoli sulla paura e le città fuori controllo, si potrebbe essere tentati di chiedersi se questi dati avrebbero potuto cambiare qualcosa. Il problema, […]

Kelsen e Schmitt

Biblioteca

Un elogio della sovranità Biagio de Giovanni lo ha già scritto, qualche anno fa, per difendere un concetto centrale nella vicenda moderna. Con questo suo ultimo, densissimo lavoro – Kelsen e Schmitt. Oltre il Novecento (Editoriale Scientifica, pp. 307) – il filosofo napoletano torna a misurarsi con questo nodo decisivo della storia europea ed occidentale, muovendo dai due pensatori del Novecento che a quel nodo sono più legati, l’uno per scioglierlo, l’altro per stringerlo: Hans Kelsen e Carl Schmitt, massimi protagonisti del pensiero giuridico-politico del secolo scorso. Austriaco uno, tedesco l’altro; di origine ebraica il primo, costretto a emigrare all’estero con l’avvento del nazismo. Al quale aveva aderito invece il secondo, divenendo anzi presidente […]