Branzino al Ricard

Branzino ho notato il tuo pallore”. “No, sto molto bene, anzi sto godendo. Mi vedi pallido perché mi hanno tolto la pelle”. “Da dove vieni?”. “Dal Mediterraneo luminoso. E qui è tanto buio, sento la tua voce ma non ti vedo bene. Sei l’uccello del piano di sotto?”. “No, quella è Anatra. Io sono Muggine Essiccato”. “Chi?”. “Il mio nome volgare è Bottarga, da grattuggiare su spaghetti o linguine quando là fuori il tempo scarseggia e bisogna mangiare in fretta”. “Capisco. No, io sono di lunga preparazione”. “Raccontami, ti prego, prima che ti portino via. Quanti ne ho visti passare di qui come te e di tutte le razze… qui da noi il freddo […]

Lumache di nonna Clorinda

Sapevano di non poter correre, ma quando si accorsero che la pioggia era cessata le fresche dormienti sgusciarono fuori a inseguire il profumo delle erbe. Erano state a lungo barricate nei loro gusci nel tepore di un sonno profondo. E nel frattempo erano diventate grandi. Più belle ora, più morbide di prima, più vanitose roteavano le piccole antenne dinoccolando il corpo come esperte danzatrici. Conoscevano la ragione per cui alcune bocche si torcevano al solo nominarle e reagivano con elegante seduzione e raffinati ammiccamenti. Quel naturale tapis roulant su cui scivolavano, bianco ma non troppo, anzi leggermente opaco e schiumoso, era il loro peccato originale. Qualche volta certo avevano pensato che non era giusto […]

Orata al sedano e pistacchio

Aveva in mano un telefonino e si guardava intorno. Nonostante novembre la giornata era stata calda e la ragazza vestiva un abito leggero. I capelli sciolti sulle spalle le coprivano parte del viso. Manuel era seduto sulla panchina appena fuori dalla grande villa che ospitava una mostra di fotografia. La ragazza senza un attimo di esitazione andò a sedersi accanto all’uomo. “Scusa hai una penna? Scrivi per favore”. Poi urlò dentro il telefonino: “No, ripeti non capisco. Ma non è troppo complicata? E se non sono capace? Va bene, dài, detta”. “Orata al profumo di sedano” la ragazza spiava il foglietto di carta su cui Manuel prendeva appunti. “Immergere l’orata in acqua bollente e […]

Risotto alla milanese

R

Carbonara

Lei si era svegliata quella mattina al canto del gallo ed era subito corsa a sgambettare nell’orto. Era una giornata serena. Il sole si affacciava da dietro gli alberi e il rumore del torrentello dava a quel risveglio la certezza che un’altra notte era passata nel dovere di far nascere l’uovo, quell’uovo che da lì a poco avrebbe depositato sulla paglia. I suoi occhietti erano vispi e muoveva la cresta al ritmo di una musica che veniva da lontano. Guardava le altre galline come se non le vedesse. Il suo uovo era sempre il più grande e lo deponeva come fosse un diadema sulla testa di una regina. Poi restava a guardare quelle mani […]

Filetto alle erbe

Il tramonto era passato da un po’ quando Lui è passato vicino a noi e ci ha guardato una per una. Mi sono sentita nuda. Mi ha dato una carezza. Ho sentito che annusava il mio profumo. Gli è piaciuto. Allora mi sono sentita felice. E per niente invidiosa se dopo ha sfiorato con la mano Mentuccia. Ha fatto cosi con tutte. Lui ci ama tutte allo stesso modo. Insieme lo rendiamo felice. Oggi è tornato. Per fortuna era venuta un po’ di pioggia ed eravamo fresche e sembrava quasi che avessimo il sorriso sulle foglie. Ha colto prima Limoncina e in ordine Estragone, Erba Cipollina, Erba Pepe, Santoreggia, Maggiorana, Rosmarino, Mentuccia, Menta. Prezzemolo, […]

Zuppa di funghi

Hai sentito anche tu? Batte piano ma è pioggia che dura” “Speriamo che duri tutta la notte” “Tu hai freddo? Io solo un po’ ” “Stringiti a me, cresciamo meglio così vicini, e non avere paura” “Io non ho paura, lo sai, sono nato con te da quella prima pioggia, ricordi?” “Quella sì che era una pioggia. Sentivo l’urlo del vento e l’acqua che fendeva la terra come lame di coltelli. Mettevano i brividi” “Quella volta sì che abbiamo avuto paura e ci siamo abbracciati così forte da rimanere legati l’uno all’altro per sempre” “Ci troveranno così, freschi, felici e sorridenti” “Non ho nessuna intenzione di nascondermi, ci colga il migliore, questo sì” “Tu […]

Spigola al sale

Rapido come un lampo e così veloce da perdersi nella memoria. Era stato il momento in cui lo aveva colto la percezione del suo destino. Da quell’istante in poi un’attesa lunga nel silenzio delle profondità marine. Regale il suo fendere le acque sciabordando con lo sguardo per non essere sopraffatto all’improvviso e decidere spontaneamente di infilarsi nelle reti che lo avrebbero portato verso l’alto. Avvenne tutto di colpo ed era una notte rischiarata da una luna quasi piena. Un urlo la voce del marinaio che la chiamò:”Spigola da due chili!” Poi sentì intorno a sé pesci più piccoli che sbattevano la coda e ansimavano. Spigola mantenne la sua dignità di Regina. Conosceva la sua […]