Emergenze

Gli immigrati che a Lampedusa sono usciti dal centro di permanenza e hanno manifestato lungo le strade dell’isola gridavano due slogan. Il primo diceva: “Libertà”. Il secondo: “Aiutateci”.

Se la luna indica il dito

Sul principale quotidiano italiano, controllato non per nulla da tutte le principali banche del paese e passato nel breve volgere di una crisi economica dal liberismo assoluto (giavazziano) allo statalismo integrale (tremontiano), il titolo dell’intervista a Giuliano Amato recita così: “Banche, attente alla politica”. Noi avremmo detto il contrario.

La novità

La tesi secondo cui “con questi dirigenti non vinceremo mai”, onestamente, l’avevamo già sentita. Il repertorio ormai lo conosciamo a memoria: non si può andare avanti così, con gli stessi vecchi metodi e con le stesse vecchie facce di sempre, dopo ogni sconfitta, mai che si facciano da parte, manco a parlarne, sempre lì, attaccati alla poltrona, inamovibili, incriticabili, indiscutibili. Quello che non avevamo mai sentito e onestamente mai avremmo creduto di sentire, nemmeno all’indomani di una sconfitta traumatica come quella subita dal Pd, era che a fare questo discorso sarebbe stato il segretario.

Brutti colpi

Walter Veltroni si dichiara “molto sorpreso e colpito dalla protervia con cui alcune normette vengono introdotte di nascosto” e critica aspramente buona parte dell’azione di governo in questo primo mese, ma soprattutto “il decreto su Retequattro, le uscite della Lega sull’Europa, le intercettazioni e l’intenzione di inserire il lodo Schifani nel decreto sicurezza”. Sia chiaro – intercettazioni a parte – noi siamo pienamente d’accordo con lui. Solo, forse, un po’ meno sorpresi. E (di conseguenza) meno colpiti.

Squadristi

Il problema non è Marco Travaglio, né quello che ha detto su Raitre, ospite di Fabio Fazio, a proposito di Renato Schifani. Il problema non si chiama né Travaglio, né Fazio, né Schifani. Il problema si chiama Antonio Di Pietro, che sul suo blog ha espresso a Travaglio piena e convinta solidarietà. E lo ha fatto con una dichiarazione che dimostra una concezione del diritto, della libertà di stampa, della politica e della sintassi del tutto incompatibile con qualsiasi partito democratico, figurarsi con il Partito democratico. Il problema, insomma, non è che l’Italia dei valori non abbia accettato di entrare nel gruppo parlamentare del Pd e poi di fondersi con il Pd, come Walter […]

Capitol Hill

Lo diciamo adesso, prima di conoscere l’esito della sfida, affinché nessuno possa accusarci di fare dello sciacallaggio, speculando sul risultato per biechi regolamenti conti. Ma sia chiaro che per noi, se alla fine a vincere fosse Hillary, Veltroni dovrebbe dimettersi.

Riscoperte

Tralasciamo l’ultima puntata di Santoro, dove sembrava quasi che si adombrasse la tesi, tante volte criticata, che il leghismo nasca da una “costola del movimento operaio”. Di sicuro abbiamo capito male noi. Ma a lasciarci letteralmente senza fiato sono stati i commenti di Paolo Mieli in tv, gli editoriali e le analisi pubblicati in questi giorni da tutti i principali quotidiani. Tutti a dire che la sinistra dovrebbe capire che la vittoria della Lega è la vittoria dei partiti veri, popolari, radicati nel territorio, vicini ai lavoratori, orgogliosi dei propri simboli e della propria identità. Mancherebbe solo che aggiungessero: altro che partiti leggeri, all’americana, senza tessere e senza apparati! Per carità, siamo uomini di […]

Memento

“Va dato atto al Consiglio di amministrazione di Alitalia e al suo presidente, Maurizio Prato, di essere andato dritto per la propria strada nell’interesse dell’azienda e dei suoi clienti non preoccupandosi delle molte pressioni cui in questi mesi è stato sottoposto. (…) Una determinazione, quella del consiglio Alitalia, che in Italia non è comune e per la quale i cittadini lo ringraziano. Dopo aver tentennato per un anno (nel quale Alitalia ha perso altri 400 milioni di euro, circa 30 euro per ciascuna famiglia italiana) il governo si è preso altre due settimane per decidere. Non si capisce che cosa. Il consiglio di amministrazione ha motivato la scelta a favore di Air France-Klm pubblicando […]

Obamismi precoci

Yes, she can.

Obamismi tardivi

I care. We can. They win.