Impazziti

Romano Prodi adesso “dirà quello che pensa”, così da Palazzo Chigi hanno spiegato ai giornali l’infelice battuta sul “paese impazzito”. Ma forse sarebbe meglio che prima pensasse a quello che dice.

Patinati

Su Repubblica di domenica si intervistavano due amministratori locali del centrosinistra. Il primo era l’ex sindaco di Napoli e attuale presidente della regione Campania Antonio Bassolino, passato in breve tempo, su tutti i mezzi di comunicazione, dalla celebrazione alla gogna. Un’intervista sui problemi della città e del paese, in cui Bassolino non esita a mandare letteralmente a fare in culo qualcuno, ad accettare le critiche di altri, a polemizzare apertamente con il capo dello Stato e con il presidente del Consiglio, a riconoscere errori e ribaltare accuse, a rivendicare le proprie scelte e ad assumersi le proprie responsabilità. Il secondo era Veltroni.

Sinceri

Domenica, ospite di Lucia Annunziata, il portavoce di Palazzo Chigi Silvio Sircana ha detto che in campagna elettorale, sulle tasse, forse “abbiamo peccato di un eccesso di sincerità”. E noi, come tutti gli italiani, domenica sera siamo andati a dormire tranquilli, sicuri che un simile errore non si ripeterà più.

Fermi

Siamo certi che il ministro Fabio Mussi crede fermamente che i conti pubblici siano allo sfascio, per colpa del governo precedente. Siamo certi che il ministro Mussi crede fermamente che il governo attuale non abbia mai pensato di risolvere il problema semplicemente aumentando a dismisura le tasse. Siamo certi che il ministro Mussi crede fermamente che se i conti sono allo sfascio e se il problema non si può risolvere solo con nuove tasse, allora occorre tagliare la spesa. Ma nel momento in cui Mussi e tanti suoi colleghi tornano per l’ennesima volta a minacciare le dimissioni se i tagli riguarderanno anche i loro ministeri – senza mai muoversi, ben inteso – ci viene […]

Arruffapopolo

Giusto la settimana scorsa ce la prendevamo con Giuliano Amato, il quale si era detto favorevole a utilizzare le telecamere contro i clienti delle prostitute, affermando che poco gli importava della privacy di simili squallidi maschi. Una concezione del diritto piuttosto semplice: quando si tratta dei diritti di persone squallide, chissenefrega. Meglio cogliere l’occasione per raccattare facili applausi dal proprio pubblico, prendendosela con una categoria – quella dei puttanieri – che certo non troverà molti avvocati pronti a difenderla sulla pubblica piazza. Facile e conveniente, per lui, abbiamo pensato colmi di indignazione. Ma con la sua idea del test antidroga obbligatorio e pubblico, Pier Ferdinando Casini si è dimostrato ancora più abile, andandosi a […]

Squallidi

Non ho alcuna obiezione a prendersela con i clienti. Quando si cita la privacy a difesa di uno squallido maschio che gira per la Salaria alla ricerca di ragazze dalle quali ottenere a pagamento ciò che non sa ottenere altrimenti, beh, della sua privacy mi interessa ben poco”. A noi invece la privacy interessa parecchio, come ci interessano in generale i diritti dei cittadini – squallidi o meno che siano – sul rispetto dei quali, a nostro modesto parere, si misura la civiltà di un paese. Ragion per cui non diremo quale ministro dell’Interno ha consegnato ai giornali di domenica questa squallida affermazione.

Teodem

A pochi giorni dal convegno sul cattolicesimo democratico che ha segnato la riunificazione, assai minacciosa per Rutelli, di tutte le anime dell’ex Partito popolare, si svolgerà a Roma – dal 12 al 14 ottobre – il seminario dei cattolici di rito rutelliano. Paola Binetti, una delle massime esponenti del gruppo, ha spiegato su Europa che “fra il convegno dei popolari di Chianciano e il seminario dei teodem di Roma non vi è alcuna concorrenza, conflittualità o divisione”. Senza dubbio sarà colpa della nostra distrazione, ma dobbiamo ammettere che queste parole sono state per noi un’amara rivelazione. Non tanto per la storia della conflittualità – quando mai i democristiani sono stati conflittuali con qualcuno? – […]

Parenti serpenti

Nelle vibranti dichiarazioni di tanti esponenti del correntone ds che si dicono decisi a non abbandonare mai il Partito del socialismo europeo (perché questo significherebbe recidere le proprie radici, mutilare la propria identità, rinnegare i propri valori) molti sono i conti che non ci tornano. Ma prima di tutto non ci tornano i contatti, assai intensi, che gli esponenti del correntone intrattengono con quel partito della Rifondazione comunista che fuori del Partito del socialismo europeo c’è già, anche perché non è mai stato dentro. Né ci riesce di capire come una corrente composta di ex veltroniani ed ex sinistra storica (cioè la sinistra del Partito comunista italiano, mica della Spd), possa sostenere che l’appartenenza […]

Tranquilli

Prima Condoleezza Rice che se ne va in giro per conferenze multilaterali sul Medio Oriente, poi Israele che invita proprio l’Italia a guidare la missione Onu in Libano, ora persino Ratzinger che si rammarica se le sue parole hanno inavvertitamente offeso i musulmani. Quelli che viviamo sono davvero tempi imprevedibili, carichi di minacce e di angoscia, senza punti fermi. Domani, per prima cosa, ci abboniamo al Foglio.

Salvatori della patria

Tra i più duri oppositori delle scalate di Fiorani ad Antonveneta e soprattutto di Unipol a Bnl nel 2005, Franco Bassanini caldeggia ora una possibile fusione tra Monte dei Paschi e Antonveneta (passata nel frattempo, come è noto, agli olandesi di Abn Amro). Il perché lo spiega in un’intervista all’Espresso: perché Mps con Abn e Antonveneta diventerebbe “un grande player europeo”. Ma prima di diffondersi sui vantaggi che i senesi trarrebbero dall’aggregazione, Bassanini fa una premessa che merita di essere incorniciata: “Sono contento che le prime tre banche italiane non siano finite in mani straniere. Se il settore del credito fosse stato colonizzato come la chimica e l’elettronica, dove una volta eravamo forti, se […]