L’autunno anticipato

A leggere i giornali sembra assodato che in autunno la crisi del governo Berlusconi si aggraverà, che alle prossime elezioni il centrosinistra abbia già la vittoria in tasca e che il progetto della lista unitaria sia ormai definitivamente tramontato. Sulla crisi di governo non ci sentiamo di fare pronostici, sul resto ci sentiamo invece di dissentire radicalmente. Se davvero i contrasti nella maggioranza dovessero esplodere con la prossima finanziaria ci sembra infatti assai probabile che Berlusconi decida di accoppiare elezioni regionali e politiche nella primavera del 2005. La possibile rielezione di Bush alla Casa Bianca a novembre sarebbe certamente un potente stimolo. Né si può sottovalutare il fatto che la Cdl abbia dalla sua […]

Partito Tremonti, Partito riformista

La presenza di Giulio Tremonti al capezzale del governo non poteva passare inosservata. Davanti al letto di ospedale da cui Umberto Bossi decideva ancora una volta la sorte del premier, il malato principale era in realtà Silvio Berlusconi, venuto a pregare il suo ministro di non abbandonare il governo al cospetto della moglie e di un paio di sottosegretari, nonché del super ministro dallo stesso Berlusconi appena dimissionato. Ma forse è sfuggito il senso di quella presenza, perché nelle sue personali idi di luglio Giulio Tremonti ha ricevuto sì ventitré coltellate da nemici e alleati, leghisti compresi, ma il suo figlioccio non era tra questi. Le ultime parole di Giulio Tremonti sono state infatti: […]

Arrivano i Perfezionisti

Alla politica italiana si affacciano da tempo, ma il loro momento è arrivato adesso. Il combinato disposto della crisi del governo Berlusconi e delle divisioni nel centrosinistra da un lato, della debolezza di Forza Italia e delle divergenze strategiche nella lista Uniti nell’Ulivo dall’altro, costituiscono per loro le condizioni ideali, diremmo quasi di laboratorio. Depurato di ogni perturbatrice influenza esterna, la politica italiana offre ora il suo tavolo asettico agli esperimenti più audaci. La vertiginosa moltiplicazione degli scenari di scomposizione e riaggregazione delle forze in campo – politiche ed economiche – presentati quotidianamente dai giornali offre il quadro d’insieme, come una gigantesca tela su cui ogni artistico ingegno passa a gettare il suo contributo, […]

Il Primo ministro dell’economia

Le dimissioni di Giulio Tremonti segnano uno spartiacque nella vita del governo e nella politica italiana degli ultimi dieci anni. Quali che siano le scelte di Berlusconi, assai poco propenso a formalizzare la crisi, con la caduta del superministro dell’Economia nasce di fatto il Berlusconi 2. E questa volta, aggiungere il sottotitolo “la vendetta” non sarebbe solo una facile battuta. Ci sbaglieremo, ma fossimo nei panni di Gianfranco Fini aspetteremmo ancora qualche giorno prima di stappare lo spumante. Le dimissioni di Tremonti segnano uno spartiacque nella vita del paese perché rappresentano la prima vera svolta del berlusconismo. Dove questa svolta ci condurrà è ancora presto per dirlo (noi diremmo a elezioni anticipate subito dopo […]

Il De profundis è una marcia trionfale

Il voto di domenica sollecita tre considerazioni: la prima dice che se il centrosinistra può vincere alla Provincia di Milano, può vincere ovunque; la seconda che la crisi del governo Berlusconi continua ad aggravarsi, rendendo possibili anche gli scenari che fino a pochi mesi fa sarebbero parsi più inverosimili; la terza che cambia la geografia politica del paese, se a Milano aggiungiamo il clamoroso risultato di Foggia e di quasi tutto il Mezzogiorno. Lo scollamento del centrodestra berlusconiano dagli interessi, dai bisogni e dai sentimenti del paese e il conseguente calo dei consensi è un fatto storico, che meriterebbe un´analisi ben più ampia e approfondita. Tuttavia, prima di vendere la pelle dell´orso è bene […]

Tre domande sul triciclo

Domanda: avete mai sentito un politico tentare di sminuire il risultato elettorale del suo partito? Seconda domanda: avete mai sentito un politico sostenere pubblicamente l’inutilità del suo partito? Terza domanda: avete mai sentito un politico affermare che far nascere il suo partito è stato un errore? No, non lo avete sentito, né lo sentirete mai. Ecco una buona ragione per appoggiare la nascita del partito riformista. L’ultima settimana ha dimostrato infatti al di là di ogni ragionevole dubbio e al di qua di ogni irragionevole dubbioso, che indietro non si può tornare. Al contrario, serve ora uno scatto in avanti. L’alternativa è il ritorno della competition e la babele di voci e posizioni che […]

Serrare le file e rompere gli indugi

Il 13 Giugno è stato il giorno del ritorno alla realtà. Dopo mesi di fantasiose rappresentazioni, gli italiani ci hanno restituito con il loro voto per il parlamento europeo l’immagine autentica del paese, e abbiamo scoperto che l’indignazione e il malcontento verso il governo erano meno profondi e diffusi del previsto. Certo, il calo è forte (-4%) e la coalizione di Berlusconi arretra notevolmente rispetto alle politiche, trascinata in basso dalla crisi del suo leader. Il crollo di Forza Italia non fa volare An, che tuttavia – probabilmente anche grazie ai voti ex forzisti – riesce a non pagare più di uno 0,5 la nascita della “cosa nera”. Il che vuol dire, dopo Gerusalemme […]

Tre ragioni per votare

Il 12 e 13 giugno gli italiani sono chiamati a rispondere con il voto a tre domande. La prima sul mondo, la seconda sull’Europa, la terza sull’Italia. La prima domanda di fatto è stata già formulata e ormai attende solo una risposta. Nel momento in cui Gorge W. Bush cede alle richieste franco-tedesche sul testo della nuova risoluzione, accettando così il ruolo della comunità internazionale e delle Nazioni Unite in Iraq e decretando la fine dell’unilateralismo neoconservatore, gli italiani devono dire se vogliono che il loro paese si allinei a quel vastissimo schieramento che ha imposto l’approccio multilaterale e che va ormai da Madrid a Londra, o se viceversa approvano l’oltranzismo atlantico del governo […]

Come divenire ottimisti per il 13 giugno

L’ insediamento di Luca Cordero di Montezemolo alla guida di Confindustria ha coinciso con la morte di Umberto Agnelli, anche se un patto tra i mezzi di informazione (salvo il Giorno) e la famiglia ha fatto slittare di ventiquattrore la seconda notizia. Si trattava però di una coincidenza significativa, tanto più dopo la clamorosa nomina del neopresidente degli industriali al vertice della Fiat. Una coincidenza che disegna un quadro preciso al cui interno è possibile leggere nitidamente le scelte che si prospettano alle diverse forze politiche di questo paese in piena crisi industriale, alla vigilia della visita di Bush e delle manifestazioni del 2 e del 4 giugno, a due settimane dalle elezioni europee, […]

Il congresso del 13 giugno

Gli ultimi giorni sono stati quelli dello sbandamento. Molti osservatori, tutti assai vicini quando non aperti sostenitori del triciclo, hanno parlato di appannamento del progetto, di confusione strategica, di indebolimento della leadership e di offuscamento della sua carica innovativa. Leggere la storia mondiale e le convulsioni dell’intero quadro internazionale come un riflesso delle proprie scelte politiche o dei problemi interni alla propria organizzazione è uno dei più antichi vizi della sinistra. Forse la crisi degli euromissili ebbe un’influenza leggermente superiore agli errori o alle timidezze di Berlinguer sul declino del suo partito negli anni Ottanta, così come la rivolta sciita e lo scandalo non soltanto delle torture, ma dell’intera linea di condotta dell’esercito usa […]