L’Alen Boksic del pattinaggio artistico

Venerdì sera Carolina Kostner è scesa in pista a Calgary per l’esercizio obbligatorio dei campionati mondiali di pattinaggio artistico. Parte la musica di Ennio Morricone – Mission – come alle recenti Olimpiadi. Carolina inizia a pattinare, con la consueta grazia. Primo salto – un triplo Flip – e atterrando Carolina si trova a misurare la pista col culo. Come alle recenti Olimpiadi. Il primo pensiero, maligno, è che la caduta allora fa proprio parte del programma. Il secondo è che dovrebbero lasciarla un po’ in pace, quella ragazza. La questione è semplice: Carolina Kostner è una ragazza giovane (19 anni) che ha già ottenuto in carriera dei risultati notevoli (un bronzo mondiale e uno […]

Le mani su Topolinia

Io sono convinto che la società civile sia una cosa buona. E’ fatta di gente che lavora sodo, la società civile. Sono professionisti, imprenditori, editori, mamme, registi che meno male che ci sono sennò chi lo fa il pungolo per una-politica-diversa? Con questa idea nel cuore, sabato vado in centro a fare due passi. Perché la società civile passeggia e c’è un mondo là fuori. Insomma, sono al semaforo e mi si para un seipertre: “vota il cambiamento”, c’è scritto, e non mi capacito perché per vendere un assorbente un’azienda di specchiata civiltà civile debba scimmiottare i programmi elettorali, brutti, sporchi, tutti uguali e lontani dai bisogni della gente e delle aziende serie che […]

The Office

Capita che i risvolti più comici e dissacranti della vita vengano fuori nei momenti di profonda prostrazione fisica e morale. Questo almeno è quel che devono aver pensato nel realizzare The Office, il telefilm che andrà in onda ogni lunedì su Fox. Remake americano dell’omonima serie inglese, non ne ha conservato solo la struttura, ma anche un certo stile british. Tutto si svolge, con il pretesto di girare un documentario, all’interno di un ufficio triste e un po’ angusto. Il resto della trama non dovrebbe richiedere un grosso sforzo d’immaginazione. Un lavoro talmente noioso che deprimerebbe un rinoceronte. Una segretaria insicura ma carina, con la quale non c’è mai abbastanza tempo per parlare. Un […]

On an Island

Il “tardo album solista del membro di una storica band” è un genere doppiamente negletto. Ai dubbi sulla capacità del musicista di sostenere il ruolo di uomo solo al comando, si aggiunge infatti la scarsa fiducia nella vena creativa di artisti con oltre trent’anni di carriera alle spalle. E’ quindi difficile dire col giusto distacco emotivo che “On an Island”, il recente lavoro di David Gilmour, è davvero un buon disco. Il chitarrista dei Pink Floyd ha da poche settimane festeggiato i suoi sessant’anni con l’uscita del terzo album solista (l’ultimo, “About Face”, era datato 1984): dieci tracce eleganti e appassionate, nelle quali sfoggia un eccellente stato di forma sia strumentistico che vocale. Niente […]

Le lacrime del caimano

L’ ultimo capitolo dell’autobiografia intellettuale di Nanni Moretti, Il caimano, lascia a Silvio Orlando il ruolo del protagonista (che in realtà, ovviamente, è sempre lo stesso Moretti) e narra le vicende di un mediocre produttore di b-movie in via di fallimento. Incappato per caso e quasi controvoglia nell’impegno politico, nel pieno di un tormentato divorzio, il protagonista si lascia trascinare dall’entusiasmo di una giovane aspirante regista impersonata da Jasmine Trinca – in cui c’è tutto l’antiberlusconismo viscerale e naif della perfetta girotondina – imbarcandosi in un viaggio disperato dentro il cinema italiano, con le sue miserie e la sua inarrestabile decadenza, certificando l’impossibilità di realizzare un film su Berlusconi. Un film, come ripete continuamente […]

La Francia di oggi e l’Italia di domani

Quello che sta accadendo in Francia è l’esempio di quello che potrebbe presto accadere in Italia. Dalla rivolta autodistruttiva degli emarginati delle banlieue all’occupazione della Sorbonne da parte degli studenti, passando per le sconcertanti dichiarazioni di Chirac contro l’Italia, il male che corrode la Francia – e che brucia ormai un primo ministro l’anno – sta nell’incapacità di indicare risposte coerenti ai nuovi problemi che da almeno un decennio stanno modificando i contorni della politica in Europa. La migliore metafora di questo sommovimento l’ha offerta una giovane portavoce degli studenti, spiegando la differenza tra le attuali proteste contro il contratto di prima assunzione e le lotte del sessantotto. “La nostra ribellione – ha dichiarato […]

I sette mesi che hanno cambiato l’Italia

La campagna elettorale reale scorre via serena come non mai, fra Prodi che annuncia di voler unire gli italiani e Berlusconi che snocciola i risultati raggiunti dal suo governo. La peculiarità del nuovo sistema elettorale, in cui per far vincere una coalizione bisogna votare una delle liste che la compongono, fa sì che non ci siano messaggi istrionici di candidati ansiosi di farsi notare, ma milioni di lettere e volantini, prodotti dai partiti nazionali e uguali in tutta Italia incentrati, in modo sin troppo pedissequo, sui contenuti dell’azione di governo che ciascuno prospetta agli elettori, milioni di facsimile e manifesti che spiegano come si vota. Una campagna visibile, ma assai meno costosa, in cui, per di più, la politicizzazione del messaggio rende assai meno condizionante il ruolo di chi la finanzia…

Perché bisogna includere gli islamisti

Che le cose in Iraq, a tre anni dall’inizio della guerra, non stiano andando secondo le previsioni sta diventando senso comune anche negli Usa. Tanto da cominciare ad avere forti riflessi politici interni. Dapprincipio sono stati gli analisti a registrare la necessità di una svolta: per Kenneth Pollack “la ricostruzione in Iraq non è condannata a fallire, ma l’Amministrazione Bush non ha ancora una strategia che ha probabilità di riuscire”. Nel rapporto, intitolato “Una nuova strategia per l’America in Iraq”, si scrive poi che ci sono “due problemi separati ma interrelati: una insurrezione e uno stato ‘fallito’; gli Stati Uniti hanno devoluto considerevoli energie e risorse a combattere l’insurrezione, ma usando una strategia sbagliata. Comunque ancora più dannoso è stato il fallimento nel ricostruire lo stato iracheno ‘fallito’…

Il tema della laicità

Cara Left Wing – Dopo avere profuso tanto impegno nella battaglia referendaria, mi pare che stiate sottovalutando il tema della laicità. Non mi sembra questione da poco, specialmente a sinistra, dove la Rosa nel Pugno sta mettendo a nudo le tante contraddizioni di questo centrosinistra e in particolare dei Ds. Perché non continuare a dare battaglia? Raffaello Turbato * Grazie, abbiamo già dato.

Confindustriali

Secondo Silvio Berlusconi i vertici confindustriali sono schierati a sinistra. E un imprenditore schierato a sinistra, ha spiegato sabato, o è fuori di testa o ha qualcosa da farsi perdonare dalle procure. Come da copione, la Confindustria ha replicato respingendo simili “tentativi di delegittimazione”, neanche fosse la procura di Milano. Dopo magistrati, giornalisti, comici e insegnanti, allo scoppiettante catalogo berlusconiano dei comunisti che opprimono il paese si sono così aggiunti anche gli industriali. E noi esprimiamo loro tutta la nostra solidarietà. Ai comunisti, s’intende.