Soluzione elvetica per la crisi italica

Cara Left Wing, è passato molto dall’ultima volta che ti ho scritto e a quanto pare abbiamo votato e stiamo cercando di fare un governo, tra molte difficoltà e veti incrociati. I veti incrociati, diciamolo, è un’espressione bellissima, con quel nome a metà tra robot giapponese e idraulica casalinga, ma torniamo all’assillante problema del governo: esiste un modo di far governare partiti che non vogliono stare insieme manco morti? Nel mondo questo problema è mai stato risolto in qualche modo? Forse abbiamo la soluzione vicino casa. La Svizzera, il nostro vicino noto per avere inventato l’orologio a cucù e la serie Frontaliers, è anche il paese dei governi a cui partecipano pressoché tutti i partiti, […]

Ieri, oggi e domani

Al pil e all’occupazione italiana manca da decenni la quota generata dalla spesa pubblica perché il debito non lascia margini per farvi ricorso. Il debito esplode negli anni 70 e 80, per spegnere la guerra civile ereditata in forma latente dalla malcerta unificazione nazionale ed esacerbata dalle ristrutturazioni indotte dalla crisi degli accordi monetari di Bretton Woods e dalla immediatamente successiva esplosione dei prezzi del petrolio. La scelta, al servizio dell’urgenza d’allora, fu di soddisfare ricorrendo al debito la domanda di consumo di tutti. Ma, penalizzando in tal modo l’uso del debito per investire, lo sviluppo successivo fu condannato a rallentare rispetto agli altri stati europei, sicché ormai abbiamo imparato che l’Italia «cresce meno degli […]

L’elaborazione del lutto nel Pd

Le fasi di elaborazione del lutto formulate nel suo celebre modello dalla psichiatra svizzera Elisabeth Kübler sono lo shock e la negazione, la rabbia, la fase della contrattazione (in cui ci si rimette in piedi e si cerca di capire cosa siamo in grado di fare), la depressione e infine l’accettazione. Da lì è tutta discesa, e si entra nella fase della speranza. Possiamo applicare questo modello anche alla peggiore sconfitta della sinistra dal 1948 a oggi, per dire che siamo in piena fase di negazione e rabbia. L’elaborazione del lutto dipende dalle sue dimensioni, e in questo caso parliamo di una sconfitta epocale per l’area progressista: un cambio di paradigma, la fine di una […]

Se il sentiero è stretto bisogna allargarlo

Il «sentiero stretto» è stato il modo in cui negli ultimi sette anni, nel mezzo della peggiore crisi economica dalla seconda guerra mondiale, si è definita la missione di un riformismo italiano chiamato alla sfida di governo sull’onda di continue emergenze. Il sentiero stretto, così definito da quelle élite liberali che si fanno interpreti dei vincoli derivanti dall’Europa e dal mercato finanziario internazionale, imponeva al governo di impostare un’agenda riformista nel solco di strettissime compatibilità: deroghe alla regola del pareggio di bilancio consentite solo da congiunture recessive, bussola fissa sulla riduzione del debito pubblico, flessibilità del lavoro, sgravi fiscali solo alle imprese e contenimento dei salari, esternalizzazione di manodopera con forte compressione dei costi, riduzione della […]

Su Macerata un dibattito alla rovescia

Si è diffusa l’idea che la tentata strage di Macerata sia stata una forma di giustizia personale. Una vendetta. Di qui si è sviluppato un dibattito completamente distorto e il centro del discorso è diventato lo stesso falso argomento che nella mente dell’attentatore giustificava la strage: l’immigrazione fuori controllo. I partiti che hanno alimentato un clima d’odio, fomentando le pulsioni xenofobe, ieri accusavano la sinistra di essere responsabile di quanto accaduto a Macerata. Sono passate meno di quarantotto ore da uno dei più gravi attentati neofascisti dopo gli anni di piombo, e il mondo sembra andare alla rovescia. Un uomo che si mette a sparare per strada contro chiunque abbia la pelle nera e che […]

La giustizia secondo i cinquestelle

La legge è uguale per tutti, la giustizia è amministrata in nome del popolo; ma quando il popolo si appresta a votare, è nelle proposte sulla giustizia che i partiti rivelano molto della loro identità. E questo vale a maggior ragione per il Movimento 5 Stelle: se la tua promessa è quella di smantellare un sistema interamente corrotto, l’apriscatole non basta, e ti devi attrezzare con un sistema repressivo che funzioni. La mente ha bisogno di un braccio efficiente. Così sono andato a leggere il Programma Giustizia del Movimento 5 Stelle («una parte» del programma, viene precisato), elaborato con il solito metodo dei consigli degli esperti e della consultazione collettiva attraverso la piattaforma Rousseau. Le […]

Cosa sta succedendo al Corriere della sera

Il Corriere della Sera ha cambiato profondamente identità e funzione nel panorama giornalistico nazionale. Tale mutamento ha a che fare con la crisi dei giornali assai meno di quanto possa apparire. I conti del quotidiano sono stati mantenuti entro una soglia di sicurezza, mentre la crisi ha riguardato la casa editrice di libri e periodici. Cos’è accaduto quindi? Alcuni gravi errori nella gestione dell’azienda, in un quadro di mercato repentinamente mutato, hanno trascinato Rcs in un sostanziale fallimento, da cui si è usciti con la scelta, da parte dei soci, di un editore che predilige, nella sostanza, una linea politico-editoriale del Corriere che scommette sull’elettorato del movimento cinquestelle, o comunque ritiene quel ribellismo e quelle pulsioni propizie alle […]

Il problema delle fake news non è una bufala

In questi giorni impazza il dibattito sulle fake news, o bufale, per usare un termine Dop. Il dibattito però impazza all’italiana, quindi non su chi ci lavora, quale sia il suo obbiettivo, quali siano i finanziatori, ma se sia il caso o meno di parlare di notizie false messe in giro ad arte per creare un clima di odio e insofferenza, quando i problemi degli italiani sono ben altri. Questa impostazione, a mio parere, nasconde due enormi errori di valutazione: il primo, e ovvio, è che porre un problema non vuol dire rinunciare a tutto il resto; parlare di bufale non vuol dire non proporre soluzioni sul lavoro o non parlare della nostra visione del […]

La parità comincia dal salario

Sabato si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Un fenomeno estremamente diffuso che colpisce ogni anno migliaia di donne in Italia. Un problema gravissimo, di cui si discute sempre di più, per fortuna. Ma quando parliamo della condizione della donna in Italia non dobbiamo dimenticare altri problemi, di cui purtroppo si parla molto meno, a cominciare dal gender pay gap, che tradotto in italiano è il divario salariale tra uomini e donne. In parole povere in Italia, nel settore privato, le donne vengono pagate in media il 19,6% in meno degli uomini. In pratica, per guadagnare quanto il suo vicino di scrivania, facendo le stesse cose e con la stessa qualifica, […]

Il Male nel Talk Show

Ieri sera tra gli ospiti di Piazzapulita è stato invitato un membro della famiglia Spada, Domenico, per parlare di Ostia e per confrontarsi con una giornalista – Federica Angeli – che da alcuni membri di quella famiglia ha subito intimidazioni e minacce, e da quattro anni vive sotto scorta a causa delle sue denunce. È stato surreale e inquietante. Da una parte l’ospite che, come prevedibile, ha difeso la sua famiglia dalle accuse, e ha interpretato il ruolo che gli veniva assegnato. E così ha spiegato che il cugino – Roberto Spada, ora in carcere per l’aggressione alla troupe di Nemo – a Ostia fa solo del bene, che ha fatto una sciocchezza ma […]