Pensierosi

Pier Ferdinando Casini domenica ha chiarito ogni equivoco. “Non ho mai detto che io avrei fatto meglio di Berlusconi a Palazzo Chigi – ha dichiarato con ghigno democristiano – al massimo, l’ho pensato”. Ecco, questo è esattamente il motivo per cui noi, pur non essendo berlusconiani, non ci sentiamo di sottoscrivere il suo pensiero. Perché anche quando Berlusconi varava fior di leggi e leggine per riparare se stesso e i suoi amici dai guai giudiziari, Casini e l’Udc non hanno mica detto che era una vergogna, lo hanno pensato. Perché anche quando Tremonti guidava la politica economica fin dove è arrivata ora, Casini e l’Udc non hanno mica detto che era una follia, lo […]

Un fine settimana a Parigi

Lo sapevate che per fare un bonifico da Italia a Francia ci vogliono circa due settimane e nessuno è in grado di dare garanzie su tempi più brevi (nonostante esista, con tanto di nome, una procedura che assicura quarantotto ore)…

Mediorientalia. Sharon al centro

Continua il big bang della politica israeliana. Dopo una lunga e furibonda battaglia politica all’interno del Likud, Ariel Sharon ha rotto gli indugi…

In her shoes

Una coppia di sorelle, in natura, si compone di entità distinte e contrapposte che maturano nell’incredulità di appartenere al medesimo ceppo genetico. Di conseguenza, non sentirete mai due sorelle affermare, l’una a proposito dell’altra: “Lei è la mia migliore amica”. Si tratta evidentemente di un’illusione da figlie uniche, cresciute a pane e Piccole donne. Una sorella è una sorella, è tutto quello che noi non riusciremmo mai a essere. Neanche nel caso in cui, impazzite, lo volessimo davvero. Una è bella, bionda e dice sempre di sì; l’altra al contrario preferisce mostrarsi in pubblico vestita. Una è magra e con gravi difficoltà di apprendimento; l’altra, stimata professionista, ha un passato da bambina grassa e […]

Contro ogni educazione del popolo

Che la scuola debba avere (e abbia in ogni caso) un compito educativo è asserto talmente scontato da dire poco più di quanto affermi una tautologia. Proprio per questo motivo ho sempre considerato con un certo sospetto le posizioni di chi, a vario titolo e con diverse sfumature ideologiche e concettuali, insiste con veemenza sulla necessità che, appunto, la scuola sia (finalmente diventi, torni a essere, sia consapevole di costituire) un’agenzia educativa fondamentale per la società. Il sospetto consiste nel fatto che, data l’evidenza dell’assunto, esso nasconda dell’altro: auspichi, ad esempio, che la scuola si faccia veicolo non tanto di un’educazione in genere, ma di un preciso progetto ideologico. Nei giorni scorsi molti quotidiani […]

L’onorevole Casini

Alzi la mano chi si sente in diritto di mettere il bavaglio alla Chiesa. Che non è una bocciofila qualsiasi e che il suo mestiere lo deve pur fare in questa – per dirla con Socci – “società italiana largamente scristianizzata”. E alzi la mano chi vuole che i giornalisti smettano di registrare qualsiasi starnuto del cardinal Ruini e descriverlo come se fosse una polmonite. Anch’essi fanno il loro mestiere che è vendere giornali in una società che, sì, sarà pure largamente scristianizzata, ma è pur sempre piuttosto attenta a ciò che si pensa oltre-Tevere. Il trucco per non cadere in noiose dispute su anticlericalismo o neoguelfismo c’è. Ogni volta che qualche ministro della […]

Il ritorno del lupo

A due anni esatti dal precedente “Monument” (’03), gli svedesi Grand Magus pubblicano il nuovo lavoro “Wolf’s Return”, anch’esso registrato durante la stagione invernale presso il Resync Studio di Stoccolma. Formazione immutata con il capitano JB (da tempo impegnato anche con gli Spiritual Beggars dell’ex-Carcass Michael Amott) alla voce e alle chitarre, il bassista Fox e il batterista Fredrik alla sezione ritmica. Di nuovo c’è che i tre nordici imprimono al loro sound una maggiore velocità, virando verso atmosfere contigue tra metal e doom: l’iniziale “Kingslayer” cattura con un riff invero accattivante e l’incedere classico del singolo; “Nine” e “Repay In Kind” (quest’ultimo forse il brano migliore della raccolta) ripetono lo schema, mentre la […]

La battaglia di Twickenham

Quando una squadra di rugby va in tour nelle isole britanniche e incontra tutte e quattro le home unions (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda) si dice, in analogia a quanto accade nel Sei nazioni, che tenta il grande slam. In un centinaio di anni l’impresa è riuscita solo cinque volte: una alla Nuova Zelanda (1978), tre al Sud Africa (1912-13, 1951-52 e 1960-61), e una volta all’Australia (1984). Nessuno riesce a fare uno slam da oltre vent’anni, ma forse le cose stanno per cambiare. Gli All Blacks in tour in questi giorni non solo sono saldamente in testa al ranking dell’International Board, avendo perso una sola partita nell’ultimo anno, ma sono anche la stessa […]

Violenti

La vergognosa idea di piazzare militanti antiabortisti a guardia dei consultori, idea vergognosa di cui dovrebbero letteralmente vergognarsi tanto il ministro Storace quanto il cardinal Ruini, non è solo vergognosa, ma pure controproducente rispetto al dichiarato principio di difendere la vita. Ci chiediamo infatti cosa accadrebbe se in un momento tanto drammatico un fanatico difensore della vita si mettesse a importunare una donna dinanzi al fratello, fidanzato o amico che la accompagni. Temiamo che in tal caso ci sarebbero presto due ricoveri. E noi non ci sentiremmo di muovere un dito in difesa del difensore della vita. Non perché approviamo la violenza, ma perché siamo persone civili. E quando la difesa della vita diviene […]

L’eutanasia di Montaigne

Si può imparare a morire? Ritiratosi nel suo castello dagli affanni della vita pubblica, Michel de Montaigne, poco sotto la quarantina ma ancora in salute, pensava che sì, non solo si può imparare a morire: si deve, anche. Aggirandosi pensoso tra i libri della sua vasta biblioteca, attingendo avidamente agli exempla degli antichi, Montaigne si proponeva di illustrare nei suoi essais la grandezza di un uomo con l’esempio della sua condotta in articulo mortis. Dando fondo a tutto il suo bagaglio di cultura classica, convocando Cicerone, Seneca, Lucrezio, Plutarco e altri ancora, l’umanista francese si proponeva non di fuggire la morte tra i libri, ma anzi di attenderla ad ogni passo e di farvi […]